Stop violence against women


Si celebra oggi la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un’occasione importante per sottolineare una battaglia contro un fenomeno di drammatica attualità, sempre più grave, tanto che anche se solo il 7,2% inoltra una denuncia all’autorità giudiziaria, i numeri che riguardano la violenza alle donne sono ancora terribili.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ricordato che “più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita”.
In Italia negli ultimi sette anni sono state uccise 890 donne, mentre dall’inizio dell’anno, sono state 128 le vittime di femminicidio.
In Umbria negli ultimi dieci anni sono state circa 3500 le chiamate al telefono donna del centro pari opportunità della Regione; quasi 600 solo negli ultimi dieci mesi. Le donne che chiedono aiuto appartengono ad ogni fascia di età, con un picco tra i 35 e 45 anni.
La violenza si manifesta soprattutto in ambito familiare, in situazione di coppia stabili.
Con l’acuirsi della crisi sono nettamente aumentate le chiamate, e la mancanza di un’occupazione contribuisce a renderle più deboli, più facilmente ricattabili e dipendenti dal partner. Il senso di vergogna, l’umiliazione, la paura, l’annientamento, il timore di un giudizio sociale spesso spingono la donna a tacere.
E spesso la violenza si trasforma in femminicidio.

Salute e …peggio nun nisse.

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8 marzo

Oggi è la giornata internazionale della donna detta anche festa della donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che subiscono in molte parti del mondo.

Sogno un giorno in cui i pari diritti e le pari opportunità saranno la normalità, e l’8 marzo sarà uguale agli altri 364 giorni dell’anno.

Ma purtroppo ancora c’è bisogno di una festa della donna!

W le donne!


Salute e …peggio nun nisse.

Sulla prostituzione

La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, ma non molte persone sanno molto su di esso.

In questo dato momento nel mondo ci sono 40 milioni di prostitute al lavoro, che è più della popolazione dell’Australia (21 milioni) o del Canada (33 milioni). È completamente legale e regolata in 22 Paesi, inclusi Austria, Germania, Grecia, Olanda, Svizzera, Messico, Australia e Colombia; è legale anche in USA nei paesi rurali del Nevada.

Il prezzo medio per molte prostitute in Sud Africa è 1 $; si stima che 1 su 2 di loro sono Hiv positive. Una prostituta a Chicago guadagna in un’ora circa 25 $; ha in media 12 pestaggi e 300 atti di sesso non protetto l’anno. 10.000 $ è il prezzo orario per molti americani per “escort di alta classe”.

Gli studi rivelano che 1 su 10 uomini nel mondo hanno pagato una prostituta; il rapporto in Cina è di 1 su 4 ed 1 su 5 uomini coreani pagano per il sesso più di 4 volte al mese. L’industria del sesso è enorme in Giappone e Tailandia: 27 miliardi di dollari in Giappone e 35 miliardi in Tailandia.

In America 80.000 cittadini vengono arrestati all’anno per adescamento al sesso, con un costo ai contribuenti di 200 milioni di dollari all’anno in spese di giudizio e carcere; di questi arresti: 70% sono donne, 20% uomini e 10% clienti.

Vengono uccise 204 prostitute americane ogni 100.000, il che rende la prostituzione il più pericoloso lavoro in America: il tasso di omicidi di pescatori è di 129 per 100.000, dei taglialegna di 116 per 100.000 e di piloti di aeromobili 74 per 100.000.

I più comuni clienti sono gli uomini tra i 35 e 44 anni di età.
Indagini hanno rivelato che 2 su 5 uomini hanno pagato per servizi che non hanno mai ricevuto; 1 su 5 sono stati derubati da prostitute.

I primi 3 motivi per i quali gli uomini pagano per il sesso:

  1. soddisfare un bisogno immediato di sesso

  2. esperienza di un fisico specifico, feticcio razziale o sessuale

  3. insoddisfatti della propria relazione attuale.

Questa domanda spinge purtroppo l’industria del commercio del sesso a 58 miliardi dollari. Il commercio del sesso è l’industria criminale a più rapida crescita nel mondo.

2.500.000 sono le vittime attualmente trafficate; 2 su 3 vittime sono prese dall’Europa dell’est.

Da www.onlineschools.org

Salute e …peggio nun nisse.

Curiosità riguardo il sesso

Queste curiosità sono prese da un sito americano.

  • I maschi tra i 18 e 30 anni pensano al sesso mediamente ogni 52 secondi.

  • É stato stimato che ci sono circa 556 rapporti sessuali ogni secondo nel mondo.

  • Secondo il National Center for Health Statistics, le donne di età compresa tra 20 e 59 anni hanno circa quattro partner sessuali durante la loro vita, mentre gli uomini ne hanno circa sette.

  • Il maggior numero di persone sotto i 40 anni fa sesso settimanalmente.

  • Se un presidente facesse una proposta per far sesso ad una donna, il 12% ha detto che lo farebbe.

  • Il 40% degli studenti universitari conosce qualcuno che è stato a letto con un docente o un assistente.

  • Durante una attività di ‘sesso forte’ vengono bruciate circa 200 calorie, che equivale a correre 15 minuti su un tapis roulant.

  • Giugno è il mese più comune per gli americani di perdere la loro verginità.

  • Miami batte le altre città degli Stati Uniti per i rapporti sessuali più lunghi: 35 minuti. Phoenix, Chicago e Denver hanno la più breve: 26 minuti.

  • Il 35% degli under-35 ha dichiarato di utilizzare Facebook o Twitter dopo il sesso. Gli uomini hanno il doppio delle probabilità di inviare gli aggiornamenti post-coito.

  • Il 48% degli inglesi si addormentano durante il sesso. [NDR: sembra inverosimile; io non ci credo!]

  • Il 3% delle donne pianifica i lavori domestici durante il sesso.

  • I piedi freddi possono essere (letteralmente) la causa della mancanza dell’orgasmo. In uno studio britannico, l’80% delle coppie che indossava calze durante il rapporto è stato in grado di raggiungere l’orgasmo, rispetto al 50% senza calze che non lo hanno raggiunto.

  • Si stima che 1.100.000 uomini e 800.000 donne di età compresa tra 25-45 anni negli Stati Uniti non hanno mai avuto rapporti sessuali.

Salute e …peggio nun nisse.

Gli uomini pensano sempre al sesso?

La psicologa Terri Fisher dell’università dell’Ohio ha condotto una ricerca su 300 studenti di college, maschi e femmine, per capire le loro inclinazioni generali riguardo al sesso.
I dati raccolti sfatano il mito secondo cui gli uomini ci pensano ogni sette secondi (qualcosa come ottomila volte per sedici ore di veglia, forse davvero troppo per chiunque): in media arrivano a 19 volte al giorno, al massimo si tocca la soglia di poco meno di 400 pensieri sul sesso nell’arco delle 24 ore.
Le donne invece pensano al sesso solo una decina di volte al giorno (quelle che lo fanno più spesso arrivano a 140 volte, ma non c’è nessuna che non ci pensi mai).

Così, gli uomini ci pensano parecchio ma non in esclusiva…

Salute e …peggio nun nisse.

Le donne anziane vogliono più sesso, non meno

Molte donne continuano ad essere sessualmente attive dopo la menopausa e la maggior parte si dicono soddisfatte della loro vita sessuale.

Secondo uno studio condotto su ben 27.000 donne tra la fascia di età 55-79 anni, tra le donne che hanno riferito di essere insoddisfatte della loro vita sessuale il 57% ha dichiarato di voler avere più sesso, specialmente se impegnate con un partner stabile, mentre solo l’8% ha detto che avrebbe preferito averne meno.
Come ci si aspettava, l’attività sessuale è diminuita con l’età: le principali ragioni sono state la perdita del partner, problemi di salute, e la scarsa qualità della vita.
Anche se le pulsioni sessuali diminuiscono con la menopausa, non vuol dire che le donne diventano meno affettuose; hanno ancora bisogno di essere coccolate e accarezzate e di fare l’amore.

Salute e …peggio nun nisse.

Sex blues

Una donna su tre alla fine del rapporto sessuale prova una sensazione di ansia, malinconia, tristezza, spesso accompagnata da un irresistibile desiderio di piangere.

È il cosiddetto sex blues, secondo una ricerca dell’università australiana del Queensland e di quella dello Utah negli Stati Uniti. La crisi si risolve spesso in pochi minuti, a differenza di tristezze più conosciute e studiate, come il baby blues, in arrivo dopo la nascita di un figlio che dura più a lungo.
Potrei capirlo se il rapporto è stato deludente, ma solitamente il sex blues si esprime a orgasmo avvenuto e non ha nulla a che vedere con l’esito della prestazione, perché colpisce a prescindere dalla soddisfazione sessuale. Nemmeno i ricercatori sanno il perché!

Vai a capire le donne…

Salute e …peggio nun nisse.

Auguri alle donne e felicitazioni a chi le ama e le rispetta

Oggi, 8 marzo, si festeggia la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

La Giornata internazionale della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911; in Italia fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922. Nel 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale.

Dalla matrice femminista delle prime manifestazioni, la Festa della Donna oggi è diventata un fenomeno soprattutto commerciale. Ma festeggiare non è sbagliato. L’importante è rispettare le donne (o farsi rispettare) ogni giorno dell’anno.

Salute e …peggio nun nisse.

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