La Juventus fa festa

Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere (Alessandro Del Piero)

La Juve conquista sul campo il 31° scudetto della propria storia. La festa può iniziare.


Salute e …peggio nun nisse.

“Four more years”

Obama è stato rieletto presidente degli Stati Uniti d’America.

Quasi tre ore dopo la proclamazione della vittoria ha tenuto un discorso dove tra l’altro ha detto: “Finirò quello che ho iniziato. Per gli Stati Uniti d’America il meglio deve ancora venire”.

Poi ha voluto ringraziare la moglie: “Permettetemi di dirlo pubblicamente, Michelle non ti ho mai amato tanto come in questo momento. E sono fiero che tutta l’America ti ami”.

Questo è tempo di grandi sfide non solo per l’America ma per il mondo intero; come Mitt Romney ha detto, prego che il presidente Obama abbia successo nella guida dell’America, che volente o nolente influenza anche il nostro Paese e la nostra vita.

Salute e …peggio nun nisse.

L’Italia dei referendum

Oltre 26 milioni 800 mila italiani, pari a circa il 57% si sono recati alle urne, rendendo ininfluente l’affluenza all’estero e toccando il quorum che non veniva raggiunto da 15 anni. I “sì” ai quattro quesiti referendari hanno ottenuto una vittoria schiacciante: in media tutti intorno al 95%. Si tratta di una vittoria trasversale di tutti i cittadini, soprattutto dei giovani e delle future generazioni. Gli italiani vogliono l’acqua come bene pubblico, la legge uguale per tutti e al nucleare preferiscono le energie sicure e rinnovabili. Hanno vinto tutti gli italiani e ha vinto il futuro del Paese.


REFERENDUM N.1 su modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Abrogazione.

Elettori 47.117.456. Votanti 26.876.193, percentuale 57,04%

Voti                                                %
————————————————-
SI                    25.411.102          95,8
NO                    1.102.869           4,2
BIANCHE           261.697           1,0
NULLE               100.128           0,4

REFERENDUM N.2 su determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito – Abrogazione parziale di norma.

Elettori 47.117.456. Votanti 26.880.782, percentuale 57,05%

Voti                                                %
————————————————-
SI                 25.609.682           96,3
NO                     979.538             3,7
BIANCHE        202.742             0,8
NULLE               88.568             0,3

REFERENDUM N.3 su abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare.

Elettori 47.117.456. Votanti 26.862.995, percentuale 57,01%.

Voti                                             %
————————————————-
SI                25.180.252          94,8
NO                1.394.562            5,2
BIANCHE       196.038           0,7
NULLE              91.852            0,3

REFERENDUM N.4 su abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale.
Elettori 47.117.456. Votanti 26.858.978, percentuale 57,00%.

Voti                                                %
————————————————-
SI                  25.220.804          95,2
NO                  1.285.487             4,8
BIANCHE        249.682             0,9
NULLE             102.699             0,4

Salute e …peggio nun nisse.

«Io voto»

Il 12 e il 13 giugno si voterà su quattro quesiti referendari. Si tratta di referendum abrogativi: si viene dunque chiamati ad abrogare (anche parzialmente) o confermare quattro normative, attualmente in vigore, che riguardano il nucleare, il legittimo impedimento e, due, sulla gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica, compresa l’acqua.

Quesito sul nucleare
Il titolo della scheda sul nucleare sarà «abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare».

Quesito sul legittimo impedimento
Si vuole abrogare la legge sul legittimo impedimento (cioè la possibilità per chi è impegnato in attività di governo, premier e ministri, di non comparire nelle aule di giustizia), dopo la dichiarazione di parziale incostituzionalità della legge da parte della Consulta del gennaio scorso.

Due quesiti sull’acqua
→ il primo, sulla «privatizzazione dell’acqua», riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica; → il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo ultimo caso si tratta di una abrogazione parziale della norma.

Anche questa volta il quorum è ad alto rischio: i sondaggi in mano ai partiti parlano di una cifra ancora inferiore al 50 per cento.
No ai partiti in campo: non può essere solo una questione politica. Acqua, aria e legalità non sono né di destra, né di centro, né di sinistra.
Il Garante per le Comunicazioni richiama ancora una volta la Rai per la scarsa visibilità mediatica data ai referendum: l’Agcom ha infatti giudicato largamente insufficiente l’informazione finora fornita agli utenti del servizio pubblico, “inadempiente” rispetto alle regole imposte sulla campagna referendaria dalla Commissione di Vigilanza Rai.

Ancora una volta Famiglia Cristiana lancia un attacco diretto al premier: «Berlusconi immaginava che la Cassazione avrebbe annullato questo referendum. Così non è stato. Un’altra sconfitta che si aggiunge alla disfatta elettorale delle amministrative». Secondo il settimanale cattolico è più che probabile la vittoria dei “si” per tutti e quattro i quesiti, ammesso che la consultazione popolare superi il quorum del 50% più uno dei chiamati alle urne: il che resta naturalmente da vedere.

Intanto la Germania dice addio al nucleare: le centrali verranno fermate tutte entro il 2022. Angela Merkel ha detto che servono vasti sforzi per promuovere le energie rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza e la revisione della rete elettrica.
«Ogni giorno di energia nucleare è uno di troppo».

Salute e …peggio nun nisse.

Menagramo d’un menagramo!

Umberto Bossi a chi gli chiedeva un pronostico sul match della squadra azzurra disse: “Vedrete, si compreranno la partita con la Slovacchia: il prossimo anno un paio di giocatori slovacchi giocheranno nei nostri club”.

Nonostante quello che Bossi dice non sia mai preso sul serio, come fosse un cretino che da’ aria alla bocca, questa volta c’è stato una discreta irritazione, tanto che il senatur ha dovuto chiarire: “La mia era una battuta, fatta alla buvette, mentre ero con i miei e guarda che casino che è venuto fuori! … E comunque chiedo scusa alla Nazionale. Finirà che gli azzurri vinceranno il campionato del mondo, io gli faccio gli auguri”.

E così…
l’Italia è fuori dai mondiali di calcio, ultima nel suo girone, senza neanche una vittoria: il peggior mondiale della storia azzurra!

Salute e …peggio nun nisse.

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