8 marzo

Oggi è la giornata internazionale della donna detta anche festa della donna, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che subiscono in molte parti del mondo.

Sogno un giorno in cui i pari diritti e le pari opportunità saranno la normalità, e l’8 marzo sarà uguale agli altri 364 giorni dell’anno.

Ma purtroppo ancora c’è bisogno di una festa della donna!

W le donne!


Salute e …peggio nun nisse.

One billion rising


Oggi, il giorno di San Valentino, è il giorno della campagna mondiale ”One billion Rising” per rivendicare diritti, rispetto e felicità per le donne.
Milioni di adesioni in tutto il mondo, oltre 200 paesi e 5.000 associazioni hanno aderito alla campagna fatta di canti, flash mob, marce e danze, lanciata dalla scrittrice e attivista femminista Eve Ensler, nota per i suoi ”Monologhi della Vagina”.
Al messaggio planetario lanciato dall’organizzatrice (”Un miliardo di donne stuprate sono un’atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione”) hanno aderito testimonial d’eccezione come Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda e Laura Pausini.
In particolare a Kabul sono scese in piazza centinaia di donne e attiviste, che con canti e danze hanno denunciato la situazione dell’Afghanistan, dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno tra abusi sessuali, matrimoni combinati e delitti d’onore.


Non si può restare indifferenti al fatto che un miliardo di donne, una su tre in tutto il mondo, è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita.

Salute e …peggio nun nisse.

Il maschilismo della Chiesa

Don Piero Corsi, parroco di San Terenzo, un piccolo paese nel comune di Lerici, nella bacheca della Chiesa ha affisso una lettera dove afferma che il femminicidio (donne morte per mano di un uomo) in definitiva è colpa della donna.
“Le donne facciano autocritica, quante volte provocano?  Cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti… Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare… “

Come ha detto Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, questo messaggio è una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre un’inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse.

Il femminicidio non è solo un fatto criminologico ma ha una valenza simbolica di un arretrato rapporto uomo-donna. L’Italia è il Paese in Europa con il maggior numero di femminicidi!

Salute e …peggio nun nisse.

Contro la violenza maschile sulle donne

È la forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità. Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita.

Nel 2011 sono morte 127 donne (il 6,7% in più rispetto al 2010) e da inizio anno nel 2012 sono 113 le donne uccise, di cui 73 dal proprio partner: il 70% circa di questi femminicidi infatti sono compiuti da partner o parenti. Secondo i dati Istat in Italia oltre 14 milioni di donne sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita: 1 milione e 400 mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni, oltre il 90% dei casi non è stato denunciato.

Nei primi anni novanta in Canada è nata la White Ribbon Campaign (successivamente ripresa in Italia con la Campagna del Fiocco Bianco) con l’obiettivo principale di sensibilizzare gli uomini riguardo all’esistenza della violenza contro le donne.

È nel 1999 che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in questo giorno.

In Italia oltre manifestazioni, eventi, cortei e discussioni, a sostegno delle donne vittime di violenza è stato istituito un Servizio telefonico di pubblica utilità, il 1522, e un nuovo spazio web (www.noisiamopari.it) nel quale raccogliere materiali didattici e progetti realizzati da scuole e associazioni sui temi delle pari opportunità.

La violenza sulle donne purtroppo non è un’emergenza, ma un fenomeno strutturale in una società che pone uomini e donne in una relazione di disparità. La giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne è in verità l’ammissione di una sconfitta: questa giornata non dovrebbe esistere, perché non dovrebbe esserci violenza maschile contro le donne.

Salute e …peggio nun nisse.

Cresce la rabbia degli onesti…

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, durante l’apertura del Consiglio episcopale permanente ha detto che ”… l’immoralità e il malaffare … sono un motivo di rafforzata indignazione, che la classe politica continua a sottovalutare. Ed è motivo di disagio e di rabbia per gli onesti. …  Si parla di austerità e di tagli, eppure continuamente si scopre che ovunque si annidano cespiti di spesa assurdi e incontrollati. … L’ostilità sta crescendo fra la gente verso la politica… ”.

La presidente del Lazio Renata Polverini si dimette e accusa: “Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio. La colpa è di un consiglio regionale non più degno. Questi signori li mando a casa io”. Ma le delibere dell’ufficio di presidenza che hanno aumentato a dismisura la disponibilità economica dei consiglieri mostrano che il governatore non poteva che esserne a conoscenza: a firmare era sempre il suo braccio destro Luca Fegatelli.

Il giorno dopo in cui è implosa la giunta Polverini, Silvio Berlusconi cerca di respingere l’etichetta di partito del malaffare, e avverte: muoviamoci, prima che ci spazzino via. “Noi non siamo un partito di ladri, le responsabilità sono dei singoli e riguardano” tutte le forze politiche.  Il Cavaliere nei ragionamenti privati ha sostenuto che i cittadini se la prenderanno con tutti i partiti, ci mangeranno vivi… Berlusconi è pronto perciò a voltare pagina: nuovo nome, nuovo simbolo, nuovo corso.
Tanto per continuare ad ingannare gli italiani!

Intanto in questo momento a Madrid migliaia di cittadini assediano il Parlamento.

Salute e …peggio nun nisse.

Terrorismo o idiozia?

Umberto Bossi ieri, ai giornalisti che gli chiedevano se l’attuale premier sarebbe durato anche dopo il 2013, ha detto:

“Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori”

e poi ha proseguito:

“Stanno riempiendo il Nord di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. …”

Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha così replicato: “Chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe fare un uso saggio del linguaggio e non istigare a comportamenti eversivi. …”

Si, ma se saggio non è?

Personalmente non ho mai considerato folklore il linguaggio violento e intollerante da parte del leader leghista, e non basta giustificarlo perché non sta bene.

Salute e …peggio nun nisse.

Contro le mutilazioni genitali femminili

Oggi è la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che tra i 100 e i 140 milioni di ragazze e donne sono state sottoposte alla mutilazione dei genitali e 2 milioni sono le mutilazioni genitali che vengono effettuate ogni anno. È una pratica che viene abitualmente svolta su bambine di età compresa tra i 4 ed i 14 anni, ma in alcuni paesi anche entro l’anno di vita. La mutilazione consiste nell’incisione e nell’asportazione del clitoride, delle piccole labbra, e di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, a cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale. Queste mutilazioni in genere vengono praticate con mezzi di fortuna e con il rischio di emorragia, shock, ritenzione urinaria, infezioni; ma non sono pochi i casi di morte. Gli esiti tardivi, invece, possono essere malattie infettive, cheloidi, dismenorrea, stenosi, danni psicologici permanenti. La donna mutilata non prova piacere durante l’atto sessuale, e rimane relegata in una condizione di sottomissione ad un uomo. Queste pratiche sono diffuse soprattutto nel Corno d’Africa, in Egitto, Sudan e Mali; in Europa sono perseguibili dalla legge; in Italia, nonostante si è puniti con la reclusione fino a 12 anni, si stima che siano circa 8 le ragazzine che ogni giorno vengono sottoposte a questo tipo di mutilazione.

Sarebbe auspicabile che ciascuno Stato membro dell’EU firmi e ratifichi la Convenzione del Consiglio d’Europa per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica.

Salute e …peggio nun nisse.

V for Vendetta

C’è molto più della carne sotto questa maschera. C’è un’idea, e le idee sono a prova di proiettile…



I popoli non dovrebbero temere i propri governi: sono i governi che dovrebbero temere i propri popoli.

Salute e …peggio nun nisse.

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