Domani mattina sorgerà lo stesso il sole

L’America ha scelto, Donald Trump è il 45° presidente Usa.

Smentiti tutti i sondaggi e gli opinionisti, il candidato più improbabile è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Gli americani lo conoscono bene da oltre trent’anni, da quando Trump ha cominciato a pubblicare le sue opere di successo, vendute a milioni di esemplari. A fine anni ’80 Time Magazine gli ha dedicato la copertina, come l’uomo più sexy dell’America! Già a quel tempo, nei sondaggi, risultava come una delle persone più popolari del paese.
Donald Trump, miliardario di famiglia, ha sempre curato più l’immagine che la sostanza. La politica come il luogo in cui appagare il suo ego smisurato. Ha saputo cogliere l’aria del tempi, la collera profonda che attraversa l’America; ha scoperto un paese in cerca di protezione contro gli effetti devastanti della globalizzazione, dell’immigrazione di massa e del terrorismo islamico, un paese spaventato anche del proprio declino e si è proposto al paese come lo sceriffo dalla spalle larghe che lo protegge.

Robert De Niro aveva provato a spiegare chi è Donald Trump…

Migliaia di persone manifestano in diverse città degli Stati Uniti contro Donald Trump presidente con lo slogan: “Non è il mio presidente”. Le borse sono crollate, tutte le piazze europee hanno aperto in forte calo, l’oro ha acquistato valore. La moneta messicana è crollata del 13% sul dollaro per il risultato elettorale. La Cina è preoccupata del possibile aumento dei dazi; lo yuan è sceso per la prima volta dal settembre 2010 sotto quota 6,8 sul dollaro. Il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz ha affermato che “la relazione transatlantica diventerà più difficile”. La vittoria di Donald Trump fa invece sperare l’industria del carbone e i gruppi minerari, mentre si prevede un lungo inverno per le energie rinnovabili.

Barack Obama ha detto: “Domani mattina sorgerà lo stesso il sole

Salute e …peggio nun nisse.

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Tu felice, io sano

William Chopik, assistente professore presso l’Università dello Stato del Michigan, USA, ha pubblicato uno studio sulla rivista medica American Psychological Association, che ha rilevato che gli sposi felici sono più propensi ad avere una salute migliore nel corso del tempo.
Lo studio ha esaminato i dati di coppie tra i 50 anni e i 94 anni di età, analizzando fattori quali la felicità, la salute auto-stimata e l’attività fisica: i risultati hanno mostrato che le persone felici sono generalmente sane e non esiste nessuna differenza tra mariti e mogli. Avere un partner felice può migliorare la propria salute, a prescindere dal cercare di essere felici da se stessi.
In pratica, rispetto ai partner infelici, un partner felice dà maggiore sostegno sociale, può coinvolgere il coniuge in attività che promuovono la buona salute, come ad esempio il mantenimento di cicli regolari di sonno, il mangiare cibo nutriente e l’esercizio; comunque rende la vita di una persona più semplice, anche se non esplicitamente più felice.

 Salute e …peggio nun nisse.

La paura della fatica

Una lattina di soda, di cola o un succo di frutta contengono fino a 250 calorie, pari a 16 cucchiaini di zucchero. Per smaltirla ci vogliono 50 minuti di corsa o 8 chilometri di camminata.
I ricercatori della Johns Hopkins University Blooomberg school di Baltimora hanno pubblicato sull’American journal of public health uno studio dove il 40% dei ragazzi fra i 12 e i 18 anni, informati di quanto avrebbero dovuto muoversi per “consumare” tutte le calorie contenute nelle bevande zuccherate che stavano per comprare, ha rinunciato a comprarsele. In quei supermercati le vendite delle bevande dolci sono calate del 54% mentre, contemporaneamente, gli acquisti dell’acqua minerale sono aumentate del 3%.

In pratica, per modificare le cattive abitudini alimentari degli adolescenti, un nuovo punto strategico potrà essere la paura della “fatica”.

Salute e …peggio nun nisse.

Linciaggio mediatico per neutralizzare la sentenza

«Non possono vietarmi di essere Silvio Berlusconi».

Silvio Berlusconi, intervistato dal settimanale Tempi che apparirà sul prossimo numero in edicola giovedì 5 settembre, scarica la responsabilità di un’eventuale crisi di governo sul Partito Democratico: secondo Berlusconi il Pd per evitare la caduta del governo dovrebbe salvare lui e garantirgli l’agibilità politica futura che gli viene negata dalla condanna definitiva per frode fiscale e dalla incandidabilità sancita dalla legge Severino per i condannati nelle sue condizioni.
Nell’intervista, Berlusconi ha riparlato della sentenza della Cassazione sul caso Mediaset come di “una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile”, aggiungendo che ci sono “molte strade” per salvarlo. “Siamo all’epilogo di quella guerra dei vent’anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l’ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre, sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo”.
Poi ha ripetuto lo slogan dei comizi: “Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose: il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana; il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato e il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno”.

In una nota firmata dal presidente Rodolfo Sabelli, dal vicepresidente Valerio Savio e dal segretario generale Maurizio Carbone, l’Associazione nazionale magistrati (Anm) “ancora una volta denuncia pubblicamente il susseguirsi di articoli di stampa e di servizi televisivi contenenti gravi offese a singoli magistrati e inaccettabili attacchi all’intero ordine giudiziario, giunti fino alla redazione di elenchi di magistrati, che evocano liste di proscrizione”. Per l’Anm, “tale strategia giornalistica, che ricorre anche alla diffusione di notizie grottesche e ripropone argomenti vecchi e già ripetutamente smentiti, rivela la sua natura di operazione strumentale, fondata sull’uso sistematico di argomenti falsi e gravemente diffamatori, volti a screditare la magistratura e l’operato di singoli magistrati, con una gravità e un’intensità tali da assumere le caratteristiche di un vero e proprio linciaggio mediatico. Ciò avviene in collegamento con la conclusione del processo ‘Mediaset’, con l’evidente finalità di sminuire gli effetti di una sentenza definitiva e nel pervicace tentativo di neutralizzare le conseguenze della stessa, con grave compromissione dei principi fondamentali sui quali si basa lo Stato di diritto”.

Salute e …peggio nun nisse.

Esempio di “doppi standard nel campo dei diritti umani”

Baghdad 2007: le immagini, riprese da un elicottero Apache dell’esercito Usa, mostrano l’uccisone di 12 civili disarmati (fra questi, anche due reporter della Reuters) da parte dei militari americani. Le immagini fanno parte del materiale top secret che il soldato Bradley Manning ha passato a Julian Assange

La Corte Marziale di Fort Meade ha punito il soldato Bradley Manning con trentacinque anni di carcere e un congedo con disonore, perché divulgò più di 700mila documenti diplomatici e militari, dei quali un video del Pentagono, pubblicato nell’aprile 2010 da WikiLeaks con il titolo Collateral Murder, che testimoniava come nel luglio 2007 un elicottero americano Apache sparò su civili inermi a Baghdad, tra cui un padre che portava i bambini a scuola e due cameraman della Reuters.

«Se avessi avuto intenzioni maligne, avrei potuto vendere i documenti alla Russia e alla Cina e farci soldi», aveva raccontato Bradley Manning. E invece tutto quello che ha fatto è stato di passarli a un’organizzazione giornalistica, perché li pubblicasse. Così passerà gran parte della sua vita in prigione per aver fatto conoscere al mondo informazioni a cui, altrimenti, non avremmo potuto avere accesso, perché blindate dal segreto.

Questa è una condanna esageratamente dura, che rappresenta un segnale a tutti i militari che sanno troppo…
Amnesty International ha fatto appello al presidente Barack Obama perchè commuti la pena a Manning e apra invece un’inchiesta sugli abusi da lui denunciati.

Salute e …peggio nun nisse.

La scelta del leader giusto


Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Evolutionary Psychology le caratteristiche fisiche possano giocare un ruolo importante nella scelta di un leader: gli esseri umani riconoscerebbero inconsciamente caratteristiche di leadership a persone alte e soprattutto con un viso allungato. Questa tendenza si accentuerebbe soprattutto in tempi di crisi.

Ma gli italiani lo sanno?

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi protagonista al ‘The Daily Show’

The Daily Show è un programma televisivo americano di satira, che fa la parodia dei telegiornali e dei programmi di approfondimento politico della televisione statunitense.

Martedì 11 dicembre 2012 Jon Stewart ha condotto una puntata dedicata a Berlusconi: il servizio satirico, tra gustose risate, ha ricordato gli scandali, la corruzione, il Bunga Bunga di cui Berlusconi è stato il protagonista. Sul sito web del The Daily Show è anche riportato che “sei settimane dopo essere stato condannato per frode fiscale, il controverso ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di chiedere la rielezione”.

In definitiva ci si chiede come può una persona del genere ricandidarsi un’altra volta? Quale credibilità può avere?

Salute e …peggio nun nisse.

Internal medicine rocks

Il 20% della popolazione italiana (dodici milioni di persone) presenta almeno due malattie croniche. La presenza di più patologie croniche è un fenomeno sempre più presente e diviene tanto più frequente all’avanzare dell’età: la stragrande maggioranza dei pazienti con pluripatologie ha più di 55 anni e 7 anziani su 10, tra quelli con più di 75 anni, sono affetti da almeno due malattie. Ma la pluripatologia non risparmia nemmeno i più giovani: nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni 1,4 milioni di italiani (il 16,6%) soffrono di almeno due malattie croniche. Questi sono pazienti complessi, per i quali occorre individuare i percorsi più idonei e le priorità di cura: per questo si ritiene fondamentale il medico internista, che dovrebbe essere in grado di giungere a una diagnosi, anche la più complessa, grazie a competenze che spaziano in quasi tutte le discipline mediche e soprattutto tenere le fila delle diverse specialità coinvolte nell’assistenza al paziente, guardando all’assistito nella sua totalità.
Uno studio pubblicato sugli Annals e condotto nel Texas nel periodo 2001-2006 ha evidenziato che i pazienti curati dall’hospitalist, una realtà assistenziale paragonabile al ruolo svolto in Italia dai reparti di medicina interna, presentavano una durata della degenza di 0,64 giorni più breve e costi di degenza ospedaliera ridotti per un valore di 282 $ per paziente trattato.

Salute e …peggio nun nisse.

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