Un esempio per i giovani

Malala Yusafzai è una ragazza quindicenne pakistana che il 9 ottobre scorso è stata gravemente ferita alla testa dai Talebani per aver difeso il diritto delle bambine di andare a scuola.
Trasportata al Queen Elizabeth Hospital di Birmingham ha subito una complicata operazione per la ricostruzione del cranio, con l’applicazione di una placca in titanio e l’innesto di un impianto per ricostruire l’udito e la vista.
Le prime parole di Malala dopo l’intervento sono state: “Mi sento bene sono contenta per il successo dell’intervento. … Dio mi ha dato una seconda vita, voglio essere utile alle persone. Mi batto perché ogni bambino, ogni bambina riceva un’istruzione. Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi a mio nome”.

A Malala, divenuta un simbolo internazionale della lotta per i diritti delle donne, hanno reso omaggio molte istituzioni, tra cui l’Unesco. Il pubblico di euronews, l’ha scelta, in un sondaggio online, come personaggio dell’anno 2012.

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Addio alla signora della scienza e dell’impegno civile

È morta all’età di 103 anni Rita Levi Montalcini, neurologa e senatrice a vita italiana. Negli anni cinquanta le sue ricerche la portarono alla scoperta e all’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, scoperta per la quale nel 1986, a 77 anni, è stata insignita del premio Nobel per la medicina. Il giorno del suo 100° compleanno (2009) disse: “A cento anni ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: sono la mente”.

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: