Amina Tyler

Amina Tyler è una ragazza tunisina di 19 anni che ha postato sulla pagina Facebook di “Femen Tunisia” due scatti a seno nudo mostrando le frasi: “Il mio corpo mi appartiene e non è di nessuno” e “Al diavolo la vostra morale”. Amina è una liceale che ha abbracciato il credo delle Femen: denudarsi per denunciare. Ma lei vive in un Paese musulmano e su di lei si è già abbattuta l’ira dell’Imam Adel Almi, che ha emesso una fatwa nella quale chiede che la ragazza venga frustata e lapidata.

Amina ha detto che la sua è una mossa che vuole soltanto difendere la donna e non certo offendere i tunisini e le tunisine, ma anche la sua famiglia le ha dichiarato ostilità dissociandosi totalmente.

Online è partita una petizione per chiedere di salvarla ed è stata indetta per il 4 aprile una giornata in sua difesa.

Salute e …peggio nun nisse.

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Attività criminale a Perugia

Da giugno 2011 a maggio 2012 si sono registrate nel perugino 206 rapine contro le 121 del periodo precedente. Sono in forte aumento: oltre il 60%. In questo momento si rapina anche per 80 euro.
I carabinieri hanno effettuato 1.152 arresti contro i 1.304 dell’anno precedente e 5.081 denunce contro le 4.647. Sono stati denunciati 22.011 reati contro 21.314, con aumento del 4%. In aumento anche i furti: 11.556 contro 11.186; in aumento anche quelli scoperti: 619 rispetto a 538.
È aumentata anche l’attività di contrasto agli stupefacenti: la percentuale di arresti legati alla droga era del 25%, ora è salita al 36%; nel dettaglio: 314 arresti contro 230, 317 denunce contro 253 e 343 segnalati contro 337. I sequestri di droga sono saliti da 44 a 113 chili.
In qualunque altra regione o provincia del Nord o del Sud i morti per overdose scendono anno dopo anno. A Perugia il tasso di mortalità è di 4,1 ogni 100 mila abitanti, contro lo 0,9 della media nazionale. Nel 2011 i morti sono stati ventisei, nel 2010 ventiquattro. Nei primi cinque mesi del 2012 sono già arrivati a tredici.
Da più di dieci anni il capoluogo umbro è stato scelto dalle diverse bande di spacciatori e narcotrafficanti come luogo insospettabile in cui piazzare una base per il commercio di droghe, che attira consumatori anche dalle regioni limitrofe. Le sostanze (cocaina, eroina, ketamina, anfetamina, marijuana, hashish) sono in mano a più gruppi criminali di nazionalità albanese, nigeriana e tunisina.

Sono lontani i tempi in cui Perugia era considerata una “città tranquilla”.

Salute e …peggio nun nisse.

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