Stop violence against women


Si celebra oggi la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, un’occasione importante per sottolineare una battaglia contro un fenomeno di drammatica attualità, sempre più grave, tanto che anche se solo il 7,2% inoltra una denuncia all’autorità giudiziaria, i numeri che riguardano la violenza alle donne sono ancora terribili.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ricordato che “più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita”.
In Italia negli ultimi sette anni sono state uccise 890 donne, mentre dall’inizio dell’anno, sono state 128 le vittime di femminicidio.
In Umbria negli ultimi dieci anni sono state circa 3500 le chiamate al telefono donna del centro pari opportunità della Regione; quasi 600 solo negli ultimi dieci mesi. Le donne che chiedono aiuto appartengono ad ogni fascia di età, con un picco tra i 35 e 45 anni.
La violenza si manifesta soprattutto in ambito familiare, in situazione di coppia stabili.
Con l’acuirsi della crisi sono nettamente aumentate le chiamate, e la mancanza di un’occupazione contribuisce a renderle più deboli, più facilmente ricattabili e dipendenti dal partner. Il senso di vergogna, l’umiliazione, la paura, l’annientamento, il timore di un giudizio sociale spesso spingono la donna a tacere.
E spesso la violenza si trasforma in femminicidio.

Salute e …peggio nun nisse.

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Contro ogni tipo di violenza sulle donne

Nel 1999 l’Onu ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nel mondo 140 milioni di bambine e donne hanno subito qualche forma di violenza; ogni anno vengono stuprate 150 milioni di bambine.
In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima nella sua vita dell’aggressività di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. Negli ultimi 5 anni sono state uccise in Italia 651 donne, 127 nel solo 2010, ed è un dato probabilmente sottostimato.
In Umbria solo nel 2010 ben 433 donne si sono rivolte al Telefono Donna del Centro Pari Opportunità. Spesso gli autori di queste violenze sono mariti, parenti o amici. La violenza contro le donne ha molte facce: le uccisioni e gli stupri sono gli aspetti più drammatici delle violenze dentro e fuori le mura domestiche, nei luoghi di lavoro, per le strade. La violenza può essere fisica, sessuale, psicologica ed economica, la pura violazione dei diritti umani. La violenza è sofferenza e umiliazione. È la prima causa di morte tra le donne nel mondo.
Il Ministero per le Pari Opportunità ha attivato un numero telefonico, unico a livello nazionale, per rispondere alle domande di aiuto delle donne vittime di violenza. Il numero è attivo tutti i giorni, festivi compresi, 24 ore su 24, ed è disponibile in più lingue. Tutte le donne vittime di violenza possono telefonare al 1522 per chiedere aiuto, assistenza e informazioni utili sulle soluzioni presenti sul territorio di residenza. Il servizio di ascolto avviene nel pieno anonimato, non si devono quindi fornire dati personali.

 

Salute e …peggio nun nisse.

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