Recessione profonda

Secondo i dati del focus Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, sui consumi delle famiglie per regione realizzato su dati Istat, tra il 2007 e il 2011 la spesa media annuale delle famiglie umbre è calata, al netto delle variazioni nel potere d’acquisto dovute all’inflazione, del 7%, pari in valore assoluto a circa duemila euro all’anno; il calo è anche superiore alla media nazionale.

Umbria
media italiana
spesa media annuale
– 7 %
– 6,1%
alimenti e bevande
– 7,1
– 6,7
abbigliamento e calzature
– 20,9
– 11,3
spese per l’abitazione (compresi combustibili ed energia)
– 2
– 0,4
arredamento
– 11,5
trasporti
– 5,2
comunicazioni
– 3,8
+ 3,5
istruzione
– 27,8
tempo libero, cultura e giochi
– 10,1
– 5,8
sanità
+ 10
sigarette e affini
+ 2,4
– 16,50

Questi dati sottolineano la vera emergenza italiana ed umbra, ovvero i consumi in recessione e lo sviluppo bloccato, accentuati, e non sicuramente attenuati, dai provvedimenti del Governo. Le istituzioni locali, nel momento in cui si accingono a prendere decisioni su tasse e tariffe, dovrebbero tenere conto che quello che serve sono provvedimenti che ridiano fiato al mercato e aprano uno spiraglio alla crescita (come ha sottolineato il presidente della Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni).

Salute e …peggio nun nisse.

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Effetto stipsi

Dopo 154 giorni (22 settimane!) il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scelto il nuovo ministro dello Sviluppo economico: è Paolo Romani, milanese, 63 anni, parlamentare da quattro legislature, era viceministro con delega alle comunicazioni. Per la sua lunga esperienza nel settore televisivo, gli amici lo chiamano “ministro delle TV”, riferendosi ovviamente a quelle di Silvio Berlusconi.

Le minoranze parlamentari hanno contestato questa scelta ritenendo Romani un simbolo dell’imprenditoria televisiva privata targata Berlusconi.

La battuta più pungente è stata sicuramente quella di Pier Ferdinando Casini: «Avrei preferito Confalonieri: sia per la sua conoscenza del mondo dell’impresa, sia per la sua conoscenza del mondo televisivo.»

Comunque con la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico si è anche risolta la questione legata alla mozione di sfiducia al ministro ad interim presentata dalle opposizioni che l’Aula della Camera avrebbe votato domani.

Salute e …peggio nun nisse.

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