Curiosità riguardo il sesso

Queste curiosità sono prese da un sito americano.

  • I maschi tra i 18 e 30 anni pensano al sesso mediamente ogni 52 secondi.

  • É stato stimato che ci sono circa 556 rapporti sessuali ogni secondo nel mondo.

  • Secondo il National Center for Health Statistics, le donne di età compresa tra 20 e 59 anni hanno circa quattro partner sessuali durante la loro vita, mentre gli uomini ne hanno circa sette.

  • Il maggior numero di persone sotto i 40 anni fa sesso settimanalmente.

  • Se un presidente facesse una proposta per far sesso ad una donna, il 12% ha detto che lo farebbe.

  • Il 40% degli studenti universitari conosce qualcuno che è stato a letto con un docente o un assistente.

  • Durante una attività di ‘sesso forte’ vengono bruciate circa 200 calorie, che equivale a correre 15 minuti su un tapis roulant.

  • Giugno è il mese più comune per gli americani di perdere la loro verginità.

  • Miami batte le altre città degli Stati Uniti per i rapporti sessuali più lunghi: 35 minuti. Phoenix, Chicago e Denver hanno la più breve: 26 minuti.

  • Il 35% degli under-35 ha dichiarato di utilizzare Facebook o Twitter dopo il sesso. Gli uomini hanno il doppio delle probabilità di inviare gli aggiornamenti post-coito.

  • Il 48% degli inglesi si addormentano durante il sesso. [NDR: sembra inverosimile; io non ci credo!]

  • Il 3% delle donne pianifica i lavori domestici durante il sesso.

  • I piedi freddi possono essere (letteralmente) la causa della mancanza dell’orgasmo. In uno studio britannico, l’80% delle coppie che indossava calze durante il rapporto è stato in grado di raggiungere l’orgasmo, rispetto al 50% senza calze che non lo hanno raggiunto.

  • Si stima che 1.100.000 uomini e 800.000 donne di età compresa tra 25-45 anni negli Stati Uniti non hanno mai avuto rapporti sessuali.

Salute e …peggio nun nisse.

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Suicidi da crisi

Uno studio americano pubblicato sul Journal of Public Health ha indagato l’impatto dei cicli economici sul tasso di suicidi dal 1928 al 2007 negli States e ha messo in luce che il tasso di suicidio segue la curva dell’andamento economico di un Paese, evidenziando la più forte associazione nelle persone in età lavorativa, cioè dai 25 ai 64 anni.
Negli Stati Uniti, dati alla mano, il maggiore aumento del tasso di suicidi si è verificato con la Grande Depressione (1929-1933), salito dal 1928 al 1932 del 22,8%. Invece nel più lungo periodo di espansione (1991-2001) si è registrato nel 2000 il record, ma al contrario.
In Italia tra il 2008 ed il 2010 i suicidi per motivi economici sono aumentati del 24,6%, mentre i tentativi di suicidio, sempre legati alle difficoltà economiche, sono cresciuti del 20%.

I problemi economici possono avere un impatto su come le persone guardano a se stesse e al loro futuro, ma anche sui rapporti con famiglia e amici.
È necessario cercare di mettere un freno all’effetto emulazione, e sottolineare che il suicidio non deve essere considerato come una soluzione; è bene studiare strategie preventive, come un sostegno sociale mirato e servizi di consulenza ad hoc per chi perde il lavoro o la casa.
È stato dimostrato che anche piccoli investimenti possono influire positivamente nel prevenire gesti estremi.

Salute e …peggio nun nisse.

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