Travisamento di tipo mediatico o prove di privatizzazione?

Il presidente del Consiglio Mario Monti, due giorni fa intervenendo in videoconferenza a un convegno che si teneva a Palermo, ha detto: «Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento».

La frase ovviamente ha suscitato veementi reazioni da più parti: Bersani ha protestato “no a una sanità solo per ricchi”; la Cgil dal canto suo ha detto che “se vuole privatizzare lo dica”. Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia, ha dichiarato che è giusto cercare soluzioni innovative sia sul piano del finanziamento sia su quello dell’organizzazione del Sistema sanitario nazionale, ma l’importante è non stravolgere i principi fondatori del Ssn: universalità ed equità. Invece Angolo Testa, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami), ha affermato che i soldi ci sono, basta voler effettivamente intervenire sulle incongruenze e ruberie che sono sotto gli occhi di tutti.

Di fronte al coro unanime di proteste, una nota dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi ha precisato che “… le soluzioni ci sono e vanno ricercate attraverso una diversa organizzazione più efficiente, più inclusiva e più partecipata dagli operatori del settore. … Per il futuro è però necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie”.

Oggi il capo del governo ha aggiunto che “affermare la necessità di rendere il servizio sanitario pienamente sostenibile non ha nulla, proprio nulla a che vedere con la logica della privatizzazione. … Dobbiamo, in una società adulta, essere capaci e avere il dovere di parlare senza che le parole diventino veicolo di equivoci e fraintendimenti, ma parlare per vedere la realtà dei problemi”.

E così Monti è un po’ come Berlusconi: afferma un concetto e successivamente deve spiegarlo meglio, rettificarlo, smentirlo…

Salute e …peggio nun nisse.

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Minzolini direttore di “Oggi le comiche”

Susanna Petruni in coda all’edizione del Tg1 delle 20 del giorno 08/08/2010  ha letto un comunicato di un portavoce di Berlusconi:

“Il presidente Berlusconi non ha fatto né farà alcun commento in merito alla vicenda del presidente della Camera, Fini. Qualunque dichiarazione gli venga attribuita stasera dai resoconti delle agenzie di stampa, o domani dagli articoli dei quotidiani sarà perciò falsa, frutto di pura fantasia e come tale smentita”. É quanto dichiara in una nota Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente del Consiglio.

Subito dopo la Petruni ha presentato il servizio sul Tuca Tuca con l’intervista di Mollica a Raffaella Carrà…

Viene così inaugurata la smentita preventiva.

Salute e …peggio nun nisse.

In piena forma il Vecchio Clown Incipriato

Nel corso della sua visita in Brasile Berlusconi smentisce sé stesso quando, dopo le proteste delle Regioni contro i tagli previsti, aveva detto: “rivedremo la manovra”; infatti l’ultima dichiarazione è stata: “la manovra è ormai delineata e non si tocca”.
(Almeno fino alla prossima smentita…)

[Oggi si sa che Bossi apre alle Regioni: “La manovra si può modificare”]

Il premier poi si è lanciato in un nuovo attacco alla magistratura (“Il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale”) e ai giornali (“Bisognerebbe fare uno sciopero degli italiani per insegnare ai giornali a non prendere in giro i loro lettori; disinformazione inconcepibile”).

Di fronte a un centinaio di esponenti dell’imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi ha scatenato l’ilarità generale con una serie di battute piccanti: “Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell’albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l’abbiamo già fatto un’ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria”.

Lo show è proseguito più tardi: “Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! …”

In modo temerario il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri ha risposto a Silvio Berlusconi con una lettera dove sostiene sarcasticamente che “più dei giornalisti solo i politici prendono in giro lettori ed elettori”.


Salute e …peggio nun nisse.

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