Uno scudetto fantastico

Dopo gli anni tribolati di Calciopoli e della serie B  la Juventus torna al successo e si aggiudica con una giornata di anticipo il titolo di campione d’Italia.
Quasi all’unanimità è stato ammesso che questo scudetto è meritato (la Juventus è ancora l’unica squadra imbattuta di tutta Europa!), purtuttavia c’è chi continua a dire che la Juventus vince solo se “ruba”. Non c’è niente da fare: nessuno è più sordo di chi non vuol sentire, né più cieco di chi non vuol vedere…
Tanto per conoscenza, sul sito di Sky è riportata una analisi squadra per squadra di tutti i torti subiti per gli errori arbitrali. Quelli subiti dalla Juventus non sono pochi: c’è qualcuno che li ricorda?

Seconda giornata. Juventus-Parma 4-1. Il guardalinee sbandiera un fuorigioco a Matri, che segna la rete del 2-0. La posizione dell’attaccante era regolare, ingiusto annullare. Arbitro: Celi

Settima giornata. Situazione intricata. L’arbitro fischia il fuorigioco di Krasic. Ma prima che il guardalinee sbandieri correttamente, Vidal viene trattenuto appena dentro l’area di rigore. Arbitro: De Marco

Decima giornata. La Juve, ospite dell’Inter a San Siro, conduce 2-1. A 5′ dall’intervallo avrebbe la chance di chiudere il match. L’intervento di Castellazzi su Marchisio è da rigore. Manca anche il rosso al portiere. Arbitro: Rizzoli

Diciassettesima giornata. Lecce-Juventus 0-1. All’11’ del secondo tempo, manca un calcio di rigore alla Juve per un fallo di Oddo su Mirko Vucinic. Arbitro: Bergonzi

Diciottesima giornata. Juventus-Cagliari 1-1. Nella ripresa Matri va giù in area ma viene ammonito per simulazione: l’ex rossoblù accentua la caduta, ma il contatto con Pisano c’è. Poteva starci il rigore. Arbitro: Guida

Ventiduesima giornata. Juventus-Siena 0-0: i bianconeri possono recriminare per un calcio di rigore non dato per un colpo di mano di Vergassola in area

Recupero 21esima giornata. Parma-Juventus 0-0. Nei minuti di recupero della partita Santacroce calcia Pirlo, colpendolo sulle gambe. Rigore netto, che il direttore di gara non concede. Arbitro: Mazzoleni
Sempre nella partita contro il Parma, Babiany atterra Giaccherini, colpendolo in corsa all’interno dell’area: altro rigore non fischiato da Mazzoleni

Venticinquesima giornata. Milan-Juve 1-1. Sull’1-0 l’assistente Romagnoli sbandiera un fuorigioco dubbio su Matri, che segna a gioco fermo. Arbitro: Tagliavento
A Tagliavento sfugge anche il pugno che Mexes rifila a palla lontana a Borriello. L’avesse visto, sarebbe stato rosso diretto

Ventiseiesima giornata. Juventus-Chievo 1-1. Il gol del pareggio di Dramè…non sarebbe dovuto arrivare. Il senegalese, già ammonito, doveva essere espulso per un fallo da giallo nella ripresa. Arbitro: Gervasoni

Ventisettesima giornata. Genoa-Juve 0-0. I bianconeri protestano per il gol annullato a Pepe, che parte sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolare. Arbitro: Rizzoli

Penso che sia ora finirla di parlare ancora del gol negato a Muntari!

Altra querelle è sul numero di scudetti vinti dalla Juventus: il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta ha affermato che “è assolutamente lo scudetto numero 30”. Luca Cordero di Montezemolo in effetti ha sottolineato che “i risultati che si ottengono sul campo sono quelli che contano”…

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Maltempo e polemiche


Mezza Italia paralizzata da neve e ghiaccio; su Roma almeno 40 centimetri di neve. L’abbondante nevicata durata per gran parte della notte ha causato la caduta di numerosi alberi con disagi per chi circola: migliaia di automobilisti intrappolati nelle auto su consolari e strade periferiche; il 75% dei bus sono bloccati.
E infuria la polemica.
Gianni Alemanno questa mattina è intervenuto al programma Omnibus su La7 accusando i servizi meteorologici di non aver saputo prevedere la gravità della situazione meteo («Le previsioni non erano corrette») e pertanto ha chiesto “una commissione di inchiesta perché non c’è un servizio di previsioni adeguato”.
Secondo il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli, invece «il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni». Inoltre fa sapere che «il Dipartimento della Protezione civile aspetta con fiducia la Commissione di inchiesta, nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato Operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco; dalle registrazioni traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale».
Ma il primo cittadino torna all’attacco ai microfoni di SkyTG24: «Qui siamo noi a accusare. Io sto diffondendo il bollettino meteo della protezione civile che parlava di 35 millimetri di neve su Roma giovedì. Non ho niente da nascondere, noi facciamo il massimo che ci è possibile con i nostri mezzi. Se la protezione civile aveva dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve  della capitale ce li potevano comunicare prima. Io mi sono adeguato  alle loro previsioni».

Vedremo chi ha ragione … Comunque dei politici non mi fido più: sono pieni di parole, arroganti, boriosi, presuntuosi, superbi, e pronti a riversare le colpe sugli altri. Salvo eccezioni!

Salute e …peggio nun nisse.

Senza editori e senza padroni


Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro andato in onda ieri in prima serata su un network di reti TV regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web, ha ottenuto un boom di ascolti superiori alle aspettative: secondo il dato comunicato dallo Studio Frasi su dati Auditel,  il programma ha avuto il 9,22% di share con 2.240.964 telespettatori sulle tv locali; su Sky Tg24 i telespettatori sono stati 644.060, con il 2,64% di share. Quindi l’audience TV totale dell’esordio di Santoro si attesta a 2.885.024 telespettatori, con uno share di circa il 13%. Per quanto riguarda i risultati su internet, le prime stime parlano di 400.000 utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400.000 sui siti del Fatto Quotidiano e dell’associazione Servizio Pubblico.

Il consigliere di amministrazione della TV di Stato Nino Rizzo Nervo ha detto: “Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale. … un grave atto d’accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare ad una risorsa strategica della Rai. … Rifletta anche chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico, ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari”.

Ieri sera Santoro ha scritto una nuova pagina della tv e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio.

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: