Bollino rosso

Salute e …peggio nun nisse.

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Il colosso dei deserti

‘Caligola’ non è ancora terminato che ‘Lucifero’ è già in arrivo e a detta degli esperti sarà il peggiore di tutti gli anticicloni dell’estate 2012.

È caldo… ma dicono che il peggio deve ancora arrivare.
Tra il 18 ed il 21 agosto sarà il periodo più caldo dell’estate. Nuove masse d’aria molto calde sono in arrivo dall’entroterra marocchino e tunisino: sono il settimo e speriamo ultimo anticiclone. Questa ondata di calore investirà non solo l’Italia, ma moltissimi Paesi europei. L’aria calda raggiungerà anche la Lapponia! Sulle Alpi sono previste punte di 32 gradi a 1000 metri. Caldo e siccità continueranno ad oltranza fino alla fine del mese di agosto al centro-sud.
Il ministero della Salute ha indicato con il bollino rosso, quello cioè che prevede rischi per la salute a causa del gran caldo, 13 città per la giornata di oggi; tra queste Perugia.
Il direttore generale dell’Ospedale di Perugia Walter Orlandi, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione, ha detto che ”l’ospedale di Perugia è pronto a fronteggiare eventuali emergenze legate alla nuova ondata di calore”. Al ‘Santa Maria della Misericordia’ sono state attivate tutte le sinergie tra direzione generale, medica, pronto soccorso, 118 e reparti con un ”contatto costante” tra le varie strutture.

Salute e …peggio nun nisse.

La follia degli allevamenti industriali

É sbagliato e crudele la produzione di carne industrializzata?

L’allevamento intensivo sta provocando enormi danni all’ambiente. Il bestiame utilizza direttamente solo l’1,3% dell’acqua utilizzata in totale in agricoltura. Si deve però considerare l’acqua utilizzata per produrre l’enorme quantità di cibo che gli animali consumano!
Risulta così che un Kg di manzo è stato prodotto impiegando ben 100.000 litri di acqua, a fronte dei 2.000 litri necessari per coltivare 1Kg di soia.
C’è un altro problema. Per l’allevamento si usano grosse quantità di sostanze chimiche (ormoni, antibiotici, fertilizzanti, diserbanti…) che finiscono nelle falde acquifere inquinandole. In Italia, per esempio, nel bacino del Po ogni anno vengono versate 190 mila tonnellate di deiezioni animali contenenti ormoni, antibiotici e metalli pesanti (Roberto Marchesini, “Post-Human”, Bollati Boringhieri).

Alimenti

Litri di acqua x 1kg

patate 500
frumento 900
mais 1.400
riso 1.910
soia 2.000
pollo 3.500
manzo 100.000

L’allevamento degli animali è un’attività fra le più dannose per il suolo. Se in un pascolo ci sono troppi animali questi compattano il suolo con i loro zoccoli e, strappando la vegetazione che tiene assieme il terreno, ne provocano l’erosione.
Intere foreste vengono abbattute per far posto ai pascoli oppure per coltivare mangime per gli animali da allevamento.
Popolazioni intere vengono cacciate dalle loro terre dalle multinazionali produttrici di carne o di mangime.
Le coltivazioni e l’allevamento intensivo aggravano l’effetto di fenomeni come la siccità o le inondazioni, generando il progressivo degrado del suolo che riduce la produttività agricola. Ogni anno circa 12 milioni di ettari di terreni agrari diventano inutilizzabili. Spesso l’impoverimento della terra spinge molte persone ad abbandonare i propri paesi alla ricerca di zone più produttive, diventando dei “rifugiati ambientali”.
Il problema è presente anche in Italia: il 27% circa del territorio è colpito dalla siccità e dalla desertificazione e il 69% è sottoposto a rischio moderato.

Milioni di persone soffrono la fame, ma paradossalmente il cibo sul nostro pianeta non manca affatto: è solo distribuito molto male.
Secondo Rifkin (economista, attivista e saggista statunitense), più di un terzo delle terre coltivabili dell’intero pianeta è utilizzato per produrre cereali per gli animali anziché per gli uomini! Ben 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli Stati Uniti e l’Europa. L’Europa importa l’80% dei vegetali per l’allevamento dai paesi del sud del mondo sfruttando così le loro risorse naturali e aggravando ancora di più la loro povertà. (Commissione Europea).
La domanda di carne sta crescendo (ad esempio in Cina) e di conseguenza anche la domanda di cereali per l’allevamento. Suolo e acqua però non sono sufficienti per sostenere questa ulteriore ondata di “mangiatori di carne”. Rifkin ipotizza una crisi alimentare planetaria se non si interviene subito ad invertire la tendenza.

Per molti versi l’eccessivo consumo di carne è una follia.
L’abitudine di mangiare molta carne è un lusso che riguarda ovviamente solo i paesi più ricchi che, per produrla, sottraggono di fatto il cibo ai paesi più poveri.

dal sito web LaRea

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L’acqua: il bene più prezioso

siccità

In Turchia, ad Istanbul, si terrà fino al 22 marzo, il Quinto Forum Mondiale dell’Acqua (World Water Forum), la più grande manifestazione relativa alla risorsa acqua, dove esperti e politici di tutto il mondo si confronteranno per trovare soluzioni sostenibili alle sfide idriche mondiali.

Secondo le previsioni, se continueranno gli attuali modelli di consumo, nel 2025 due terzi del pianeta vivrà in condizioni di stress idrico, mentre entro il 2030 quasi la metà della popolazione mondiale vivrà in zone con carenza d’acqua.

Secondo le ultime stime internazionali già ora circa un miliardo di persone non dispone di acqua potabile, circa 2,5 miliardi non possiedono i servizi sanitari, solo il 16% usufruisce di acqua in casa, mentre l’84% deve cercarla presso fonti dove è scarsa o di qualità scadente. Inoltre 8 milioni di persone, perlopiù bambini, muoiono ogni anno per malattie legate a carenza di acqua.

É necessario che il mondo agisca immediatamente per evitare una crisi idrica globale dovuta all’aumento della popolazione, all’innalzamento del tenore di vita, ai cambiamenti nell’alimentazione ed anche alla maggiore produzione di carburante.


Salute e …peggio nun nisse.

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