Se non ti muovi, muori

Uno studio effettuato da Hidde P. van der Ploeg, della Scuola di Salute pubblica dell’università di Sydney, e collaboratori, ha evidenziato che il mantenimento protratto della posizione seduta rappresenta un fattore di rischio per la mortalità generale, indipendentemente dallo svolgimento di attività fisica.
L’associazione tra la posizione seduta e la mortalità generale è risultata costante tra sessi, gruppi di età, categorie di body mass index, livelli di attività fisica, e nei partecipanti sani rispetto a quelli con preesistenti malattie cardiovascolari o diabete mellito.

Pertanto i programmi di salute pubblica, oltre che sull’aumento dei livelli di attività fisica, dovrebbero concentrarsi sulla riduzione del tempo passato stando seduti: per chi fa lavori sedentari si consiglia evitare di stare fermi per periodi prolungati, alzarsi spesso e fare anche piccole camminate all’interno dell’ufficio o di casa…

Salute e …peggio nun nisse.

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Alzati e cammina!

Trascorriamo seduti 9,3 ore al giorno. Che si tratti di seggiola o divano, alla scrivania o davanti al televisore, è un tempo che supera qualsiasi altra nostra attività.
E non fa bene. Perché mentre stiamo seduti, non bruciamo alcuna caloria. Ingrassiamo. Aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.
L’uomo non è stato concepito per star seduto, ma per correre e camminare. É stato il secolo degli uffici ( e poi della TV e del computer) a incollarlo letteralmente alla sedia.
Tre ore di televisione spaparanzati sul divano annullano qualsivoglia fatica in palestra. Mentre siamo alla scrivania, il nostro corpo è inerte. E se proprio siamo costretti a non muoverci, perché il nostro lavoro ce lo impone, alzarsi anche per un minuto e farsi il giro dell’ufficio, aiuta.

Perché chi si siede è perduto.

Dal sito web Medical Billing and Coding

Salute e …peggio nun nisse.

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