Berlusconi protagonista al ‘The Daily Show’

The Daily Show è un programma televisivo americano di satira, che fa la parodia dei telegiornali e dei programmi di approfondimento politico della televisione statunitense.

Martedì 11 dicembre 2012 Jon Stewart ha condotto una puntata dedicata a Berlusconi: il servizio satirico, tra gustose risate, ha ricordato gli scandali, la corruzione, il Bunga Bunga di cui Berlusconi è stato il protagonista. Sul sito web del The Daily Show è anche riportato che “sei settimane dopo essere stato condannato per frode fiscale, il controverso ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di chiedere la rielezione”.

In definitiva ci si chiede come può una persona del genere ricandidarsi un’altra volta? Quale credibilità può avere?

Salute e …peggio nun nisse.

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Quale realtà dietro alle oscene pagliacciate di Berlusconi?

Negli ultimi anni la politica italiana è apparsa sui media internazionali soprattutto per le innumerevoli gaffes di Silvio Berlusconi, oppure per gli scandali legati alle sue frequentazioni di prostitute e per la promozione politica di modelle e presentatrici televisive.

Il personaggio Berlusconi, metà intrattenitore da crociera, metà capo megalomane delle proprie aziende (le sue antiche vocazioni), monopolizza la politica italiana da oltre 15 anni. Focalizzando l’attenzione sul personaggio anziché sulle sue scelte politiche, e forzando l’opposizione a confrontarsi su un terreno mediatico da lui dominato, [ogni] passo falso di Berlusconi potrebbe essere visto come parte di una strategia di distrazione, volta a evitare qualsiasi discussione sul paese e sui suoi problemi.

[Così] ha deviato l’attenzione dalla pessima situazione economica, [così] non si parla del problema della disoccupazione giovanile e femminile che è alle stelle, del lavoro precario diffuso, e che l’Italia ha uno dei tassi più elevati in Europa di morti sul lavoro.

Da Italia Dall’Estero …come ci vede la stampa estera

Articolo originale Italy’s problems go deeper than Berlusconi – The Guardian.co.uk

Salute e …peggio nun nisse.

Satira

Corrado Guzzanti a Vieni via con me:

1. Il Giornale replica a Saviano: la macchina del fango non è quella che dici tu. È una macchina vera, l’abbiamo vista ad Arcore: è chiusa con una vasca e due lottatrici nude

2. Anche Bossi telefona alla questura ma capiscono solo Mubarak

3. L’ira di Berlusconi contro Fini: futuro e libertà è un ossimoro: scelga, o futuro per noi o libertà per loro

4. Su alcuni manifesti del PD compare Bersani con una foto in bianco e nero, ma il fotografo giura che la pellicola era a colori

5. Si chiede a Masi se pensa se sarebbe giusto privatizzare la Rai. Risponde: un’altra volta?

6. Il Pdl apre a una modifica della legge elettorale: se i cittadini vorranno aggiungere a margine una preferenza la scheda non sarà invalidata

7. Rutelli va all’incontro con Fini e Casini: gli danno l’indirizzo sbagliato

8. Dubbi sulle elezioni regionali: tra le tante firme raccolte a sostegno della lista Formigoni compare quella di Michael Jackson

9. Nelle scuole italiane non c’è carta igienica: il ministro Gelmini prega le mamme di mandare i bambini a scuola già defecati

10. Berlusconi corrompe dei senatori: mi hanno detto che erano maggiorenni

11. Maroni vuole costringere le donne islamiche per farsi riconoscere a togliere il velo. Berlusconi, per lo stesso motivo, le mutande

12. Scenata del ministro Bondi in un museo: dei vandali hanno squarciato un quadro di Fontana

13. Torna Pannella con un nuovo digiuno, ma ormai quando arriva alla fine del mese la concorrenza è spietata

14. Sull’emergenza il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza

15. Berlusconi: scopo tutto il giorno, vi dà così fastidio se la sera lavoro un’oretta?

16. Anche il ministro Brunetta indagato per gli scandali sessuali: rinvenuto lo sgabello

17. Fini ha compiuto la sua parabola: era fascista; è stato postfascista; ora, tornando al futurismo, è prefascista

18. Il Pd è il primo partito in Italia a usare le primarie; il primo partito al mondo che le perde

19. Il papa condona l’uso del preservativo per certi casi particolari: ci sono delle notti in cui fa veramente freddo

20. Un preservativo condonato si chiama “condon”

21. L’anomalia storica della Fiat: gli italiani da sempre gli pagano le macchine, ma poi non le comprano

22. La strategia di Tremonti per la crisi: prima risaniamo i conti e poi vediamo chi è rimasto vivo

23. Il governo dei fatti: catturato il pusher

24. Polemica con la Comunità Europea: il ministro Gelmini propone di lasciare i crocifissi e togliere le scuole

25. Università italiana: la Gelmini vuole aiutare la ricerca. Provate a rifare tutto il percorso all’indietro

26. La fuga dei cervelli all’estero: Gasparri si scorda il corpo qui

27. Il governo di Berlusconi dà nuovi fondi alle scuole private e cattoliche. In cambio un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012

28. Il papa attacca i laici, poi si scusa: avevo capito l’Ici

29. Il Partito democratico propone la sua legge elettorale: alla francese, con sbarramento tedesco a due turni e supercazzola all’australiana come fosse antani

30. La camorra contro Saviano: la scorta ci impedisce un contraddittorio

31. La Lega telefona alla ‘ndrangheta: ma ci cercavate per qualcosa?

32. Calderoli è stufo delle polemiche e invade la Polonia

33. Non abbiamo fatto la fine della Grecia, non abbiamo fatto la fine del Portogallo e dell’Irlanda: speriamo di non fare la fine dell’Italia

Alla fine resta il desiderio di vedere ancora Corrado Guzzanti, di risentirlo…


Salute e …peggio nun nisse.

I rimborsi degli Onorevoli

Michael Martin, primo presidente della Camera bassa (“House of Commons” ), la terza carica più importante del Regno Unito, dopo la regina e il primo ministro, ha dato le dimissioni dal suo incarico per la vicenda dei rimborsi spese, di cui i parlamentari hanno abusato oltre i limiti del consentito, sfociando talvolta nel ridicolo.

Tutto è cominciato con la decisione del Daily Telegraph di pubblicare le informazioni riservate della camera dei Comuni sui rimborsi spese dei deputati; il caso è stato poi seguito con costanza da tutti i media britannici.

Hanno fatto scalpore la richiesta di rimborsi quanto meno imbarazzanti, come un sofisticato “cinema da casa” per 2600 sterline e una poltrona per massaggi da 730; ma ci sono stati deputati che si sono fatti rimborsare il mutuo anche quando era già estinto, altri che si sono fatti riparare la piscina o il campo da tennis, altri ancora che hanno messo in conto non solo pranzi e cene al ristorante ma pure bottiglie di vino comprate al supermercato, tavolette di cioccolato, confezioni di Tampax.

Di quegli imbrogli Michael Martin non si è personalmente macchiato, ma ne è giudicato lo stesso responsabile, per non avere fatto pulizia in parlamento e avere di fatto permesso un clima di illegalità e immoralità. Le sue dimissioni costituiscono uno shock per la Gran Bretagna: sono passati più di 300 anni dall’ultima volta che si dimise uno Speaker dei Comuni.

Cosa succede invece in Italia? Quali e quanti sono gli “extra” dei nostri parlamentari?

Eccone alcuni:

– 81 mila euro l’anno per il parrucchiere delle onorevoli senatrici (ma giusto pochi giorni fa il presidente Renato Schifani ha invitato a cancellare quella voce in bilancio).

– 134.290 euro come rimborso spese funerarie per i senatori e gli “ex” senatori deceduti nel 2008.

– Per ogni deputato 4.003 euro mensili come “rimborso spese di soggiorno“e 4.190 euro al mese a titolo di “rimborso spese“. Naturalmente gli 8.190 euro mensili ai deputati e 8.678 mila euro ai senatori sono solo, appunto, rimborsi. Nulla a che fare con le indennità da 5.500 euro, lo stipendio in senso stretto.

– Oltre 4 mila euro al mese (4.678 al Senato) erogati a ciascun onorevole per i cosiddetti portaborse.

– I 1.058 “ex” senatori ancora in vita costano 1 milione 726 mila euro per viaggi in treni, aereo o per passaggi autostradali, al netto, ovvio, del vitalizio.

– Montecitorio e Palazzo Madama, in questo 2009, distribuiranno ai nostri 630 deputati e 322 senatori rimborsi spese destinati sulla carta a viaggi, diaria e segreterie per qualcosa come 96 milioni di euro (72 milioni di euro alla Camera e 24 milioni al Senato ) e senza chiedere alcun documento che attesti se davvero saranno utilizzati per gli scopi istituzionali.

Da noi, non esiste la nota spesa, la Camera e il Senato affidano una somma sulla fiducia. Sarà poi l’onorevole a gestirla a suo piacimento.

– Inoltre assistenza sanitaria garantita ai senatori e ai deputati e ai loro familiari; basta pagare 25 euro al mese per ciascun figlio o consorte, ma anche per il convivente, e ogni cura è assicurata gratis. La coppia di fatto che le Camere non hanno mai voluto riconoscere, in Parlamento esiste.

Da La Repubblica

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Salute e …peggio nun nisse.

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