Chi mangia piano sarà più sano

Alcuni studi suggeriscono che mangiando più lentamente si possa mangiare quantità di cibo e di calorie inferiori, aiutando così a prevenire l’obesità.
La relazione tra la velocità nel mangiare e l’assunzione di energia non è ancora ben chiara. Si sa comunque che ci vogliono circa 20 minuti per registrare il senso di sazietà, perciò si rischia di mangiare troppo quando si mangia velocemente.

Uno studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE ha rilevato che i commensali che mangiano velocemente possono influenzare il ritmo del loro compagno di pranzo, fino al punto da dare morsi allo stesso tempo come loro.

In uno studio si è visto che uomini invitati a scegliere donne come amiche o come possibili partner romantiche, sceglievano come partner romantiche quelle che mangiavano piccoli pasti rispetto a quelle che mangiavano pasti più grandi.

Mangiare masticando lentamente non può che far bene, sia per il totale godimento del gusto dei cibi, sia per il miglioramento della digestione (a parte poi essere scelti come partner romantici)…

Salute e …peggio nun nisse.

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Una “buona” colazione

Secondo uno studio dell’Institute of Food Technologists di Chicago siamo più in salute se l’indice glicemico della colazione è basso. Pertanto dovremmo scegliere cibi a basso indice glicemico, cioè cibi che fanno salire gradualmente la glicemia restando sazi più a lungo, riducendo il rischio di sovrappeso e anche di diabete.

L’indice glicemico indica quanto ogni alimento è in grado di innalzare la glicemia: i cibi con un indice elevato si digeriscono velocemente ma provocano fluttuazioni più ampie della glicemia e saziano per poco, mentre quelli a basso indice glicemico sono più graduali sia nell’essere assorbiti che soprattutto nell’indurre l’aumento di zuccheri e insulina nel sangue.

La colazione è fondamentale e deve saziare, perché in questo modo si tende a mangiare meno nelle ore successive;  se introduciamo un cibo a basso indice glicemico per colazione tendiamo spontaneamente a mangiar meno durante il resto della giornata.

Cibi a basso indice glicemico sono le mandorle intere, lo yogurt, soprattutto se scremato, il latte, la crusca di riso o i cereali integrali. Meglio ridurre invece il pane bianco, i biscotti o i dolcetti troppo elaborati.

Come ha detto il Dr. Kantha Shelke, uno degli autori, “la maggior parte dei fattori di rischio sono cose che possono essere gestite e modificate”.

Salute e …peggio nun nisse.

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