Pump up the volume

Uno studio scientifico francese, dell’università della Bretagna del Sud, nel 2008 aveva analizzato il numero di consumazioni a seconda del volume nel locale. Era stato riscontrato che a 72 decibel i clienti ordinavano in media 2,6 drink e impiegavano 14,5 minuti per finirne uno; alzando gli altoparlanti a 88 decibel percepiti dall’orecchio, i drink diventavano 3,4 e i minuti per finirne uno scendevano a 11,5.
Lo sanno benissimo a New York, dove i volumi dei locali di Manhattan negli ultimi tempi sono sempre sopra ai 90 decibel, ben oltre i livelli registrati nella stessa città per esempio su un treno per pendolari (84 decibel in media).
Più il volume sale e più invoglia a consumare. Ma è stato anche visto che più è alto il ritmo della musica, più si ingurgita il cibo velocemente.
Una ricerca del 1985 citata dal Times della Fairfeld University del Connecticut aveva dimostrato che aumentando il ritmo delle canzoni ascoltate anche solo di mezzo punto, i clienti finivano i loro piatti più velocemente.
Tutta la nostra comprensione per i dipendenti di questi bar e negozi, che sono esposti senza alcuna protezione alle proprie orecchie, anche per 8-10 ore di seguito ai bassi e alle melodie ad altissimo volume.


Salute e …peggio nun nisse.
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Sharp London Bridge

Verrà inaugurato oggi, a 12 anni dalla sua ideazione, lo Sharp London Bridge, a pochi passi dalla City sulla sponda sud del Tamigi. 

Progettato dall’italiano Renzo Piano, lo Shard è una torre piramidale interamente rivestita in vetro alta 309,6 metri, suddivisi in 95 piani destinati a uffici, hotel, ristoranti e abitazioni private.
È l’edificio più alto d’Europa ed è visibile da quasi ogni parte della città; è stato finanziato dalla Qatar National Bank ed è costato 450 milioni di sterline.
Shard significa frammento e lo stesso Piano ha definito l’edificio come un “frammento di vetro”. 

L’accoglienza riservata da Londra e dai londinesi allo Sharp London Bridge non è delle migliori. Secondo i detrattori, l’edificio rovina completamente il panorama della città. É «troppo grande», «troppo fuori scala», «troppo a punta», «troppo moderno»…
C’è invece chi difende l’edificio ma contesta la posizione: alcuni vedrebbero bene lo Shard nel cuore di Dubai o di Kuwait City, meno nella vecchia e solenne Londra. Sotto accusa anche i costi di costruzione.

Piano ha riposto così alle critiche: «Da architetto, devo accettare il fatto di essere criticato. L’architettura stessa non si basa sull’armonia totale. … Non si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento. Ma se si è nel giusto, il merito del proprio lavoro, alla fine, verrà riconosciuto».

Salute e …peggio nun nisse.

O sa di mentire, o è fuori dal mondo…

Berlusconi alla conferenza stampa conclusiva del G8 ha detto che la causa dell’impoverimento delle famiglie italiane risale «al cambio lira-euro» e che l’attacco in corso al debito italiano «è una moda passeggera» e comunque non c’è neanche molto da preoccuparsi: «Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto».

Alla domanda se intende farsi da parte, ha risposto: «Nessuno può fare a meno di me». E ancora: «Non vedo in Italia un’altra personalità che possa sostituirmi, anche nei vertici internazionali».

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ribadire la gravità del momento economico e ha affermato che «la crisi è senza precedenti» e pertanto «bisogna attuare tempestivamente gli obiettivi sottoscritti a Bruxelles, rimasti generici o controversi. Vanno attuati, rafforzati e anche arricchiti. Non si può ripartire ogni mese con nuove indicazioni e prescrizioni». Il presidente Napolitano non lo nasconde: «Parliamoci chiaro, nei confronti dell’Italia è insorta in Europa, e non solo, una grave crisi di fiducia». Infatti l’Italia finisce sotto la sorveglianza del Fondo Monetario Internazionale: ogni tre mesi gli ispettori Fmi andranno a Roma per controllare il rispetto degli impegni assunti sul fronte dei conti pubblici e sulla messa in atto delle annunciate riforme strutturali.


Salute e …peggio nun nisse.

Diventare vegetariano?

Gli animali hanno molto in comune con gli uomini. Anche loro soffrono, si divertono, provano sentimenti ed emozioni. Anche loro vogliono vivere, essere liberi e non soffrire. É ridicola l’idea che l’uomo sia superiore alle bestie e che per questo ha il diritto di sfruttarle e di ucciderle a piacimento. Il modo in cui gli uomini allevano gli animali per ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a quelli davanti, e il becco ai polli perché, impazzendo nella loro impossibilità di muoversi, non attacchino il vicino, è un modesto esempio della crudeltà umana.
La barbarie dell’uomo si può dedurre anche da questi numeri:

In Italia, per il consumo alimentare, vengono uccisi ogni anno circa 700 milioni di animali terrestri e miliardi di animali acquatici. In Europa si calcolano circa 4 miliardi di polli uccisi, 360 milioni tra maiali, bovini e ovini-caprini, e oltre 330 milioni di pulcini vengono triturati perché maschi e non in grado di produrre uova.
La grandezza della gabbia delle galline ovaiole è di soli 20 centimetri. La vita massima dalla gallina è di 2 anni; poi diventano carne di seconda scelta. Sono 10-15 i polli in allevamento intensivo per metro quadro. Nella loro breve vita, i polli passano immobili sui loro escrementi 30 giorni su 40. Nel 2008 in Italia sono stati macellati mezzo miliardo di polli e tacchini.
In Italia ogni anno le mucche sono costrette a produrre 11 milioni di tonnellate di latte. Senza mamma i vitelli non devono succhiare il latte, che va ai consumatori, e sono nutriti con preparati in polvere. La vita media di una mucca da latte industriale è di 7 anni, contro i 40 anni che vivrebbe in natura. La durata della vita dei vitelli all’ingrasso è di 6 mesi. I bovini devono muoversi il meno possibile: più energie salvano, più ingrassano e meno consumano. Nel 2008 in Italia sono stati macellati 3,8 milioni di bovini.
La vita della scrofa in allevamento è di 2 anni, quando in natura ne vivrebbero fino a 18. Meno di un mese l’età dai maialini sottratti alla madri. Viene effettuata (senza anestesia) la castrazione dei maialini, perché la maturità sessuale conferisce cattivi odori alla carni. In una mattinata vengono uccisi 1000 maiali. Ogni anno muore 1 milione di maiali durante il trasporto al macello.
Sono 80 milioni di tonnellate gli animali acquatici destinati al consumo umano ogni giorno. Il 50% dei pesci in commercio proviene dall’acquacoltura, cioè da un allevamento intensivo. La maggior parte dei pesci che arriva in commercio muore per asfissia e muta agonia. La fine delle aragoste e dei crostacei è di bollire vivi.

Se ogni italiano mangiasse vegetariano un giorno alla settimana per un anno, risparmieremmo la vita a 12 milioni di animali. Pesci esclusi.

Ho letto che evitare il consumo di carne, pesce e degli altri prodotti animali è facile. Non credo sia proprio così semplice diventare vegetariano. Forse ci riuscirò con gradualità. Il mondo vegetale ci offre migliaia di alimenti, ricchi e gustosi. Seguirò i consigli che ho letto su http://www.cambiamenu.it/:

  1. Analizza ciò che mangi.

  2. Fai una lista dei piatti che consumi abitualmente.

  3. Identifica tra questi i cibi vegetariani che già consumi e considerali come punti da cui partire.

  4. Programma di consumare un pasto vegetariano diverse volte alla settimana.

  5. Aggiungi più piatti vegetariani rivisitando le tue ricette preferite. Impara a conoscere il tofu e il seitan, il latte, lo yogurt e i budini di soia o riso, e a valorizzare la cucina italiana a base di cereali e legumi.

  6. Amplia le scelte cercando ricette nei libri di cucina o su internet.

  7. Individua i piatti vegetariani da mangiare fuori casa e i cibi reperibili nei bar, ristoranti e supermarket.

  8. Analizza la tua nuova alimentazione e valuta se i pasti comprendono una buona varietà di cereali integrali, legumi e prodotti a base di soia, verdura e frutta. Tutti i giorni. Se non è così, cerca di equilibrare il menu.

La varietà è la migliore garanzia che la tua alimentazione è sana. Concentrati sugli aspetti positivi del cambio, piuttosto che sul rimpianto dei cibi che decidi di eliminare: il passaggio alle nuove abitudini a tavola sarà più facile!

Salute e …peggio nun nisse.

What’s cleaner than a public toilet?

Uno studio di Nicholas Moon della Microban Europe realizzato per l’Università dell’Arizona ha scoperto che il pulsante per chiamare l’ascensore è ben 40 volte più sporco della tavoletta del wc di un locale pubblico. La ricerca è stata condotta in alberghi, ristoranti, banche, uffici e aeroporti. É stato rilevato che in ogni centimetro quadrato del pulsante dell’ascensore si trovano 313 colonie di batteri, contro le otto riscontrate sulle tavolette del wc.

Studi precedenti avevano già svelato che anche in una tastiera di un PC possono insidiarsi quattro volte più germi che su una tavoletta di un wc pubblico. Per non parlare della scrivania, che batte i servizi igienici di ben 400 volte.

La domanda nasce spontanea: ma cosa c’è di più pulito di una tavoletta di un wc pubblico?

Comunque la presenza di batteri non si traduce in danni per la salute. Il miglior modo di proteggersi è quello di lavarsi le mani prima di mangiare o di maneggiare del cibo.

Salute e …peggio nun nisse.

Incapaci, ma almeno col sorriso

Uno studio condotto dall‘University of Southern California Marshall School of Business (Usa) sulle preferenze dei clienti di ristoranti, banche, uffici governativi, negozi, università ha rilevato che è meglio avere rapporti con una persona educata e gentile, anche se poco preparata, piuttosto che con un operatore maleducato.

Il giudizio negativo arriva anche se i gesti poco civili non sono rivolti direttamente al cliente; addirittura anche quando l’incivile, in realtà, sta cercando di essere di aiuto all’intervistato.

Questi risultati sottolineano la necessità, per le organizzazioni, di promuovere la buona educazione fra i dipendenti: per risultare vincenti e lasciare un’impressione positiva, sorriso e cortesia sono davvero fondamentali.

Salute e …peggio nun nisse.

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