Siamo arrivati al limite

Mi è piaciuto il commento di EUGENIO SCALFARI che oggi ho letto su La Repubblica.it, in particolare questi due punti:

1. Sono maledettamente stufo di questa politica, della ripetitiva rissosità e inconcludenza dei politici, dell’incontenibile pulsione anticostituzionale di Berlusconi, dell’uso dei dossier nei confronti di Fini e delle controaccuse dei finiani contro il Cavaliere, degli sbraiti di Di Pietro contro tutto e tutti, del bastone secessionista della Lega che spunta dai borbottii di Umberto Bossi, dell’attesa del Partito democratico e Godot che non arriva perché ce ne sono troppi e si paralizzano reciprocamente.

2. I finiani, per difendere il loro leader dall’attacco di cui è vittima, sono partiti al contrattacco non solo ricordando fatti antichi e non sanate illegalità del Cavaliere, ma indicando temi recenti di gravissima portata e cioè: l’uso dei Servizi di sicurezza per distruggere gli avversari politici del premier, rapporti di comparaggio del presidente del Consiglio con il primo ministro russo Putin; analoghi rapporti di comparaggio di Berlusconi con il leader libico Gheddafi.

Presidente credo che abbia il dovere di dare agli italiani dettagliate ed esaurienti spiegazioni.


Salute e …peggio nun nisse.

Segnali di speranza

La fiducia nel premier e nel suo governo è in netto calo:

secondo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, sono scesi al 39% coloro che dichiarano di avere fiducia nel presidente del Consiglio, il punto più basso mai raggiunto dal Cavaliere dall’inizio della legislatura.


Quello che oggi ha detto Silvio Berlusconi appare come una risposta a questo sondaggio: “In questi giorni sono riprese contro il governo e contro il Popolo della libertà furibonde campagne mediatiche. I nostri avversari sono maestri nelle chiacchiere, con le quali cercano di nascondere i loro demeriti e di oscurare il tanto di buono che abbiamo fatto in questi due anni difficili: non riusciranno nel loro intento se noi saremo uniti, se il Popolo della Libertà sarà unito attorno al proprio governo, consapevole dei grandi risultati finora ottenuti, coeso tra leader, dirigenti e popolo.”

Il sondaggio ha anche rilevato che nessun partito guadagna, tutti perdono, cresce la disaffezione. Cala la fiducia nella maggioranza ed anche quella nell’opposizione, incapace di guadagnare consensi nonostante le difficoltà in campo avverso.

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconite

Qualche sera fa ad una cena fra amici, una persona disse qualcosa su Berlusconi, al che un’altra persona la accusò di “berlusconite”, in quanto sempre a parlare (in genere male) di Berlusconi.

Non vorrei sembrare anch’io affetto da “berlusconite”, ma non si può non parlarne: ogni giorno dice o fa qualcosa che mi stupisce; e non capisco come la maggior parte degli italiani lo tolleri, anzi lo difenda, accusando di essere comunista chi prova ad obiettare, come a significare cioè di essere parziale nei giudizi verso Berlusconi: o sei con lui, o sei comunista!

No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere…”.
partigiano Giacomo Ulivi, da: ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

Riporto un video pubblicato su Repubblica.it che parla di Berlusconi dell’ultimo periodo; il video l’ho diviso in due parti per esigenze tecniche.

Parte 1ª

Parte 2ª

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Salute e …peggio nun nisse.

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