Thank you, Nelson Mandela, for making this world a better place

Nelson Mandela, eroe della lotta contro l’apartheid, è morto a 95 anni a Johannesburg nella sua casa dopo una lunga malattia.

Nato il 18 luglio 1918, figlio di un capo della tribù Thembu, a 23 anni si trasferisce a Johannesburg, dove studia legge all’Università del Witwatersrand e frequenta militanti e dirigenti dell’African National Congress (Anc), il primo partito fondato nel 1912 dai neri in Sudafrica.
Dopo la laurea in giurisprudenza inizia a difendere la popolazione vittima delle politiche di discriminazione.
La vittoria del razzista Fronte nazionale nelle elezioni del 1948 radicalizza le sue posizioni. Nel 1952 apre uno studio legale insieme a Oliver Tambo nel centro di Johannesburg: il primo gestito da neri in Sudafrica. Nel 1956 viene arrestato e accusato di tradimento in un processo che si concluderà nel 1961 con un’assoluzione generale. Nel 1961 fonda il braccio armato dell’Anc, l’MK (Umkhonto we Sizwe), dedito ad azioni di sabotaggio, piani di guerriglia, addestramento paramilitare. Intanto la discriminazione e le politiche di apartheid diventavano più dure.
Nel 1964 è condannato ai lavori forzati a vita.
Dal banco degli imputati, Mandela pronuncia un celebre discorso in difesa del diritto degli oppressi alla lotta armata come ultima risorsa contro la violenza degli oppressori. Proclama però anche il suo ideale di società non razzista con uguali diritti per bianchi e neri. Un ideale per cui proclama di essere pronto a morire.
In prigione la sua fama mondiale e popolarità aumentano, diventa simbolo della lotta al regime razzista.
Nel 1985 il presidente P. Botha gli offre la libertà in cambio alla rinuncia incondizionata alla violenza, che Mandela rifiuta perché avrebbe voluto dire disconoscere la lotta armata.
La prigionia durerà 27 anni. Nel 1989 Botha viene sostituito da Frederik de Klerk, che il 2 febbraio 1990 annuncia la liberazione di Mandela.
Nel 1993 riceve il Nobel per la Pace insieme a De Klerk e nel novembre 2009 l’Onu proclamerà il 18 luglio ‘Mandela Day’.
Nel 1994 ci sono le prime elezioni multirazziali nella storia del Paese, e Mandela diventa il primo presidente nero del Sudafrica. De Klerk è vicepresidente. Al termine del mandato rifiuta di candidarsi di nuovo.
Dopo il 1999 l’anziano leader continua per qualche anno a spendere le sue energie e il suo nome per numerose cause umanitarie.

Appena si è diffusa la notizia della sua morte, sui social network sono comparsi migliaia di messaggi in ricordo dell’ex presidente sudafricano. Esponenti della cultura, delle istituzioni e cittadini di tutto il mondo hanno voluto ricordarlo.

Salute e …peggio nun nisse.

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Forza Napoli (da juventino!)

Mi unisco all’indignazione dei tifosi del Napoli per il servizio del Tgr Piemonte realizzato all’esterno dello Juventus Stadium con i tifosi bianconeri, poco prima che si disputasse Juve-Napoli sabato scorso. Il servizio realizzato da Giampiero Amandola contiene apprezzamenti irrispettosi, se non addirittura razzisti, nei confronti dei tifosi napoletani: già colpevole di non aver disapprovato gli “apprezzamenti” di alcuni tifosi bianconeri, l’autore del servizio ha addirittura detto: “I napoletani, poi, li distinguete dalla puzza, con molta signorilità”.

Anche il sito di supporters bianconeri, Canale Juve, si è dissociato da queste volgarità.

La Rai si scusa…

Ma, al di là di tutto, ha senso andare a raccogliere gli umori di qualche persona all’esterno di uno stadio di calcio e mostrare una sequela di fesserie da bar dello sport?

Salute e …peggio nun nisse.

Cassano: “…se penso quello che dico!”

Ieri Cecchi Paone ospite a La Zanzara, su Radio 24, ha affermato di sapere che tra gli azzurri ci sono due gay, un bisessuale e tre metrosexual.
Ha spiegato che metrosexual sono «quei maschi al momento interessati solo alle donne ma che si vestono bene e usano prodotti di bellezza, cioè hanno una cura di se stessi, del corpo e dei particolari più tipica di un bisessuale o di un omosessuale».
Successivamente ha aggiunto: «Ho avuto una relazione con uno di questi nazionali, e lui mi ha detto chi è l’altro. Per questo so che i gay sono due».

Antonio Cassano in conferenza stampa dal ritiro azzurro di Cracovia ha commentato le dichiarazioni di Cecchi Paone: “Se ci sono dei froci è un problema loro, ma speriamo che non ci siano veramente in nazionale.”

Immediate le reazioni di sdegno alle sue dichiarazioni sui gay.
Nichi Vendola ha così commentato: «Sono straricchi, straignoranti e pensano di poter dire qualunque cosa. … Possiamo immaginare l’ambiente culturale in cui Cassano è cresciuto; questo è un mondo malato, non solo di denaro e corruzione, ma anche di un protagonismo talvolta fatuo che consente ad una persona di sparare giudizi, dire frasi offensive nei confronti degli altri senza pagar dazio, restando impuniti».
Andrea Maccarone del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli ha detto: «Chi manifesta odio verso gli altri non può rappresentarci degnamente in Nazionale».
Secondo il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, « Cassano meriterebbe quanto meno un’ammonizione se non un’espulsione dagli Europei… ».
Paolo Patané, presidente di Arcigay, invita Cassano a «fare una scelta di coraggio civile e diventare testimone della lotta all’omofobia e al razzismo nel mondo del calcio».

In serata, dal ritiro azzurro, Cassano ha precisato: “Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste fra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”.

Questa volta mi sento vicino a Cassano, che è una persona che dice con sincerità quello che gli passa per la testa, con un suo linguaggio semplice e poco forbito, ma senza cattiveria e senza malizia.

Salute e …peggio nun nisse.

Marcia per la pace Perugia-Assisi

C’è troppa violenza in giro!
C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza.
In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri.
Non possiamo permettere che violenze, egoismo, razzismo, mafie, censure, paure e guerre di ogni genere abbiano il sopravvento!

Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere.

E non basta crederci. Uno ci deve lavorare.”

Eleanor Roosevelt

16 maggio 2010

Marcia per la pace Perugia-Assisi

Ore 9.00 – partenza da Perugia, Giardini del Frontone

~ ~ ~


Il 14 e 15 maggio 2010 si svolgerà a Perugia il Forum della Pace. Una grande “Università della pace”. Più di cinquemila giovani, insegnanti, esponenti di gruppi e associazioni, giornalisti e amministratori locali di ogni parte d’Italia s’incontreranno per riscoprire insieme cosa vuol dire “fare pace” dal quartiere all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni.
Il Forum della pace sarà una grande occasione di confronto e approfondimento su numerosi temi e problemi: la cittadinanza, la Costituzione, la pace, la guerra e le guerre, la miseria, i diritti umani, la scuola e l’educazione, la televisione, l’informazione, il lavoro, le mafie, l’immigrazione, i nuovi italiani, la nonviolenza, il disarmo, la politica, la terra madre, il clima e l’ambiente, la cultura, la paura, la giustizia, la libertà, l’economia, i beni comuni, l’acqua, la responsabilità, la speranza, l’Italia e il mondo, l’Europa, l’Africa, Israele e la Palestina, l’Afghanistan, l’Iran, l’Iraq, la Colombia, il popolo Saharawi, l’Onu.

IL PROGRAMMA

Venerdì 14 maggio 2010

Ore 8.00
Accoglienza dei partecipanti
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 9.30-11.00 “Facciamo pace con la Costituzione” – Sessione plenaria di apertura del Meeting nazionale delle scuole “Cittadinanza e Costituzione” (prima parte)
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Intervengono tra gli altri:
•    Vladimiro Boccali Sindaco di Perugia
•    Marco Vinicio Guasticchi Presidente della Provincia di Perugia
•    Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria
•    Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    Seiko Ikeda sopravvissuta alla bomba atomica di Hiroshima
•    Luciano Capuccelli, Presidente della Fondazione Aldo Capitini
•    Oliviero Alotto, Presidente Terra del Fuoco
•    danza palestinese dei Jerusalem Youth Parliament
•    Oscar Luigi Scalfaro ex presidente della Repubblica
•    Lettura della Costituzione
•    Maurizio Oliviero, Presidente Adisu

Ore 11.30 – 13.30 Incontro: “Giovani amministratori per la pace e i diritti umani” – seconda riunione della Rete Nazionale dei Giovani amministratori per la pace e i diritti umani
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Ore 11.30-13.00Facciamo pace con la Costituzione” (seconda parte)
Piazza IV Novembre
•    Francesco Cavalli, Coordinamento nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani
•    rap “I have a dream” di Jet&Incubo, Istituto d’Arte “Magnini” Deruta
•    Luciano Corradini già presidente del gruppo di lavoro ministeriale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
•    Mons. Flavio Giovenale vescovo di Abaete Tuba Amazzonia
•    Pier Virgilio Dastoli Movimento Federalista Europeo
•    intervento teatrale di Mario Pirovano
•    note di pace della P.Funking Band
•    cantano i bambini della Scuola primaria “Mazzini” di Carbonia
•    Giorgio Bonamente, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia

Ore 13.00-15.00 pausa per il pranzo

Ore 15.00-16.45 Seminario: “Facciamo pace con la scuola
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Luciano Corradini già presidente del gruppo di lavoro ministeriale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
•    Marco Mascia Centro diritti umani Padova
•    Giuseppe La Pietra Libera Formazione
•    Patrizia Buffa insegnante del Liceo classico Scipione Maffei di Verona
•    Domenico Pantaleo Segretario generale FLC CGIL
•    Patrizia Bracarda insegnante X Circolo “Osvaldo Turchetti” Perugia

Ore 17.00-18.30 Dibattito: “La TV non distrugga la sera quello che la scuola costruisce la mattina”
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Aluisi Tosolini dirigente scolastico Liceo A. Bertolucci Parma
•    Roberto Natale presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
•    Roberto Morrione presidente della fondazione Libera Informazione
•    Tiziana Ferrario giornalista del TG1
•    Ottavio Olita USIGRAI
•    Santo Della Volpe giornalista TG3

Ore 15.00-18.30 Seminario: “Facciamo pace con l’Africa
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Guido Barbera presidente del CIPSI
•    Carlo Pesaresi vicepresidente del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace
•    Eugenio Melandri coordinatore di Chiama l’Africa
•    Aline Koala ex-Ministro della Cultura, Arti e Turismo, Burkina Faso
•    Hélène Yinda Teologa, Camerun
•    Rosmery Mugwe IPAS Africa Alliance, Kenya
•    Abel Gbetoenonmon Coordinatore Rete dei Giornalisti Economici e Segretario generale Piattaforma degli attori della società civile, Benin
•    Raogo Antoine Sawadogo Ex-Ministro e Presidente dell’associazione Laboratoire Citoyennetés (ACE-RECIT), Burkina Faso
•    Omar Faruk Osman Segretario Generale del National Union of Somali Journalists (NUSOJ), Somalia
•    Ihlam Mahdi Salih Presidente ACO-Ahlam Charity Organization, Sudan
•    Souadou Lagdaf rappresentante popolo Saharawi
•    Isoke Aikopitanyi associazione vittime ed ex vittime della tratta Nigeria
•    Paola Berbeglia presidente di CREA
•    Francesco Russo della Lega Coop
•    Sankara Godefroy Sanka segretario generale MUUDU, Berkina Faso

Ore 15.00-18.30 Seminario: “Facciamo pace con la legalità e la giustizia
Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica
•    Tonio Dell’Olio responsabile internazionale di Libera
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    Gaetano Liardo Libera Informazione
•    Pinuccia Neve Libera Umbria
•    Cynthia Rodriguez giornalista messicana del periodico El Universal

Ore 15.00-18.30
Seminario: “Facciamo pace in Afghanistan
Sala del Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia, Piazza Italia 11
•    Emanuele Giordana, direttore di Lettera 22 e fondatore di Afgana.org
•    Najla Ayubi, direttrice programma diritti umani Afgan Women Network
•    Abdul Khalil Narmgui, medico e giornalista afgano

Ore 15.00-18.30
Incontro: “Facciamo pace in Iran
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Bijan Zarmandili giornalista del gruppo L’Espresso/Repubblica
•    Mahmood Amiry-Moghaddam Iraniano Portavoce Human Rights defender
•    Michele Curto Presidente Terra del Fuoco / FLARE
•    Riccardo Noury portavoce della Sezione Italiana di Amnesty International
•    Testimonianze di giovani iraniani rifugiati in Italia

Ore 15.00-18.30 Incontro: “Facciamo pace con la Terra madre
Sala del Dottorato – Logge di San Lorenzo – Piazza IV Novembre 23
•    Raffaella Bolini ARCI
•    Maurizio Gubbiotti Legambiente
•    Mons. Flavio Giovenale vescovo di Abaete Tuba Amazzonia
•    Roberto Savio IPS
•    Luca Mercalli meteorologo
•    Juan Camilo Mira Sànchez rappresentante della comunità colombiana
•    Testimonianze

Ore 15.00 – 18.30
Laboratori riservati alle scuole elementari a cura di Amnesty International, Campagna del Millennio, Forum Trentino per la Pace.
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 15.00-18.30
vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Medie)
Auditorium, Centro Congressi “Aldo Capitini “, Pian della Genna – Viale Centova, 4
1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 15.00-18.30 vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Superiori-primo turno)
Facoltà di Lettere e Filosofia, Piazza Morlacchi
1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 20.30-22.30 Dibattito: “Facciamo pace con la politica
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Intervengono tra gli altri:
•    Michele Curto Presidente FLARE
•    Valentina Zamagna Associazione Il Tassello Mancante di Riccione
•    Giulia Giannoni, Redazione webTV Laprima.tv
•    Rosy Bindi Vicepresidente della Camera e presidente del Partito Democratico
•    Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia
•    Giuseppe Parente, Libera
•    Savino Pezzotta Presidente della Rosa per l’Italia
•    Roberto Morrione Presidente della fondazione Libera Informazione
•    Leoluca Orlando Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario
•    Davide Canavesio imprenditore
•    Monica Usai, UDS
•    Monica Donini vicepresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Coordina il dibattito: Elisa Marincola RaiNews24

Sabato 15 maggio 2010

Ore 8.00 Accoglienza dei partecipanti
Centro Espositivo Rocca Paolina (CERP) – Piazza Italia

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace a Gerusalemme
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre
•    Sergio Bassoli Piattaforma ONG per il Medio Oriente
•    Eric Salerno giornalista de Il Messaggero
•    Yousef Nasser Sindaco di Birzeit, Palestina
•    Avraham Burg Former Knesset Speaker- ex presidente della Knesset, Israele
•    Shadi Zatara coordinatore del Jerusalem Youth Parliament, Palestina
•    Serin Abu Meizar, Wafa Musa, Andria Jaser, Linda Mussa, Lama Mufatish, Liana Zahran giovani palestinesi del Jerusalem Youth Parliament
•    Gianluca Solera, Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture
•    Bana Husseini Harry S. Truman Research Institute for the Advancement of Peace, Palestina
•    Areen Husam Faris Baidoon Comitato di Silwan, Palestina
•    Meir Margalit Icahd-Israeli Committee against house demolition – Comitato israeliano contro le demolizione delle case, Israele
•    Khitam Y. S. Deek Jerusalem Center for Women, Palestina
•    Moly Malekar Bat Shalom, Israele – (Jerusalem Link)
•    Rivka Levi (Israele) Combattents for peace
•    Iyad Burnat Comitato Popolare di Bil’in, Palestina
•    Raz Bar David Veron Anarchici Contro il Muro, Israele
•    Omar A. I. Alnaser (Palestina), Elay Oren (Israele) Parents Circle- Families Forum
•    Johanna El Baz (Israele), Samer Hallak (Palestina), Teresa Yetano Laraudogotia (Spagna) della Madrid Coalition

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace con gli immigrati
Sala Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia – Piazza Italia
•    Carlo Pesaresi vicepresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
•    Filippo Miraglia ARCI immigrazione
•    Piero Soldini CGIL
•    Luigi Mughini ASGI
•    Giulio Cederna Associazione Asinitas
•    Valentina Giuliodori Ambasciata dei diritti di Ancona
•    Matteo Menegazzo rappresentante della Rete Tuttiidirittiumanipertutti
•    Luigi Barbieri responsabile del Centro Pace del Comune di Venezia
•    Papanikolaou Maria Theoni Associazione Kinisi Patrasso
•    Kostoulas Charalampos Associazione Solidarity Group Igoumenitsa
•    Dagmawi Ymer rifugiato politico etiope
•    Pape Diaw ARCI
•    Onu in casa. Interverranno i rappresentanti delle comunità migranti presenti in Italia.

Ore 9.30-13.00 Seminario: “Facciamo pace con i poveri
Sala del Consiglio Comunale, Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19
•    Marta Guglielmetti Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio
•    Leopoldo Grosso Gruppo Abele
•    Mario Sepi Presidente Comitato Economico e Sociale Europeo
•    Nerina Dirindin Università degli Studi di Torino
•    Stefano Cecconi SOS Sanità
•    Charles Abugre Akelyira Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio, Ghana
•    Abel Gbetoenonmon Coordinatore della Rete dei Giornalisti Economici e Segretario generale della Piattaforma degli attori della società civile, Benin
•    Francesco Petrelli presidente Associazione ONG italiane
•    Massimo Pallotto Caritas Italiana

Ore 9.30-13.00 Incontro: “Facciamo pace con il lavoro
Sala del Dottorato – Logge di San Lorenzo – Piazza IV Novembre 23
•    Giuseppe Iuliano Dipartimento relazioni internazionali CISL
•    Gian Franco Benzi Dipartimento Internazionale CGIL
•    Claudio Treves coordinatore mercato del lavoro CGIL
•    Liliana Ocmin segretaria confederale CISL
•    Marco Massela servizio mercato del lavoro UIL
•    Andrea Olivero presidente ACLI Nazionale
•    Testimonianze dal mondo del lavoro: morte sul lavoro, disoccupazione, precarietà, immigrazione, lavoro nero, sfruttamento,…

Ore 9.30-13.00 Incontro: “Facciamo pace con l’informazione e la cultura
Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica
•    Elisa Marincola giornalista di RaiNews24
•    Beppe Giulietti portavoce Articolo 21
•    Andrea Iengo direttore della sede Rai Umbria
•    Luciano Scalettari giornalista Famiglia Cristiana
•    Mascia Musy attrice
•    Roberto Morrione presidente Fondazione Libera Informazione
•    Graziella Bildesheim produttrice del film “Sotto il celio azzurro”
•    Roberto Savio IPS
•    Emanuela Giordano attrice e regista teatrale
•    Ottavio Olita USIGRAI
•    Carlo Gnetti, Rassegna Sindacale
•    Claudio Giovannesi regista del documentario “Fratelli d’Italia”
•    Francesco Butturini preside liceo classico Scipione Maffei di Verona
•    Franco Scaglia Presidente di Rai Cinema
•    Mons. Vincenzo Paglia Presidente della Conferenza Episcopale dell’Umbria

Ore 9.30-11.30 Le 7 piazze dei Valori (Laboratori riservati alle scuole elementari, medie e non solo…)

1. La piazza della Nonviolenza
“Tra le righe” a cura di Centro Danza
Piazza Italia

2. La piazza della Giustizia
“La mia libertà finisce dove inizia la tua” a cura della Compagnia degli Gnomi
Slargo di Via dei Priori

3. La piazza della Libertà
“Creiamo un rap per la pace” a cura della Scuola di Musica LA maggiore
Piazza Morlacchi

4. La piazza dei Diritti Umani
“Non calpestare i nostri diritti” a cura di Hdemiarte
Piazza San Francesco al Prato

5. La piazza della Pace
“I bambini e la pace ” a cura di Tieffeu
Piazza IV Novembre

6. La piazza della Responsabilità
“Il puzzle delle responsabilità” a cura di Psiquadro
Piazza del Circo

7. La piazza della Speranza
“Mostri custodi guardiani della pace” a cura di Umbria Fumetto
Piazza Matteotti

Ore 12.00-13.00 Impronte di pace (nessuna mano è troppo piccola per lasciare un’impronta di pace)
•    Note di pace con il maestro Luciano Basso
Piazza IV Novembre

Ore 9.30-13.00 vaLori in corso (Laboratori riservati alle scuole Superiori secondo turno)
Facoltà di Lettere e Filosofia, Piazza Morlacchi

1. Il laboratorio della Nonviolenza
2. Il laboratorio della Giustizia
3. Il laboratorio della Libertà
4. Il laboratorio dei Diritti Umani
5. Il laboratorio della Pace
6. Il laboratorio della Responsabilità
7. Il laboratorio della Speranza

Ore 13.00-15.00 pausa per il pranzo

Ore 15.00-17.00 Incontro:  Facciamo pace in città – L’impegno degli Enti Locali per la pace e i diritti umani
Sala del Consiglio Provinciale, Provincia di Perugia, Piazza Italia 11

Ore 14:30 – 17:00 Workshop “Il ruolo dell’Unione europea per la pace nel mondo
Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre

Ore 15.00-16.30
Le 7 piazze dei Valori (seconda parte)

Ore 16.00-17.00
Simba na mende – il leone e lo scarafaggio” – Spettacolo del Koinonia Children Team di Nairobi
Piazza IV Novembre

Ore 17.00-19.00
Facciamo pace con (l’Europa e) il mondo” – Sessione plenaria conclusiva del Forum della pace, del Meeting delle scuole e del Meeting dei giovani
Piazza IV Novembre

•    letture e musica a cura dei bambini della Scuola media di Cascina (PI)
•    Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
•    don Luigi Ciotti presidente di Libera
•    Corradino Mineo direttore RaiNews24
•    Mario Sepi Presidente Comitato Economico e Sociale Europeo
•    don Antonio Sciortino direttore di Famiglia Cristiana
•    Pier Virgilio Dastoli Movimento Federalista Europeo
•    “Ballata delle donne” a cura della Scuola Media “Fracassetti-Betti” di Fermo
•    Charles Abugre Akelyira Campagna delle Nazioni Unite per gli Obiettivi del Millennio, Ghana
•    Marina Ponti Direttrice per l’Europa delle Nazioni Unite – Campagna per gli Obiettivi del Millennio
•    L’Onu in casa – rappresentanti delle comunità migranti presenti in Italia
•    Note di pace di Luciano Basso e dell’Orchestra Mediterranea
•    esibizione del Coro della Scuola primaria di Terracina
•    spettacolo “Pizzica della pace” a cura dei ragazzi della Scuola Media del 1° Polo di Casarano (LE)
•    esibizione musicale del gruppo “Overseas” del Liceo “Mercalli” di Napoli

Ore 20.30 Legalità in movimento: veglia di riflessione e impegno
Cattedrale di San Lorenzo, Piazza IV Novembre
•    Lirio Abbate inviato de L’Espresso
•    Stefania Grasso Responsabile Nazionale Settore Memoria Libera
•    don Luigi Ciotti Presidente di Libera
•    don Tonio dell’Olio responsabile internazionale di Libera
•    Mons. Gualtiero Bassetti Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve
•    Gerardine ‘Ngazari attivista scout burundese

Ore 21.00 La grande Festa dell’Arcobaleno
Concerto dell’Orchestra Mediterranea
Piazza IV Novembre

il programma potrà subire modifiche

www.perlapace.it

Salute e …peggio nun nisse.

L’Italia razzista

Il partito populista e anti-immigrati della Lega Nord dirige oggi 350 comuni e 14 provincie a nord del Po. Si è radicata metodicamente, con una parola d’ordine semplice ed efficace: il Nord prima di tutto e il rifiuto di tutto quello che verrebbe a minacciare la sua identità.


Migliaia di piccole imprese sono stanche di vedere le loro tasse “dilapidate” per aiutare i terroni; i dipendenti invece temono che gli immigrati vengano a prendere il loro lavoro.

I discorsi xenofobi costituiscono l’identità del partito: gli immigrati bisognerebbe “gettarli a mare; i minareti snaturano i bei paesaggi del Veneto”, o gli insulti al cardinale di Milano, a cui è stato dato del’”imam” perché predica l’accoglienza.

Es., Treviso:

– il vicesindaco leghista Giancarlo Gentilini ha ordinato “la pulizia etnica contro i culattoni” ed ha invocato “il linciaggio in piazza”.

– il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni ha detto: “cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non è ancora pronto” ed inoltre: “gli aiuti vanno dati prima di tutto ai nostri fratelli, e l’immigrato non è mio fratello, ha la pelle di colore diverso”.

– il consigliere comunale leghista della città capoluogo Pierantonio Fanton ha teorizzato che “gli immigrati sono animali da tenere in un ghetto chiuso con la sbarra e lasciare che si ammazzino tra loro”.

– un altro consigliere leghista, Giorgio Bettio, è sbottato tempo fa urlando che occorreva “usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino”.

La Lega ha capito prima di tutti che la fine delle ideologie e la crisi dello Stato centrale sarebbero sfociati nella territorializzazione del voto. É riuscita ad elaborare un discorso nel quale la sicurezza del territorio e la difesa delle tradizioni appaiono come un rifugio di fronte all’insicurezza del mondo.

~  ~  ~

Il Presidente della Repubblica ha riferito di essere “preoccupato per la vittoria degli xenofobi in Olanda”.
Qualcuno lo avvisi che lo stesso programma del Partito della Libertà (Pvv) di Gert Wilders, dettaglio più dettaglio meno, ce l’ha la Lega, ed è al governo quasi ininterrottamente dal 1994, e proprio nel paese di cui lui è presidente…


Salute e …peggio nun nisse.

Che Stato è questo

NEI GHETTI D’ITALIA QUESTO NON È UN UOMO

Di nuovo, considerate di nuovo
Se questo è un uomo,
Come un rospo a gennaio,
Che si avvia quando è buio e nebbia
E torna quando è nebbia e buio,
Che stramazza a un ciglio di strada,
Odora di kiwi e arance di Natale,
Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,
Che contende ai topi la sua cena,
Che ha due ciabatte di scorta,
Una domanda d’asilo,
Una laurea in ingegneria, una fotografia,
E le nasconde sotto i cartoni,
E dorme sui cartoni della Rognetta,
Sotto un tetto d’amianto,
O senza tetto,
Fa il fuoco con la monnezza,
Che se ne sta al posto suo,
In nessun posto,
E se ne sbuca, dopo il tiro a segno,
“Ha sbagliato!”,
Certo che ha sbagliato,
L’Uomo Nero
Della miseria nera,
Del lavoro nero, e da Milano,
Per l’elemosina di un’attenuante
Scrivono grande: NEGRO,
Scartato da un caporale,
Sputato da un povero cristo locale,
Picchiato dai suoi padroni,
Braccato dai loro cani,
Che invidia i vostri cani,
Che invidia la galera
(Un buon posto per impiccarsi)
Che piscia coi cani,
Che azzanna i cani senza padrone,
Che vive tra un No e un No,
Tra un Comune commissariato per mafia
E un Centro di Ultima Accoglienza,
E quando muore, una colletta
Dei suoi fratelli a un euro all’ora
Lo rimanda oltre il mare, oltre il deserto
Alla sua terra
-“A quel paese!”
Meditate che questo è stato,
Che questo è ora,
Che Stato è questo,
Rileggete i vostri saggetti sul Problema
Voi che adottate a distanza
Di sicurezza, in Congo, in Guatemala,
E scrivete al calduccio, né di qua né di là,
Né bontà, roba da Caritas, né Brutalità, roba da affari interni,
Tiepidi, come una berretta da notte,
E distogliete gli occhi da questa
Che non è una donna
Da questo che non è un uomo
Che non ha una donna
E i figli, se ha figli, sono distanti,
E pregate di nuovo che i vostri nati
Non torcano il viso da voi.

ADRIANO SOFRI


Salute e …peggio nun nisse.

Peace and Love

La Giornata Mondiale della Pace, istituita da papa Paolo VI e celebrata per la prima volta il 1 gennaio 1968, è una ricorrenza che cade il 1º gennaio di ogni anno. La Chiesa Cattolica ha voluto dedicare il giorno di Capodanno alla riflessione ed alla preghiera per la pace.

Il papa Benedetto XVI nell’omelia della messa che ha celebrato la mattina del primo dell’anno a San Pietro ha detto: “La pace incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell’altro una persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua nazionalità, la sua lingua, la sua religione”. Poi l’invito a “convertirci a progetti di pace, deporre le armi di ogni tipo e impegnarci tutti insieme a costruire un mondo più degno dell’uomo”.


Salute e …peggio nun nisse.

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