Per il bene della Chiesa

Il Papa Benedetto XVI ha annunciato oggi che si dimetterà da capo della Chiesa Cattolica a fine mese per la fragilità delle sue condizioni fisiche e mentali. La notizia, del tutto inattesa, è stata comunicata in latino dallo stesso Joseph Ratzinger, 86 anni il prossimo 16 aprile, ai cardinali riuniti in Concistoro in Vaticano alle ore 11. Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, ha detto che “la decisione è stata personale e non legata a difficoltà specifiche del Pontificato”.

Il messaggio di Benedetto XVI (dal sito di Radio Vaticana)

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della chiesa.  Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo sommo pontefice. Carissimi fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la santa chiesa alla cura del suo sommo pastore, nostro Signore Gesù Cristo e imploriamo la sua santa madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell’eleggere il nuovo sommo pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la santa chiesa di Dio”

Salute e …peggio nun nisse.

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Napoli ancora sotto la spazzatura

Il canale 105 della Radio Vaticana è tornato il 13/12/2010 sul problema rifiuti: ”Né nel vesuviano né a Napoli la questione rifiuti, mentre si avvicina il natale 2010, sembra esser risolta”. L’emittente della Santa Sede racconta di nuovi incidenti a Terzigno fra manifestati e polizia, e spiega che a Napoli rimangono per le strade 1.100 tonnellate di rifiuti, ”una quantità stabile da almeno quattro giorni”, mentre la quantità di rifiuti aumenta a ridosso del Natale.
Ieri per le strade della città c’erano 2.200 tonnellate di spazzatura non raccolta, a cui si devono aggiungere le oltre seimila della Provincia.


Le notti precedenti a Napoli e provincia sono stati appiccati roghi ai cumuli di immondizia ammassati da giorni nelle strade. Fiamme e fumo anche nei vecchi sottopassi nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, in piazza Garibaldi. Gli attraversamenti sotterranei, ormai in disuso, sono divenuti soltanto rifugio per clochard e senza fissa dimora, ma anche deposito per ogni genere di spazzatura.

I rifiuti ammassati dati alle fiamme hanno provocato alte colonne di fumo e gravi ripercussioni sul traffico del centro. I vigili del fuoco negli ultimi giorni hanno potenziato il loro lavoro: non solo nel capoluogo campano, infatti, ma nell’interno hinterland sono decine i cassonetti stracolmi di immondizia dati alle fiamme.

24 giorni fa (27 novembre 2010) Berlusconi in una conferenza stampa nella Prefettura di Napoli ha detto: “Sono un inguaribile ottimista, ma credo che la situazione di emergenza a Napoli si possa risolvere in due settimane”. Come già tante altre volte aveva annunciato che l’emergenza era stata risolta…

Nonostante le ripetute promesse di Berlusconi la situazione non è cambiata.


Salute e …peggio nun nisse.

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