Prefetto… non perfetto

Antonio Reppucci, prefetto di Perugia, in una conferenza stampa insieme alle autorità locali della città, ai microfoni di Umbria 24, alcuni giorni fa ha detto: “Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare”.
Ha replicato immediatamente il procuratore distrettuale Antimafia di Perugia Antonella Duchini: “Le famiglie non devono sentirsi isolate, ma supportate e coinvolte”. 
Il prefetto ha replicato dicendo che “la sua era solo una provocazione”.
Comunque il ministro dell’Interno Angelino Alfano, sollecitato anche dal premier Matteo Renzi, ne ha annunciato la rimozione: “Ho sentito le dichiarazioni del prefetto di Perugia. Sono gravi e inaccettabili. Non può restare lì né altrove. Assumerò immediati provvedimenti”.

Mi sento di dare ragione al sindaco Romizi, che ha detto: “…credo che in questo momento si dovrebbero indire qualche conferenza stampa in meno e concentrarsi sulle cose da fare per risolvere i problemi”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Le onorevoli ferie

Ieri pomeriggio a Montecitorio il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto si sarebbe rivolto al ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda che era intento a discutere il calendario dei lavori nei mesi estivi, dicendo (fonte «Agenzia Dire»): “Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri… io ci starò, perché tanto ho le vacanze a due ore da qui, ma non ci sarà nessun altro. A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo…”.

È logicamente salita la tensione a Montecitorio, ma soprattutto sul web, dove questa esternazione è stata chiamata «La perla di Cicchitto».
Anche Pier Luigi Bersani si è detto preoccupato dell’ondata di antipolitica, ma è intervenuto ricordando che “c’è un limite a tutto. Abbiamo tutti una famiglia che ha diritto di stare due giorni con il padre o la madre”. (!)

Mentre molti italiani non sanno più cosa sono le ferie visto che hanno perso il lavoro, o sono in cassa integrazione, o mobilità, o precari, stride questa richiesta di vacanze da parte di coloro che hanno ridotto il Paese in queste condizioni. Abbiano il buon senso di lavorare quando è necessario e doveroso, risolvano la miriade di problemi che ci sono, senza rimandarli a settembre.

Poi gli va pure bene: a Montecitorio c’è l’aria condizionata.

Salute e …peggio nun nisse.

Suicidi da crisi

Uno studio americano pubblicato sul Journal of Public Health ha indagato l’impatto dei cicli economici sul tasso di suicidi dal 1928 al 2007 negli States e ha messo in luce che il tasso di suicidio segue la curva dell’andamento economico di un Paese, evidenziando la più forte associazione nelle persone in età lavorativa, cioè dai 25 ai 64 anni.
Negli Stati Uniti, dati alla mano, il maggiore aumento del tasso di suicidi si è verificato con la Grande Depressione (1929-1933), salito dal 1928 al 1932 del 22,8%. Invece nel più lungo periodo di espansione (1991-2001) si è registrato nel 2000 il record, ma al contrario.
In Italia tra il 2008 ed il 2010 i suicidi per motivi economici sono aumentati del 24,6%, mentre i tentativi di suicidio, sempre legati alle difficoltà economiche, sono cresciuti del 20%.

I problemi economici possono avere un impatto su come le persone guardano a se stesse e al loro futuro, ma anche sui rapporti con famiglia e amici.
È necessario cercare di mettere un freno all’effetto emulazione, e sottolineare che il suicidio non deve essere considerato come una soluzione; è bene studiare strategie preventive, come un sostegno sociale mirato e servizi di consulenza ad hoc per chi perde il lavoro o la casa.
È stato dimostrato che anche piccoli investimenti possono influire positivamente nel prevenire gesti estremi.

Salute e …peggio nun nisse.

Deberlusconizzare l’ambiente

Qualche giorno fa (era il 31 Marzo 2011) Beppe Grillo proclamava il suo blog “Sito deberlusconizzato”, proponendosi di non nominare più Berlusconi.

… Il nome di Berlusconi è bandito da questo blog. Oggi lo nomino per l’ultima volta e chi vuole discuterne ha a disposizione tutti i quotidiani on line che non sanno parlare d’altro, per aumentare il traffico o per calcolo elettorale. … Questo sito è deberlusconizzato. Solo a dirlo mi sento più leggero. Per tenere in vita l’elefante è necessario continuare a parlarne, farne il centro dell’universo. Cancellato l’elefante, si cancellerà d’incanto anche la merda collaterale che viene prodotta a ritmo continuo. …

Non parlare più di Berlusconi, delle sue gaffes, delle sue bugie, delle sue contraddizioni, mi sembrava fargli un favore, un po’ come accettarlo. Accettare i suoi fans, che amanti lo lodano a prescindere. Accettare il suo entourage di “lecchini”. E sopportare di essere considerato un italiano “lobotomizzato”, incapace di valutare la realtà del Paese e la considerazione dell’Italia in Europa e nel mondo.
Però, ragionando più attentamente, criticare la persona di Berlusconi distoglie lo sguardo dai problemi del Paese, rende più uniti tra loro i berlusconiani, che come tifosi lo difendono e lo assolvono da tutto, lo considerano addirittura al di sopra della legge, non processabile (solo perché è il premier!).
Allora è più saggio parlare dei problemi che interessano tutti, come la disoccupazione, il debito pubblico, il tentativo di privatizzazione dell’acqua, il nucleare, l’energia pulita, gli immigrati, i profughi e così via.
Non riuscirò a non parlare di Berlusconi, però cercherò di contenermi. Se almeno lui mi aiutasse non dicendo e non facendo più cazzate…

Salute e …peggio nun nisse.

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