Uomini vincenti e perdenti… e un po’ di intelligenza

Domenica scorsa c’è stata la partita Juventus-Roma, finita tra le polemiche per risse, rigori e presunti errori arbitrali.
Ha vinto la Juventus, anche se forse un pareggio poteva essere più giusto (da juventino non mi dispiace).
Sono seguite le polemiche a tutti i livelli: certo non è facile assimilare una sconfitta in una sfida così importante, sopratutto se arrivata negli ultimi minuti. Comunque ha ragione Morata quando dice che “se loro avessero vinto non avrebbero detto nulla”…

Ho letto oggi un commento di un cantautore romanista, Marco Conidi, che mi ha lasciato veramente sbigottito.

Su Facebook ha scritto: «Vi detesto come detesto la democrazia Cristiana, il rossetto sui bicchieri e le trasmissioni dei tronisti. Vi detesto come detesto quelli che fanno le corna in auto e poi non scendono mai. Vi detesto come detesto l’arroganza del potere, la maleducazione dei raccomandati. Vi detesto come lo snobismo dei commessi del centro, come le donne super truccate in palestra. Vi detesto come detesto chi ha insabbiato Ustica e chi ci ha tolto Falcone e Borsellino tanto siete sempre voi. Voi che avete costruito il vostro regno del male assistiti coi soldi di uno stato servile, di una lega calcio servile, arbitri servili, medici assassini e servili. Voi siete l’incarnazione di tutto ciò che mi fa schifo di questo paese. Voi siete la Juventus e io vi detesto».

Chi è Marco Conidi? Non lo conosco. È la prima volta che sento parlare di lui e l’impressione è che mi sembra più juventino che intelligente.

Quasi tutti gli episodi di Juventus-Roma sono stati giudicati dai vertici arbitrali al limite, questioni di centimetri o millimetri. Quindi nessuna svista clamorosa. Non mi piace comunque il vezzo di incolpare sempre la juve degli errori arbitrali, come se ci fosse un accordo, un complotto.

Mi è piaciuta la frase di Kennedy, ricordata da Buffon in un altro contesto: “Gli uomini vincenti trovano sempre una strada, i perdenti una scusa”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Linciaggio mediatico per neutralizzare la sentenza

«Non possono vietarmi di essere Silvio Berlusconi».

Silvio Berlusconi, intervistato dal settimanale Tempi che apparirà sul prossimo numero in edicola giovedì 5 settembre, scarica la responsabilità di un’eventuale crisi di governo sul Partito Democratico: secondo Berlusconi il Pd per evitare la caduta del governo dovrebbe salvare lui e garantirgli l’agibilità politica futura che gli viene negata dalla condanna definitiva per frode fiscale e dalla incandidabilità sancita dalla legge Severino per i condannati nelle sue condizioni.
Nell’intervista, Berlusconi ha riparlato della sentenza della Cassazione sul caso Mediaset come di “una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile”, aggiungendo che ci sono “molte strade” per salvarlo. “Siamo all’epilogo di quella guerra dei vent’anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l’ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre, sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo”.
Poi ha ripetuto lo slogan dei comizi: “Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose: il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana; il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato e il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno”.

In una nota firmata dal presidente Rodolfo Sabelli, dal vicepresidente Valerio Savio e dal segretario generale Maurizio Carbone, l’Associazione nazionale magistrati (Anm) “ancora una volta denuncia pubblicamente il susseguirsi di articoli di stampa e di servizi televisivi contenenti gravi offese a singoli magistrati e inaccettabili attacchi all’intero ordine giudiziario, giunti fino alla redazione di elenchi di magistrati, che evocano liste di proscrizione”. Per l’Anm, “tale strategia giornalistica, che ricorre anche alla diffusione di notizie grottesche e ripropone argomenti vecchi e già ripetutamente smentiti, rivela la sua natura di operazione strumentale, fondata sull’uso sistematico di argomenti falsi e gravemente diffamatori, volti a screditare la magistratura e l’operato di singoli magistrati, con una gravità e un’intensità tali da assumere le caratteristiche di un vero e proprio linciaggio mediatico. Ciò avviene in collegamento con la conclusione del processo ‘Mediaset’, con l’evidente finalità di sminuire gli effetti di una sentenza definitiva e nel pervicace tentativo di neutralizzare le conseguenze della stessa, con grave compromissione dei principi fondamentali sui quali si basa lo Stato di diritto”.

Salute e …peggio nun nisse.

L’anomalia della democrazia italiana

Michael Braun ha scritto un articolo su Taz.de dal titolo “Römische Albtraum” (L’Incubo romano) dove dice che il ritorno di Berlusconi al centro del potere non fa altro che consolidare l’anomalia della democrazia italiana. Un’anomalia basata sul fatto che Berlusconi non solo continua a trascinarsi dietro i suoi conflitti d’interesse, ma ha anche un mucchio di processi (per evasione fiscale, istigazione alla prostituzione di minorenni e altro ancora) che pendono sulla sua testa.
E forse il vero incubo per l’Italia deve ancora venire.
Berlusconi avrebbe infatti reali possibilità, in caso di un fallimento del governo Letta che egli può tra l’altro decretare in qualsiasi momento, di vincere le prossime elezioni e farsi eleggere come successore di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica. In tal caso la “Berlusconizzazione” del paese sarebbe completa, così come il crollo della sinistra italiana.

Da Italia Dall’Estero

Salute e …peggio nun nisse.

Promesse elettorali… Per fortuna è finita!

Nella campagna elettorale i politici dicono urlando cose in cui non credono nella assurda speranza che ci crediamo noi.

È una gara a chi la dice più grossa, ma Berlusconi secondo me la vince. Comunque è un esempio per tutti.


Silvio Berlusconi riferisce di impegnarsi per un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente, che sia protagonista in Europa e nel mondo.
Ha promesso di abbassare le tasse.
Oltre alla restituzione dell’Imu 2012 sulla prima casa, la vuole abolire del tutto assieme all’Irap entro cinque anni, cancellando pure l’aumento dell’Iva.
Ha dichiarato: «Se gli elettori danno la maggioranza solo a me io faccio subito il condono tombale e edilizio».
«Se vinco riparte il progetto del Ponte sullo Stretto».
Ai giovani ha promesso quattro milioni di posti di lavoro. (Poi si è corretto: è una speranza!).
Il 20 marzo del 2010 in campagna elettorale aveva promesso addirittura che avrebbe “sconfitto il cancro”.

Oltre che cialtrone è pure un ciarlatano?

Le domande più ovvie sono: perché non ha fatto prima, quando era al potere, quello che ci promette che farà nel prossimo futuro? Se ci restituisce i soldi dell’Imu, che cosa ci toglie? Come si può credere ad uno che fa le stesse promesse da vent’anni?

Per fortuna questa campagna elettorale è al termine. Avremo i politici che ci meritiamo, come italiani. Ci faremo ridere dall’Europa e dal mondo? Oppure dimostreremo la voglia di cambiare questa classe politica, di eliminare la casta che opprime gli animi ogni volta che se ne parla?

Se in qualche modo siamo contenti del nostro presente e speranzosi del futuro, votiamo gli stessi personaggi: o l’uno o l’altro poco cambia!
Altrimenti questo è il momento di farci intendere: cambiare i politici per cambiare l’Italia. È cambiare il nostro futuro.

Speriamo in meglio…

Salute e …peggio nun nisse.

Volere è potere… se credi che volere è potere

“Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo”.

James Matthew Barrie

Credere di farlo è quasi bello quanto farlo davvero.

Salute e …peggio nun nisse.

WikiLeaks: “Berlusconi danneggia l’Italia”

Pubblicati su L’Espresso e Repubblica 4.000 file rivelati da Wikileaks sulle valutazioni della diplomazia Usa nei confronti del governo italiano. L’ambasciatore Usa a Roma, Ronald Spogli, nominato dal Presidente George W. Bush, nel febbraio del 2009 scrive al nuovo segretario di Stato Hillary Clinton un memoriale intitolato “What can we ask from a strong allied” (Cosa possiamo chiedere ad un forte alleato), classificato come Confidential:  Le “frequenti gaffe” di Silvio Berlusconi, che è “un po’ clown”, e “la povera scelta di parole” hanno “offeso praticamente tutte le categorie di cittadini italiani”, tanto che l’immagine dell’Italia “ha un tono disgraziatamente comico. … La sua chiara volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello Stato e il suo frequente utilizzo delle istituzioni e delle risorse pubbliche per ottenere benefici elettorali sui suoi avversari hanno danneggiato l’immagine dell’Italia in Europa.

E ancora non era esploso lo scandalo di Noemi Letizia, non si sapeva nulla di Patrizia D’Addario,  non si sapeva dei festini di Arcore, né delle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile con la marocchina Ruby, né delle pressioni sulla questura di Milano per procurarsi il silenzio della vittima. Ad inizio 2009 Berlusconi, visto dagli Usa, è già un uomo debole, prigioniero dei suoi conflitti di interesse e dell’evidenza internazionale dei suoi abusi di potere.

Salute e …peggio nun nisse.

La voglia di controllo del quarto potere

Al pensiero di Fini (“In un grande paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente”) Berlusconi ha replicato: “La libertà di stampa non è un diritto assoluto”.

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Il giornalismo è la professione di chi, operando nel mondo dell’editoria, è specializzato nella raccolta, nell’elaborazione e nella trasmissione di notizie.

Il giornalismo è stato definito il quarto potere (dopo quelli legislativo, esecutivo e giudiziario), per l’importanza che da sempre riveste nella società civile e per i forti interessi che coinvolge, per la capacità dei mass media di influenzare le opinioni e le scelte dell’elettorato.

Una editoria libera da ogni condizionamento garantisce una società e un convivere civile migliori.

Il problema è diventato ancora più importante con l’enorme diffusione della televisione, che è ormai l’unica fonte di informazione per la stragrande maggioranza della popolazione (italiana).

I rischi principali per la democrazia in seguito ad un uso improprio di questo potere sono costituiti dal controllo politico dei mezzi di informazione e dall’accentramento di essi nelle mani di un ristretto gruppo di persone.

In questi due casi infatti, considerando che coloro che controllano i media tendono a “filtrare” le informazioni che sono in contrasto con i propri interessi, si avrebbe una mancanza di pluralismo, e si ostacolerebbe quindi la possibilità dei cittadini-elettori di formarsi delle opinioni informate e di attuare delle scelte informate.

Salute e …peggio nun nisse.

In piena forma il Vecchio Clown Incipriato

Nel corso della sua visita in Brasile Berlusconi smentisce sé stesso quando, dopo le proteste delle Regioni contro i tagli previsti, aveva detto: “rivedremo la manovra”; infatti l’ultima dichiarazione è stata: “la manovra è ormai delineata e non si tocca”.
(Almeno fino alla prossima smentita…)

[Oggi si sa che Bossi apre alle Regioni: “La manovra si può modificare”]

Il premier poi si è lanciato in un nuovo attacco alla magistratura (“Il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale”) e ai giornali (“Bisognerebbe fare uno sciopero degli italiani per insegnare ai giornali a non prendere in giro i loro lettori; disinformazione inconcepibile”).

Di fronte a un centinaio di esponenti dell’imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi ha scatenato l’ilarità generale con una serie di battute piccanti: “Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell’albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l’abbiamo già fatto un’ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria”.

Lo show è proseguito più tardi: “Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! …”

In modo temerario il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri ha risposto a Silvio Berlusconi con una lettera dove sostiene sarcasticamente che “più dei giornalisti solo i politici prendono in giro lettori ed elettori”.


Salute e …peggio nun nisse.

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