Culo padano

A Umberto Bossi non piace che Roberto Maroni continui a mantenere il doppio incarico di governatore della Lombardia e segretario della Lega e, in una pausa dei lavori alla Camera, ha detto: ”Maroni aveva detto che dopo sei mesi si sarebbe dimesso. Poi si è accorto di aver il culo largo per più poltrone”.

In effetti per evitare la sovrapposizione di incarichi, Maroni per primo sosteneva: ”un culo una poltrona”.

Ma Maroni si è giustificato dicendo: ”Ho presentato le mie dimissioni al Consiglio Federale che le ha respinte all’unanimità: adesso basta”.

Bossi ha anche detto che ”la Lega è in subbuglio perché era abituata ad avere un segretario che mantiene la parola”…

Salute e …peggio nun nisse.

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Al peggio non c’è mai fine

Antonio Piazza, presidente dell’Aler di Lecco (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale) e facente parte del direttivo provinciale del Pdl, alcuni giorni fa aveva parcheggiato la propria auto, una Jaguar, nel posto riservato ai portatori di handicap di fronte all’ufficio; così i vigili chiamati dall’automobilista a cui aveva sottratto il parcheggio lo avevano multato.
Il Piazza, dopo che  i vigili si erano allontanati, si è vendicato tagliando le gomme della macchina dell’uomo che aveva segnalato l’infrazione.
Però non ha tenuto in conto le telecamere della zona che hanno ripreso tutta la scena. È stato quindi indotto dai suoi superiori a rassegnare le dimissioni dal direttivo provinciale.

Il Piazza ha dichiarato: “Le mie dimissioni non sono assolutamente giuste. Non le ho certo date volontariamente. Il mio comportamento è sempre stato improntato alla massima correttezza nel ruolo che ho svolto fino a oggi nell’azienda lombarda per l’edilizia residenziale. Spero che l’assessore lombardo nelle prossime ore le respinga”.
Successivamente, tentando di giustificarsi, ha aggiunto: “Ho sbagliato, ma c’è chi fa peggio ed è ancora sulla poltrona”.

Salute e …peggio nun nisse.

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