Pavitra Bhardwaj: violentata e non ascoltata

Pavitra Bhardwaj tre anni fa, quando era ancora assistente nel laboratorio di chimica del college Bhim Rao Ambedkar dell’Università di New Delhi, fu violentata dai suoi colleghi e dal suo capo.
Ma oltre allo stupro, dopo aver dichiarato di voler denunciare i suoi aggressori, subì anche l’umiliazione di essere licenziata.
Negli ultimi sette mesi aveva cercato invano di denunciare il caso alla polizia locale, al nucleo Crimini contro le donne, all’ufficio del capo di governo Sheila Dikshit, al vice-cancelliere dell’Università di Delhi. Nemmeno suo marito Dharmender Bhardwaj, che lavora come capo poliziotto a Delhi, è riuscito ad aiutarla.

Così come estremo atto di protesta il 30 settembre scorso si è data fuoco davanti alla sede del governo nella capitale. È arrivata all’ospedale di Lok Nayak con il 90% del corpo ustionato.

Pavitra Bhardwaj è morta dopo una settimana di agonia.


Pavitra ha riferito alla polizia di aver commesso il gesto perché nessuno aveva ascoltato le sue grida d’aiuto in altri modi.

Salute e …peggio nun nisse.

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Proteste anche in Brasile

In Brasile si è svolta la più grande protesta degli ultimi venti anni.
La scintilla che l’ha innescata è stato l’aumento del prezzo dei trasporti pubblici e il denaro speso dal governo federale per organizzare la Confederation’s Cup e, l’anno prossimo, i Mondiali di calcio.
Oltre duecentomila persone, soprattutto giovani, hanno invaso le strade delle principali città, la metà delle quali a Rio de Janeiro, dove sono stati incendiati cassonetti e auto in sosta e sono state lanciate bombe carta contro la polizia che, intervenuta in assetto antisommossa, ha risposto sparando candelotti di gas lacrimogeno e pallottole di gomma.

Il Brasile, sesta potenza economica al mondo, dopo anni di crescita economica e sociale, inizia a fare i conti con un’economia stagnante e con l’inflazione in aumento, specie sulle derrate alimentari. Il malcontento interessa sempre più anche la sanità e l’istruzione traballanti e i servizi che lasciano a desiderare.


Ad alimentare la tensione poi le dichiarazioni del presidente della Fifa, Joseph Blatter, che contro la protesta della popolazione brasiliana ha detto: “Il calcio è più importante dell’insoddisfazione della gente”.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Turchia in rivolta

A Istanbul continuano le proteste nonostante i pesanti interventi della polizia, che caricano anche i disabili. I manifestanti denunciano violenze sessuali nelle caserme per punire chi protesta, mentre nel tribunale di Caglayan, sono stati arrestati 50 avvocati difensori dei manifestanti. Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha minacciato: «Andremo avanti ad oltranza, fino all’ultimo manifestante» (da lui definiti “criminali”).

La protesta è nata il 27 maggio scorso come corteo pacifico contro l’abbattimento del parco Gezi, sulla piazza Taksim, dove si voleva costruire un centro commerciale e una nuova moschea, oltre al rifacimento di una caserma militare ottomana, ma la polizia ha reagito con violenza scatenando manifestazioni in tutto il Paese contro il governo Erdogan, accusato di essere autoritario e troppo filo islamico. La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua con tale violenza che il bilancio di queste due settimane di contestazioni parla di 5 vittime e migliaia di feriti.

Al governo di Ankara è giunta una condanna dal Parlamento Europeo, che ha approvato una risoluzione che esprime preoccupazione per «l’uso sproporzionato ed eccessivo della forza» da parte della polizia turca e che «deplora le reazioni del governo turco e del primo ministro Erdogan», accusando lo stesso premier di acuire la polarizzazione della situazione. Durissima la posizione di Erdogan in merito, che ha detto: «Non riconoscerò la decisione del Parlamento europeo su di noi. Chi vi credete di essere per prendere una decisione del genere?».

«Bella ciao» è diventata una colonna sonora del movimento di protesta che sta scuotendo la Turchia.

Salute e …peggio nun nisse.

Manganellate ed ombrellate

Oggi gli operai della ex Thyssen, la fabbrica di acciaio del gruppo Ast (Acciai speciali Terni) hanno sfilato per la città di Terni per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’acciaieria umbra. Volevano occupare per pochi minuti pacificamente e simbolicamente la stazione ferroviaria.
Ci sono stati però tafferugli poco prima dell’ingresso in stazione, e due persone hanno riportato lievi contusioni: uno è il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che è rimasto ferito alla testa.
Il sindaco manifestava con gli operai e stava in prima fila per fare in modo che non ci fossero incidenti. Secondo l’assessore allo Sviluppo economico, Sandro Piermatti, che era vicino al sindaco al momento dei tafferugli, i lavoratori erano a mani alzate, ma è partito l’ordine di manganellare, senza ragioni evidenti.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in serata ha detto che ancora una volta la Polizia ha svolto regolarmente il suo compito di tutela dell’ordine pubblico e dei cittadini, e che sarebbe stato un uomo con un ombrello e non un agente di polizia a colpire e ferire alla testa il sindaco di Terni, come un video mostrerebbe.

Per sindaco Leopoldo Di Girolamo “è incontrovertibile che ci sia stata una gestione non adeguata dell’ordine pubblico. Un problema politico indipendentemente da chi mi ha colpito. … Non ho visto il video … Io comunque le manganellate le ho viste”.

Salute e …peggio nun nisse.

Richiesti per Silvio Berlusconi sei anni di carcere

Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini ha chiesto una condanna a sei anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione minorile e concussione a carico di Silvio Berlusconi.

Ilda Boccassini ha spiegato che «le ragazze invitate ad Arcore facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento del piacere sessuale di Silvio Berlusconi. Un sistema che fa capo in particolare a tre persone: Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. Ruby era una di loro e non c’è dubbio che abbia fatto sesso con il Cavaliere ricavandone benefici».

Ruby è stata «vittima del sogno italiano» in negativo, quello che hanno «le ragazze delle ultime generazioni in Italia», i cui unici obiettivi sono «entrare nel mondo dello spettacolo e fare soldi».

Per beneficiare della prescrizione, questa volta, Berlusconi dovrebbe riuscire a far durare il processo fino al 2020…

Il risibile tentativo di negare l’evidenza e continuare a difendere Berlusconi oltre ogni limite di decenza, fa solo precipitare ulteriormente la credibilità del PDL e di tutto il centrodestra.


Salute e …peggio nun nisse.

Cronaca nera di Perugia

domenica, 6 gennaio 2013
Via Eugubina, anche il Conad assaltato: rapinatori in azione
Due uomini con il volto travisato e armati di taglierino hanno minacciato i due cassieri per ottenere l’incasso della giornata. La rapina poco prima della chiusura

domenica, 6 gennaio 2013
Cupa, rissa a colpi di bottiglia: ricoverato albanese
La Polizia sta indagando su una rissa avvenuta alle 4 della mattina del 6 gennaio alla Cupa. Ferito con una bottiglia rotta un albanese di 26 anni che è attualmente ricoverato

domenica, 6 gennaio 2013
Pontevalleceppi, in manette due stranieri per ricettazione
I carabinieri di Ponte Pattoli e del Radiomobile hanno recuperato telefonini, computer e un’auto rubata dopo un controllo su alcuni sospetti a Pontevalleceppi

sabato, 5 gennaio 2013
Ponte San Giovanni, rapina in via Adriatica
Dopo la spaccata a danno di una grande profumeria a Ponte San Giovanni per un bottino dai 25-30mila euro, gli agenti della Questura possono contare su due testimoni per identificare banditi

venerdì, 4 gennaio 2013
Corso Vannucci, Rapinata farmacia Lemmi
Alle 19 due uomini, forse italiani e di mezza età, hanno fatto irruzione nella farmacia armati di un “falcetto” con il quale hanno minacciato i dipendenti. Indagano i Carabinieri

venerdì, 4 gennaio 2013
Foligno, rubano cassaforte
Una banda di ladri, che la Polizia di Foligno sta cercando di identificare, pensava di aver fatto il colpo del secolo, ma alla fine hanno abbandonato in un bosco la cassaforte: c’erano solo fucili da caccia

venerdì, 4 gennaio 2013
Furto, banda a conduzione famigliare
Due cugini entrambi 23enni di origine siciliana sono stati denunciati per furto dai Carabinieri di Città di Castello. Identificati dopo un furto in negozio del centro

venerdì, 4 gennaio 2013
Guerriglia, due trans picchiati: faida per i territori del sesso
Via Settevalli è la vetrina più ambita per il mercato del sesso perugino. Si lotta per conquistare piazzole che fruttano anche 3mila euro a notte. Indagine sulle violenze

venerdì, 4 gennaio 2013
Assisi, il frate “guardiano” blocca ladro di offerte
Uno straniero aveva “pescato” con un nastro adesivo ben lavorato alcune banconote dall’offertorio. Ma non si era accorto del frate dietro di lui che lo ha consegnato alle forze dell’ordine

giovedì, 3 gennaio 2013
Città di Castello, ruba incasso di giornata
Un magrebino è stato identificato dopo due mesi di indagini dai Carabinieri che hanno così potuto restituire parte del bottino al disperato commerciante alle prese con la crisi

giovedì, 3 gennaio 2013
Bastia, rapina alle Poste di Ospedalicchio
Intorno alle 12 del 3 gennaio hanno fatto irruzione negli uffici postali di Ospedalicchio due uomini a volto coperto e armati di taglierini. All’interno c’erano anche diversi clienti

mercoledì, 2 gennaio 2013
Todi, tenta di rapinare il padre
Un giovane di 27 anni è stato arrestato per tentativo di rapina aggravata ai danni del proprio genitore che ha anche ferito lievemente ad una mano. Arrestato alla stazione ferroviaria

mercoledì, 2 gennaio 2013
Città di Castello, minorenni ma esperti in furti con scasso
I Carabinieri di Città di Castello hanno fermato, dopo varie segnalazioni dei cittadini, due minorenni slavi “armati” di grossi cacciaviti che si aggiravano per dei condomini

mercoledì, 2 gennaio 2013
Via del Macello, rissa a colpi di cintura: cittadini in rivolta
Alcuni residenti di via del Macello hanno segnalato a Perugiatoday.it l’ennesimo scontro violento avvenuta in via del Macello. Una decina gli stranieri coinvolti

martedì, 1 gennaio 2013
Fontivegge, tira fuori coltello e minaccia ragazza
Durante una discussione animata un magrebino ha tirato fuori un coltellaccio da cucina e le ha tagliato una ciocca di capelli e poi ha continuato a minacciarla. Polfer in azione

martedì, 1 gennaio 2013
Città di Castello, rapinato gestore di benzina
Alle sei della mattina in località Coldipozzo di Città di Castello due rapinatori hanno immobilizzato un gestore di un distributore di benzina. Bottino da 4mila euro

da Perugiatoday.it

 

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Salute e …peggio nun nisse.

Soccorso stradale anche per gli animali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 il decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’obbligo di soccorrere anche gli animali in caso di incidente. Il decreto ministeriale, che è entrato in vigore il 27 dicembre u.s., fissa anche le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie (utilizzeranno sirena e lampeggiante, le attrezzature specifiche saranno individuate dal Ministero della Salute), la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull’animale da parte di un veterinario e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento, cioè trauma grave, ferite aperte, emorragie, convulsioni.

La coscienza dovrebbe farci fermare a soccorrere qualsiasi essere vivente anche senza una norma scritta che ci “obblighi” a farlo, ma spesso la nostra moralità è troppo scarsa, e può risultare estremamente difficile osservare anche principi ritenuti giusti e onesti!
Soccorrere gli animali in strada può essere comunque difficile o persino pericoloso. La Lega Anti Vivisezione sul sito web dà alcuni consigli: 

– Se si trova un cane o un gatto ferito bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti (ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico) è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

– Se si trova un animale selvatico in difficoltà bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento. Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115. Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura. Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario Azienda USL.

Salute e …peggio nun nisse.

Last minute

Un marocchino di 23 anni che era clandestino in Italia dal 2003 ed aveva dimorato da parenti a Foligno, era stato arrestato due volte, prima per scippo e poi per scippo trasformatosi in rapina.

Secondo una nota Ansa, 3 giorni fa il marocchino è uscito dal carcere di Capanne alle 8.30, alle 13.30 scortato dalla polizia ha lasciato Perugia per l’aeroporto di Fiumicino e si è imbarcato su un volo per Casablanca, dove è atterrato alle 20.30!

La notizia è forse nel sottolineare l’efficacia e l’affidabilità dell’agenzia o del tour operator?
Probabilmente è stato anche un volo economico (per il marocchino)…

Salute e …peggio nun nisse.
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