Castra il tuo animale


L’associazione animalista Peta, People for the ethical treatment of animals, ha scelto Silvio Berlusconi per veicolare un messaggio chiarissimo: ‘Troppo sesso può essere una brutta cosa… anche per cani e gatti’

Salute e …peggio nun nisse.

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Una voce per gli animali!

People for the Ethical Treatment of Animals (PETA)
vedi anche i precedenti post:
27 ottobre 2010
26 ottobre 2010

Elisabetta Canalis ha posato nuda per PETA, per una campagna anti-pelliccia e ha dichiarato con orgoglio che lei preferisce andare nuda piuttosto che indossare una pelliccia.

La Canalis ha detto: “Ho deciso di andare nuda perché penso che la nudità crea sempre una grande reazione. Questo è necessario per mantenere l’attenzione della gente su una pratica brutale. … Non comprare pellicce. Anche piccoli inserti nei guanti o sulla borsa o sulla tua giacca. … È necessario ricordare che gli animali non hanno voce. Dovete essere voi la loro voce. Non abbiate paura di parlare”.

Ogni pelliccia, cappotto, giubbotto, cappello, o accessorio con pelliccia causa una quantità incommensurabile di sofferenza agli animali. Volpi, visoni, conigli e persino cani e gatti sono randellati, calpestati, fulminati, e gasati a morte, e molti sono scuoiati mentre sono ancora in vita. Si può contribuire a porre fine a questa crudeltà inimmaginabile, scegliendo di non acquistare o indossare pellicce o ornamenti in pelliccia.

Salute e …peggio nun nisse.

Un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo

La People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) è una organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali.

La PETA concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: l’allevamento intensivo, la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l’allevamento di animali da pelliccia e l’uso di animali nell’industria del divertimento. Altri sforzi minori sono volti a combattere la pesca, la pratica della disinfestazione (per esempio nei confronti dei ratti), il combattimento di galli e così via.

La filosofia della PETA è così sintetizzata sul sito Web dell’organizzazione:

La PETA crede che agli animali vadano garantiti alcuni diritti fondamentali, e il rispetto dei loro interessi a prescindere da considerazioni di utilità per gli esseri umani. Come voi, gli animali sono capaci di soffrire e hanno scopi nella loro vita; di conseguenza, non sono a nostra disposizione per l’uso come cibo, abbigliamento, divertimento, sperimentazione o per qualsiasi altro scopo.

Il presidente Newkirk ebbe a dire: se parliamo di sensazioni come dolore, paura, fame e sete, un ratto è un maiale è un cane è un ragazzo.

Le opinioni riguardo all’azione della PETA sono molto varie e non mancano voci critiche contro il suo operato. Per esempio è stata accusata di aver ucciso dal 1998 circa 10.000 tra cani, gatti ed animali di compagnia non sofferenti, ma anzi, facilmente adottabili come i cuccioli. Questo triste fenomeno che si è concentrano in alcune contee americane, sembra sia stato giustificato dall’associazione con la mancanza di mezzi e soldi per mantenere gli animali. La PETA è accusata di aver soppresso circa l’85% degli animali ricevuti, mentre altre organizzazioni animaliste americane come le SPCA locali (Society For The Prevention Of Cruelty To Animals International) ne hanno dati in adozione una pari percentuale. Per questa vicenda la PETA è stata quindi accusata di non avere come fine ultimo il benessere degli animali, ma piuttosto il profitto economico dovuto al non doverli accudire e mantenere.

Salute e …peggio nun nisse.

Diritti fondamentali anche per gli animali

Pamela Anderson in un annuncio sexy per PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si è fatta fotografare in bikini, marcata come un animale da macello con le diversi parti del corpo segnate come pezzi di carne, mettendo in chiaro che gli esseri umani e gli animali sono composti di parti identiche.

Proprio come gli esseri umani, gli animali sono fatti di carne, sangue e ossa e hanno organi e sensi. Anche gli animali hanno emozioni e personalità uniche, sentono dolore, e creano famiglie e relazioni con altri animali, se viene data loro la possibilità.

Il 97% della fornitura a base di carne statunitense provenie da animali allevati in fabbrica. Gli animali negli allevamenti intensivi sono privati di tutto ciò che è naturale e importante per loro. Essi sono costretti a vivere in posti luridi, in condizioni di sovraffollamento e sono spesso alimentati con una dieta innaturale che include gli antibiotici e altri farmaci. Le malattie si diffondono rapidamente negli allevamenti intensivi; gli animali sono spesso privati dell’assistenza veterinaria e sono costretti a stare nei propri rifiuti. Questi animali hanno una fine dolorosa, presso il macello dove le mucche, i maiali, i polli sono spesso sgozzati e smembrati mentre sono ancora coscienti.


Salute e …peggio nun nisse.

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