Il Monti furioso

Mario Monti ieri, ospite della trasmissione “In Mezz’Ora” di Lucia Annunziata su Rai3, ha lanciato stoccate a destra e a manca, sfogandosi contro tutto e contro tutti, togliendosi numerosi sassolini dalle scarpe:

– …”vorrei che fosse veramente il governo del fare, ma per la posizione predominante del Pd e Pdl sta diventando il governo del disfare”…

– …”abbiamo il dovere di indicare qual è secondo noi la strada giusta … altrimenti il presidente Letta, come fatto con l’Imu, finirà ancora ad inginocchiarsi davanti al Pdl”…

– …”certe volte il governo si scrive Letta ma si legge Brunetta, nella politica economica, soprattutto sull’imu”…

– …”Sì, io mi considero un dilettante della politica, se professionista significa saper usare il navigatore nel modo in cui hanno dimostrato in questi giorni alcuni politici”…

– …”effettivamente alcuni politici fanno la politica del navigatore, ma proprio in senso stretto: hanno in mano il GPS, il navigatore, e vedono dove posizionarsi”… 

– Mario Mauro, ora ministro della Difesa, “mi aveva pregato in ginocchio di prenderlo con me”. Ora viaggia in tandem con Casini, in direzione Ppe. “Credo che lo facciano perché vedono uno spazio elettorale più ampio da quella parte”… 

– …”anch’io avrei fatto volentieri un movimento verso il centrodestra, verso un Pdl depurato da talune personalità e da taluni comportamenti. Non è solo Berlusconi, non voglio fare liste di nomi, non tocca a me, non sono né falco, né colomba, né ovviamente grillo”… 

– …”mi rivolgo a chi non ha votato Scelta Civica, pare siano tanti, perché c’era con noi Casini. Può darsi che avessero ragione loro”… 

– …”Chi vi parla è colui che in uno studio televisivo si è trovato tra le braccia, di sorpresa, poco corretta, ad opera di una sua collega, e collega è dire molto, un cagnolino. E oggi c’è un’alta autorità dello Stato che fa spesso riferimenti, nelle sue sagaci dichiarazioni, alla fine che avrà fatto il cagnolino di Monti, sarà svanito nel nulla come il centro? Quest’alta autorità dello Stato è un vicepresidente del Senato, il senatore Gasparri, lui si diverte molto”…

Salute e …peggio nun nisse.

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Invenzioni diffamatorie?

Ieri sera è stata trasmessa in esclusiva a Piazzapulita su La7 la registrazione di una telefonata tra Silvio Berlusconi ed un senatore del Pdl, mentre questi veniva intervistato dal giornalista di Piazzapulita Antonino Monteleone.
Il conduttore della trasmissione, Corrado Formigli, ha dichiarato: ”Abbiamo ricevuto forti pressioni per non mandare in onda questa telefonata, ma voi la potrete ascoltare perché abbiamo agito, e possiamo dimostrarlo, nel pieno rispetto delle regole giornalistiche”.
È stato lo stesso esponente del Pdl (di cui ancora non è stato diffuso il nome) a mettere in vivavoce la telefonata.

Berlusconi: “…Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che è successo alla sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Mi è stato detto che il capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata. Dopodiché ha () costretto a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno. Riaprendo la camera di consiglio hanno tolto circa duecento milioni di quelli che De Benedetti doveva avere in meno. È una cosa gravissima”.

Berlusconi è certamente infuriato perché pensa che Giorgio Napolitano non abbia fatto nulla per salvarlo dalle sentenze e dalle loro conseguenze politiche. Ed ora lo accusa apertamente di aver ordito un complotto per aggravare la sua situazione giudiziaria.

Immediata la smentita del Quirinale: «Quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un’altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del Capo dello Stato».

Dopo la secca smentita del Colle, si aggiunge sintetico il presidente della Cassazione, Giorgio Santacroce: «È pura fantascienza».

Tutto questo sembra non sia avvenuto per caso: la telefonata privata… doveva essere sentita! Guarda caso la telefonata è stata fatta ad una persona ‘microfonata’ per un’intervista, che ha scelto di mettere in vivavoce la conversazione. Chi poteva non sentire?

La macchina del fango si è attivata…

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi Silvio colpevole

Sono le 17.22 di lunedì 24 giugno 2013. Il Presidente Giulia Turri, della quarta corte penale del Tribunale di Milano, legge la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi: “In nome del Popolo italiano il Tribunale ha pronunciato e pubblicato, mediante lettura del dispositivo la seguente sentenza: Visti gli articoli 521 comma 1, 533 e 535 codice di procedura penale dichiara Berlusconi Silvio colpevole dei reati a lui ascritti, qualificato il fatto di cui al ‘capo a’ dell’imputazione come concussione per costrizione, ex articolo 317 codice penale nuova  formulazione, e ritenuta la continuazione, lo condanna alla pena di anni sette di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. Visti gli articoli 317 bis, 29 e 32 codice penale dichiara l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, nonché in stato di interdizione legale durante l’espiazione della pena.”

I giudici inoltre hanno disposto la confisca dei beni già sequestrati in passato a Kharima el Maroug, in arte Ruby, e al suo compagno Luca Rizzo, ed hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura affinché valuti le presunte false testimonianze rese da trentadue testimoni nel corso del dibattimento.

Dal Pdl ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere e hanno subito assunto toni molto duri: «non è giustizia», «colpo di Stato», «allucinante», «pericolosa per la democrazia», «è una sentenza politica», giustizia «da Grande Fratello»…

Dal Pd invece per tutta la giornata di ieri hanno tardato ad arrivare reazioni. Poi Epifani avverte: «Governo non dipenda da processi». I senatori democratici di area renziana hanno detto che Berlusconi «va sconfitto nelle urne e non nei tribunali», mentre per i veltroniani «siamo al governo insieme per il bene del paese, le sentenze non c’entrano»…

Il governo prosegue come se nulla fosse! Anche Napolitano ha fatto sapere che il governo deve durare.

Nel buio più totale, almeno una luce: Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha detto che «il Pd non può governare alleato di un partito guidato da persona condannata complessivamente a 12 anni di carcere».

Salute e …peggio nun nisse.

L’inciucio non mi rappresenta

Nasce il governo Letta che ottiene la fiducia alla Camera con 453 sì (da Pd, Pdl, Scelta civica, Centro democratico e Svp), 153 no (M5S e Sel) e 17 astenuti (Lega); al Senato ha ricevuto 233 sì, 59 no e 18 astensioni.

Governissimo

Gli italiani che hanno votato per il cambiamento oggi hanno un governo che non li rappresenta.
I milioni di elettori che lo scorso febbraio avevano pensato di votare contro Berlusconi, ora si ritrovano al governo proprio con il Pdl di Berlusconi!
Non c’è la voglia nemmeno di stare a discutere sui pregi e sulle virtù di ogni ministro per distinguere se sia meglio l’uno o l’altro.

Alcuni ricercatori italiani che vivono nel mondo (Europa, Kenia, Stati Uniti) hanno creato un gruppo su Facebook chiamato “Governo in esilio” da dove hanno intenzione di mettere a nudo le ipocrisie e le falsità di chi ci ha negato ancora una volta la possibilità di cambiare, ma anche di divulgare proposte e idee. È provocatoriamente il governo degli italiani che non hanno voce. Ma che vogliono averla. Questo governo opera, per ora, da Londra, in esilio da un’Italia che sembra sempre più lontana, e che questo governo fa apparire ancora più vecchia.


Salute e …peggio nun nisse.

NAPOLITANO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Napolitano saprà tenere conto della grande richiesta di cambiamento che c’è nel Paese?

Uno dei governatori regionali, appena sceso dal Quirinale, aveva detto che Napolitano ha chiesto a Pd e Pdl di dar vita a un governo “che duri almeno tre anni”, guidato da Giuliano Amato; ci saranno esponenti di vertice dei partiti per garantire la tranquilla navigazione del governo in Parlamento: si parla di Enrico Letta e Angelino Alfano come vicepremier per blindare l’accordo delle larghe intese.

È questa la trasformazione verso il nuovo?

Silvio Berlusconi, Alfano e i loro erano visibilmente soddisfatti, esultavano dai banchi del Pdl, dopo l’elezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica.

La decisione di votare per Giorgio Napolitano è il preliminare a un governo di grandi intese tra Pd, Pdl e Scelta Civica: un grande inciucio che terrà il Paese bloccato ancora per mesi se non per anni. Berlusconi con i suoi veti impedirà sia di cancellare le odiose leggi ad personam sia di trovare le soluzioni economiche giuste per uscire dalla crisi.


Salute e …peggio nun nisse.

Quo vadis, Italia?


Salute e …peggio nun nisse.

Promesse elettorali… Per fortuna è finita!

Nella campagna elettorale i politici dicono urlando cose in cui non credono nella assurda speranza che ci crediamo noi.

È una gara a chi la dice più grossa, ma Berlusconi secondo me la vince. Comunque è un esempio per tutti.


Silvio Berlusconi riferisce di impegnarsi per un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente, che sia protagonista in Europa e nel mondo.
Ha promesso di abbassare le tasse.
Oltre alla restituzione dell’Imu 2012 sulla prima casa, la vuole abolire del tutto assieme all’Irap entro cinque anni, cancellando pure l’aumento dell’Iva.
Ha dichiarato: «Se gli elettori danno la maggioranza solo a me io faccio subito il condono tombale e edilizio».
«Se vinco riparte il progetto del Ponte sullo Stretto».
Ai giovani ha promesso quattro milioni di posti di lavoro. (Poi si è corretto: è una speranza!).
Il 20 marzo del 2010 in campagna elettorale aveva promesso addirittura che avrebbe “sconfitto il cancro”.

Oltre che cialtrone è pure un ciarlatano?

Le domande più ovvie sono: perché non ha fatto prima, quando era al potere, quello che ci promette che farà nel prossimo futuro? Se ci restituisce i soldi dell’Imu, che cosa ci toglie? Come si può credere ad uno che fa le stesse promesse da vent’anni?

Per fortuna questa campagna elettorale è al termine. Avremo i politici che ci meritiamo, come italiani. Ci faremo ridere dall’Europa e dal mondo? Oppure dimostreremo la voglia di cambiare questa classe politica, di eliminare la casta che opprime gli animi ogni volta che se ne parla?

Se in qualche modo siamo contenti del nostro presente e speranzosi del futuro, votiamo gli stessi personaggi: o l’uno o l’altro poco cambia!
Altrimenti questo è il momento di farci intendere: cambiare i politici per cambiare l’Italia. È cambiare il nostro futuro.

Speriamo in meglio…

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi protagonista al ‘The Daily Show’

The Daily Show è un programma televisivo americano di satira, che fa la parodia dei telegiornali e dei programmi di approfondimento politico della televisione statunitense.

Martedì 11 dicembre 2012 Jon Stewart ha condotto una puntata dedicata a Berlusconi: il servizio satirico, tra gustose risate, ha ricordato gli scandali, la corruzione, il Bunga Bunga di cui Berlusconi è stato il protagonista. Sul sito web del The Daily Show è anche riportato che “sei settimane dopo essere stato condannato per frode fiscale, il controverso ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di chiedere la rielezione”.

In definitiva ci si chiede come può una persona del genere ricandidarsi un’altra volta? Quale credibilità può avere?

Salute e …peggio nun nisse.

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