Festa “a tempo determinato”…

Cgil, Cisl e Uil hanno scelto di tenere a Perugia l’evento principale del primo maggio 2013 (cui saranno presenti anche i tre segretari nazionali, Camusso, Bonanni e Angeletti) per ricordare l’uccisione delle due dipendenti della Regione, il 6 marzo scorso nel palazzo del Broletto, proprio a Perugia.
Secondo i sindacati sono attese oltre 10.000 persone da tutt’Italia; sarà una giornata di festa e di partecipazione, all’insegna del rispetto della legalità, della democrazia e delle sue istituzioni.
Un primo maggio purtroppo con l’emergenza crisi: tre milioni di disoccupati, in un mese 70mila donne senza lavoro, la disoccupazione giovanile è al 38,4%, 248.000 posti di lavoro persi nell’ultimo anno.
1° maggio: chi ha un lavoro, oggi lavora; chi lo festeggia, è disoccupato…

~ ~ ~

Anche quest’anno il 1° Maggio 2013 molti dei luoghi della cultura statali rimarranno aperti e l’ingresso sarà gratuito. La festa dei lavoratori potrà così essere dedicata anche alla conoscenza del nostro immenso patrimonio culturale, grazie all’apertura straordinaria di oltre 400 tra musei, monumenti ed aree archeologiche.
L’elenco completo dei luoghi d’arte statali visitabili gratuitamente con i relativi orari di apertura è pubblicato sul sito del Mibac www.beniculturali.it e su quello della Direzione Generale per la Valorizzazione http://www.valorizzazione.beniculturali.it/.

Questi i luoghi d’arte statali visitabili gratuitamente con i relativi orari di apertura In Umbria:

UMBRIA
Tempietto sul Clitunno Campello sul Clitunno PG 8.30 – 19.30
Chiesa Museo San Francesco Corciano PG 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.00
Teatro Romano e Antiquarium Gubbio PG 8.30 – 19.30
Chiesa di Santa Maria Nuova Gubbio PG 10.30 – 13.00 / 15.00 – 18,00
Palazzo Ducale Gubbio PG 8.30 – 19.30
Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria Perugia PG 8.30 – 19.30
Ipogeo dei Volumni Perugia PG 9.00 – 13.00 / 15.30 – 18.30
Galleria Nazionale dell’Umbria Perugia PG 8.30 – 19.30
Castello Bufalini San Giustino PG 8.30 – 19.30
Museo Archeologico Statale di Spoleto Spoleto PG 8.30 – 19.30
Museo del Ducato di Spoleto Spoleto PG 8.30 – 19.30
Rocca Albornoziana Spoleto PG 8.30 – 19.30
Museo Archeologico di Orvieto Orvieto TR 8.30 – 19.30
Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo Orvieto TR 8.30 – 19.30
Abbazia di San Severo e Martirio Orvieto TR 11.00 – 16.00
Archivio di Stato di Terni Terni TR 8.30 – 20.00
Area Archeologica di Carsulae Terni TR 8.30 – 19.30


Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Olimpiadi 2012

Ogni quattro anni le Olimpiadi dimostrano che si può vivere in pace, che ci si può sentire uniti, che esiste una comunità mondiale che può migliorare questo benedetto e disperato pianeta.
E allora ha senso commuoversi per i ragazzi e le ragazze di ogni parte del mondo che sfilano, si sfidano, si abbracciano e si fotografano felici o piangono delusi per un risultato sperato ma non arrivato.

La bandiera olimpica presentata da Pierre de Coubertin fu adottata al Congresso Olimpico di Parigi del 1914. Include i cinque cerchi intrecciati, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi Olimpici.

Larga adesione a queste olimpiadi, dove partecipano 205 Paesi che si scontrano su 38 discipline sportive in 302 gare totali.

click to enlarge

Salute e …peggio nun nisse.

UNITED FOR GLOBAL CHANGE

Il 15 ottobre p.v. sarà una giornata europea ed internazionale di mobilitazione contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia, compiuta con le politiche anticrisi a difesa dei profitti e della speculazione finanziaria.

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo continua ad avvicinare.
Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani. Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.

L’organizzazione della mobilitazione è gestita dal Coordinamento 15 ottobre.

La manifestazione a Roma partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni.

Salute e …peggio nun nisse.

No alla legge bavaglio

La libertà è partecipazione

Non mi interessa di essere intercettato. Solo chi ha la coscienza sporca ha paura della verità!

Contro l’imposizione di un regime di opacità e segreto firma la petizione sul sito Nobavaglio.it

~ ~ ~

IL TESTO ORIGINALE DELLA LEGGE
Cavilli contro le intercettazioni

Il magistrato dovrà essere certo che la persona da ascoltare è in effetti colpevole. I giudici, prima di autorizzare l’ascolto, dovranno convincersi che è proprio necessario e dovranno scrivere una motivazione cogente. Essi dovranno confermare di avere in mano delle prove, dei riscontri, della necessità dell’intercettazione.
Stesse regole per i tabulati
Chiedere un tabulato o registrare una conversazione dovrà sottostare alle stesse, rigide regole delle intercettazioni: viene commesso un omicidio in un palazzo? Non sarà più automatico, come oggi, chiedere subito i tabulati di tutti gli inquilini che abitano in quel condominio. Il PM dovrà motivare perché vuole l’elenco delle chiamate del signor A, del signor B, del signor C…
Estorsioni e voto di scambio off limits
Per i reati “satellite”, quelli da cui spesso si parte per scoprire poi l’esistenza di un sodalizio mafioso, la nuova legge impone durata breve e le regole che valgono per i reati di strada.
Niente più microspie
Per microfonare un luogo bisognerà avere “prima” la prova che lì, giusto in quel posto, si sta commettendo un reato. Vi dovrà essere il fondato motivo che il proprietario del luogo è a conoscenza di quanto avviene.
Durata breve
Dopo 30 giorni, dovrà essere di nuovo confermata l’autorizzazione all’ascolto, dimostrando che la proroga alla registrazione è necessaria, ed in ogni caso non potrà che essere per altri 45 giorni, e solo in casi eccezionalissimi per ultimi 15, ripetendo ogni volta la stessa procedura.
Tribunale collegiale
Non basta più il solo gip per interfacciarsi con il pm e autorizzare la sua richiesta, ma ci vuole il cosiddetto tribunale collegiale, cioè ben tre giudici che si pronunciano, e che ha sede nel capoluogo del distretto giudiziario.
PM cacciato via
Il PM non potrà più parlare delle sue inchieste. Se lo farà dovrà abbandonare il fascicolo. E se per caso uno dei suoi indagati (con il solo obiettivo di toglierselo di torno) dovesse denunciarlo e lui venisse iscritto nel registro degli indagati, anche in quel caso diventerebbe incompatibile.
Tutele per 007, parlamentari e Chiesa
Se il PM incappa in un agente segreto deve avvisare entro 5 giorni palazzo Chigi; se s’imbatte in un uomo di chiesa deve avvertire i suoi superiori. Per i parlamentari deve stare alla larga pure dai parenti, dagli amici e dai collaboratori.
Giornalisti imbavagliati
Carcere da due mesi a uno, multe da 20mila euro a 10mila per gli ascolti, da 10 a 5mila per gli atti; gli editori saranno pesantemente multati (fino a 465mila euro), le carte dovranno restare segrete fino all’inizio del processo.
Processi ciechi
I processi non potranno più essere ripresi né fotografati. Se uno degli indagati si oppone, rivendica il suo diritto alla privacy, videocamere e macchine fotografiche saranno sgomberate.
Auto registrazioni a rischio carcere (ribattezzata norma D’Addario)
Nessuno potrà più registrare una conversazione se non avvisando prima lo’interlocutore. Altrimenti in cella fino a quattro anni.


Emendamenti depositati dal centrodestra
Sono pubblicati sul sito del Pdl al Senato una serie di modifiche a firma Pdl ma approvate anche dalla Lega: in sintesi viene reintrodotta la possibilità di pubblicare “per riassunto” gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell’udienza preliminare. Sarà possibile pubblicare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare, non le intercettazioni, dopo che la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell’ordinanza del giudice. Non ci saranno limiti di tempo per intercettare i latitanti.
Vietata, invece, la pubblicazione delle intercettazioni, anche se non più coperte dal segreto fino alla conclusione delle indagini preliminari. Vietata anche la pubblicazione delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Il via libera alla pubblicazione arriverà solo dopo che l’indagato o il suo difensore siano stati avvertiti dell’ordinanza del giudice. Altrettanto vietata la pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o che riguardino fatti, circostanze e persone estranee alle indagini. e sanzioni per gli editori che pubblicheranno gli atti giudiziari prima dell’udienza preliminare saranno più lievi: da 25.800 euro a 309.800 euro. Le quote che dovranno essere pagate dagli editori andranno dalle “100 alle 200”.

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: