I pasti in ospedale

Il Servizio sanitario nazionale spende oltre un miliardo di euro all’anno solo per i pasti ai pazienti ricoverati negli ospedali.
In Italia il prezzo di una giornata alimentare, che comprende colazione, pranzo, merenda e cena, può variare, a seconda dei bandi di gara fatti dalle singole Asl, dai 12 ai 18 euro. Con un prezzo medio quindi di 15 euro, che moltiplicato per il numero delle giornate di degenza stimate dal rapporto del ministero della Salute sulle attività di ricovero 2010 (70,7 milioni, a fronte di oltre 11 milioni di ricoveri) porta alla cifra vicina al miliardo di euro.

Secondo Ilario Perotto, presidente dell’Associazione nazionale delle aziende per la ristorazione collettiva aderenti alla Fipe (Angem), la spesa per la ristorazione ospedaliera potrebbe finire direttamente a carico dei ricoverati: “Prima o poi, speriamo il più tardi possibile, i pazienti saranno costretti a pagarsi i pasti in ospedale. Esattamente come già succede per le mense scolastiche. Un modo come un altro per permettere al Ssn di fare cassa”.

Altra notizia dal sapore quasi di beffa è che circa il 40% dei pasti ai pazienti ricoverati finisce nella pattumiera. Colpa di cibi poco graditi ai ricoverati, delle condizioni dei malati e dell’organizzazione di visite ed esami, programmati in molti casi senza tener conto della distribuzione dei pasti. Lo spreco maggiore è però legato allo scarso gradimento e alla poca varietà dei cibi offerti. Con proposte più adeguate si potrebbe ridurlo almeno del 50%.

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.

Bollino rosso

Salute e …peggio nun nisse.

Il colosso dei deserti

‘Caligola’ non è ancora terminato che ‘Lucifero’ è già in arrivo e a detta degli esperti sarà il peggiore di tutti gli anticicloni dell’estate 2012.

È caldo… ma dicono che il peggio deve ancora arrivare.
Tra il 18 ed il 21 agosto sarà il periodo più caldo dell’estate. Nuove masse d’aria molto calde sono in arrivo dall’entroterra marocchino e tunisino: sono il settimo e speriamo ultimo anticiclone. Questa ondata di calore investirà non solo l’Italia, ma moltissimi Paesi europei. L’aria calda raggiungerà anche la Lapponia! Sulle Alpi sono previste punte di 32 gradi a 1000 metri. Caldo e siccità continueranno ad oltranza fino alla fine del mese di agosto al centro-sud.
Il ministero della Salute ha indicato con il bollino rosso, quello cioè che prevede rischi per la salute a causa del gran caldo, 13 città per la giornata di oggi; tra queste Perugia.
Il direttore generale dell’Ospedale di Perugia Walter Orlandi, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione, ha detto che ”l’ospedale di Perugia è pronto a fronteggiare eventuali emergenze legate alla nuova ondata di calore”. Al ‘Santa Maria della Misericordia’ sono state attivate tutte le sinergie tra direzione generale, medica, pronto soccorso, 118 e reparti con un ”contatto costante” tra le varie strutture.

Salute e …peggio nun nisse.

Terremoto

Una lunga scossa di terremoto di magnitudo 6 con  epicentro a 36 chilometri a nord da Bologna, a 5,1 km di profondità, alle 4.04 di questa mattina ha causato sei morti e almeno 50 feriti. Tra le vittime due operai che stavano lavorando nella fabbrica Sant’Agostino Ceramiche, rimasti schiacciati sotto il crollo del tetto. Un altro operaio è morto nel crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno. Un altro operaio è stato individuato sotto le macerie della Tecopress in frazione di Sant’Agostino. Due donne, una di 37 anni e una ultracentenaria, sono decedute per lo spavento.
Nel Ferrarese sono stati segnalati numerosi crolli di edifici storici e case coloniche. A San Felice è crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio; a Finale Emilia per precauzione è stato evacuato l’ospedale.
La scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.


Morti sul lavoro: sembra che le vittime di questo terremoto siano soprattutto i lavoratori notturni per i crolli di alcune fabbriche nel ferrarese.

~ ° ~

Una nuova scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 15,18 nel ferrarese e un vigile del Fuoco è precipitato mentre faceva un sopralluogo ai piani alti di un edificio a Finale Emilia. Le sue condizioni sarebbero gravi.

 

Salute e …peggio nun nisse.

Ricoveri in barella

É sempre più frequentemente che ci sia mancanza di posti letto in ospedale; anche in un grande ospedale come il nuovo S. Maria della Misericordia di Perugia. Nonostante il calo dei tempi medi di degenza, la consistente riduzione dei posti letto, comporta, inevitabilmente, in assenza di alternative valide sul territorio, la necessità di accogliere persone in soprannumero rispetto alla reale disponibilità, soprattutto nei reparti di Medicina.

Per i pazienti senza posto letto viene adottata una sistemazione in letti aggiunti od in barelle che vengono collocate ai piedi dei letti di altri degenti, o in mezzo agli altri letti, oppure collocate nei corridoi, e quindi senza quegli ausili indispensabili ad ogni ricoverato: un armadietto per porre la propria biancheria, il comodino dove sistemare i propri oggetti personali, il campanello per dare l’allarme in caso di bisogno, ecc.

In tali condizioni la privacy e la dignità di qualsiasi persona viene meno ed è difficile garantire un’adeguata assistenza medico-infermieristica; non solo perché il numero degli operatori deve essere distribuito su un maggior numero di degenti, ma anche perché la sistemazione in barella rende più difficoltosa la prestazione sanitaria, dalla semplice igiene alle manovre di emergenza.

Questa situazione inoltre determina una conflittualità tra i colleghi dei vari reparti e con quelli del Pronto Soccorso, accusati di non svolgere bene il proprio lavoro e di ricoverare tutti senza compiere un adeguato filtro.

Per quanto riguarda l’attività del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia nell’anno 2008 sono stati ricoverati il 23,7% degli accessi.

La carenza dei posti letto è in verità un problema comune: il 9 febbraio 2009 è stata organizzata a Roma una manifestazione, chiamata “barella day”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni in cui sono costretti a lavorare i medici ed infermieri dei Pronto Soccorso di Roma, che devono assistere anche i pazienti che nell’attesa di essere ricoverati trascorrono anche più giorni in barella nei corridoi e negli stanzoni dei Dipartimenti di emergenza e accettazione.

In questi giorni è stata fatta la presentazione del nuovo Ospedale alla presenza del Sindaco della città, dell’Assessore alla Sanità della Regione, del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, del Direttore Generale, del Presidente della Regione, del Rettore dell’Università, dell’Arcivescovo: non è tutto oro quello che luccica…

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: