One billion rising


Oggi, il giorno di San Valentino, è il giorno della campagna mondiale ”One billion Rising” per rivendicare diritti, rispetto e felicità per le donne.
Milioni di adesioni in tutto il mondo, oltre 200 paesi e 5.000 associazioni hanno aderito alla campagna fatta di canti, flash mob, marce e danze, lanciata dalla scrittrice e attivista femminista Eve Ensler, nota per i suoi ”Monologhi della Vagina”.
Al messaggio planetario lanciato dall’organizzatrice (”Un miliardo di donne stuprate sono un’atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione”) hanno aderito testimonial d’eccezione come Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda e Laura Pausini.
In particolare a Kabul sono scese in piazza centinaia di donne e attiviste, che con canti e danze hanno denunciato la situazione dell’Afghanistan, dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno tra abusi sessuali, matrimoni combinati e delitti d’onore.


Non si può restare indifferenti al fatto che un miliardo di donne, una su tre in tutto il mondo, è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita.

Salute e …peggio nun nisse.

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Teppisti o rivolta sociale?

Giovedì 4 agosto è stato ucciso Mark Duggan, un uomo di colore di 29 anni, dalla polizia metropolitana londinese, mentre fuggiva all’arresto nel quartiere londinese di Tottenham. Da quell’episodio sono poi scaturiti i gravi disordini che hanno caratterizzato le notti a Londra. Dai diversi quartieri della capitale le violenze si sono estese anche a Liverpool, Nottingham, Birmingham, Manchester, fino a Bristol, dove le scene di violenza, saccheggi, bombe molotov e scontri tra giovani con il volto coperto e polizia si sono ripetute.
A Londra sono stati schierati 16 mila agenti in assetto antisommossa: la città era praticamente blindata. Però la massiccia mobilitazione delle forze dell’ordine ha riportato l’ordine nelle città. Dall’inizio delle violenze sono stati eseguiti complessivamente circa 1.500 arresti, oltre la metà dei quali a Londra. É sorprendente scoprire la vera identità dei teppisti e delle teppiste, dei rivoltosi e delle rivoltose che hanno depredato vestiti, telefoni, televisori, creme, formaggi, vino e birra. La rivolta ha coinvolto soggetti diversi per estrazione e per storia sociale: giovani arrabbiati, disoccupati, criminali comuni, gang organizzate. Un’orda di selvaggi, di vandali…

Però si è trattato solo di teppisti o è stata anche una rivolta sociale?

C’è chi afferma che le rivolte urbane sono state la testimonianza di un disagio sociale che covava da tempo nelle fasce povere e periferiche delle città britanniche.
Secondo Darcus Howe, presentatore ed editorialista inglese, la sollevazione popolare era prevedibile, aggiungendo che non si tratterebbe di vandali, bensì di una protesta delle fasce più povere e deboli della società, dei figli e dei nipoti che non hanno futuro, i quali chiedono solo giustizia sociale e di essere ascoltati da una classe politica che non ha idea di quanto seria sia la situazione.
Lee Jasper, attivista per i diritti delle minoranze, ha detto: “… Sono tutti gli abusi subiti, tutto il malcontento covato per anni a scoppiare. Ecco cosa succede quando una comunità viene abbandonata a se stessa, quando la politica non se ne fa carico. Condanno le violenze, ma solo in parte. Condanno molto di più la violenza economica: la disoccupazione, la mancanza di opportunità che nega ai giovani un futuro. …”.
Infine il premier britannico David Cameron ha illustrato il piano messo in campo per fronteggiare i disordini, ed ha annunciato possibili drastici provvedimenti. Come la limitazione dell’uso dei social network, il principale mezzo di comunicazione tra i giovani che hanno animato la rivolta negli ultimi quattro giorni.

Salute e …peggio nun nisse.

Quando sei nella merda fino al collo, sta zitto!

All’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho Berusconi fa una battuta omofoba: “Conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

Ormai è un delirio…

Gli esponenti della comunità omosessuale, anche quelli di destra, reagiscono duramente alla frase di Berlusconi:

– L’Arcigay, tramite il presidente, Paolo Patanè, parla di “cultura machista arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne”.
– La deputata del Pd, Paola Concia: “Vorrei far notare che, mentre noi gay/lesbiche, amiamo alla luce del sole, ricambiandoci sentimenti e affetti, Lui, tutto ciò se lo compera abusando del suo potere e dei suoi soldi, mercificando il corpo altrui”.
– Parla lui che per essere guardabile si è dovuto rifare tutto.
– Infine, Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, dice che “è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente”.
-Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, non ha niente da dire?

La sua equiparazione dell’omosessualità a valore negativo, è l’ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all’altezza dei leader politici europei.


Salute e …peggio nun nisse.

Idea di giustizia

Tutti nella vita hanno una uguale quantità di ghiaccio.
I ricchi d’estate, i poveri d’inverno.

Bat Masterson

Salute e …peggio nun nisse.

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