Manganellate ed ombrellate

Oggi gli operai della ex Thyssen, la fabbrica di acciaio del gruppo Ast (Acciai speciali Terni) hanno sfilato per la città di Terni per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’acciaieria umbra. Volevano occupare per pochi minuti pacificamente e simbolicamente la stazione ferroviaria.
Ci sono stati però tafferugli poco prima dell’ingresso in stazione, e due persone hanno riportato lievi contusioni: uno è il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che è rimasto ferito alla testa.
Il sindaco manifestava con gli operai e stava in prima fila per fare in modo che non ci fossero incidenti. Secondo l’assessore allo Sviluppo economico, Sandro Piermatti, che era vicino al sindaco al momento dei tafferugli, i lavoratori erano a mani alzate, ma è partito l’ordine di manganellare, senza ragioni evidenti.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in serata ha detto che ancora una volta la Polizia ha svolto regolarmente il suo compito di tutela dell’ordine pubblico e dei cittadini, e che sarebbe stato un uomo con un ombrello e non un agente di polizia a colpire e ferire alla testa il sindaco di Terni, come un video mostrerebbe.

Per sindaco Leopoldo Di Girolamo “è incontrovertibile che ci sia stata una gestione non adeguata dell’ordine pubblico. Un problema politico indipendentemente da chi mi ha colpito. … Non ho visto il video … Io comunque le manganellate le ho viste”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Terremoto

Una lunga scossa di terremoto di magnitudo 6 con  epicentro a 36 chilometri a nord da Bologna, a 5,1 km di profondità, alle 4.04 di questa mattina ha causato sei morti e almeno 50 feriti. Tra le vittime due operai che stavano lavorando nella fabbrica Sant’Agostino Ceramiche, rimasti schiacciati sotto il crollo del tetto. Un altro operaio è morto nel crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno. Un altro operaio è stato individuato sotto le macerie della Tecopress in frazione di Sant’Agostino. Due donne, una di 37 anni e una ultracentenaria, sono decedute per lo spavento.
Nel Ferrarese sono stati segnalati numerosi crolli di edifici storici e case coloniche. A San Felice è crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio; a Finale Emilia per precauzione è stato evacuato l’ospedale.
La scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.


Morti sul lavoro: sembra che le vittime di questo terremoto siano soprattutto i lavoratori notturni per i crolli di alcune fabbriche nel ferrarese.

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Una nuova scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 15,18 nel ferrarese e un vigile del Fuoco è precipitato mentre faceva un sopralluogo ai piani alti di un edificio a Finale Emilia. Le sue condizioni sarebbero gravi.

 

Salute e …peggio nun nisse.

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