Pump up the volume

Uno studio scientifico francese, dell’università della Bretagna del Sud, nel 2008 aveva analizzato il numero di consumazioni a seconda del volume nel locale. Era stato riscontrato che a 72 decibel i clienti ordinavano in media 2,6 drink e impiegavano 14,5 minuti per finirne uno; alzando gli altoparlanti a 88 decibel percepiti dall’orecchio, i drink diventavano 3,4 e i minuti per finirne uno scendevano a 11,5.
Lo sanno benissimo a New York, dove i volumi dei locali di Manhattan negli ultimi tempi sono sempre sopra ai 90 decibel, ben oltre i livelli registrati nella stessa città per esempio su un treno per pendolari (84 decibel in media).
Più il volume sale e più invoglia a consumare. Ma è stato anche visto che più è alto il ritmo della musica, più si ingurgita il cibo velocemente.
Una ricerca del 1985 citata dal Times della Fairfeld University del Connecticut aveva dimostrato che aumentando il ritmo delle canzoni ascoltate anche solo di mezzo punto, i clienti finivano i loro piatti più velocemente.
Tutta la nostra comprensione per i dipendenti di questi bar e negozi, che sono esposti senza alcuna protezione alle proprie orecchie, anche per 8-10 ore di seguito ai bassi e alle melodie ad altissimo volume.


Salute e …peggio nun nisse.
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Chi è Silvio Berlusconi?

Questo documento è stato trasmesso per la prima volta il 21 agosto 2003 nel corso del programma Wide Angle di Thirteen/Wnet New York, la maggior emittente della tv pubblica americana Pbs.
Si tratta di inchiesta giornalistica prodotta dalla televisione pubblica norvegese, programmato da diverse emittenti americane ed europee; finora non è ancora andato in onda su emittenti televisive italiane. Si tratta di un’analisi approfondita e documentata dell’ascesa del cavaliere dalla televisione al vertice del governo italiano.

Nel mondo tutti sanno chi è Silvio Berlusconi; in Italia solo pochi lo conoscono…

Salute e …peggio nun nisse.

Il più efficace alleato di Berlusconi

Walter Veltroni è autore di un ennesimo e lacerante scontro interno al Pd: ha presentato un documento, promosso insieme a Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni, dove si legge che il Pd “offre l’immagine di un partito senza bussola strategica” e ha invocato la creazione di un “movimento” che coinvolga “forze interne ed esterne” al partito.

Veltroni ha negato di aver dato vita a una nuova corrente del Pd, anche se il documento è stato sottoscritto da 75 parlamentari, e continua dicendo che il suo principale obiettivo è l’unità.

In un momento di massima difficoltà di Berlusconi arriva nuovamente Veltroni a dare una mano. Anzi tutte e due!

Veltroni aveva detto che si trasferiva in Africa, invece ha comprato il loft per la figlia a New York. Nessuno lo obbligava ad andare in Africa quando smetteva di fare il segretario. Ma se lo ha detto per dieci anni, poi lo deve fare davvero.


Salute e …peggio nun nisse.

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