Maltempo e polemiche


Mezza Italia paralizzata da neve e ghiaccio; su Roma almeno 40 centimetri di neve. L’abbondante nevicata durata per gran parte della notte ha causato la caduta di numerosi alberi con disagi per chi circola: migliaia di automobilisti intrappolati nelle auto su consolari e strade periferiche; il 75% dei bus sono bloccati.
E infuria la polemica.
Gianni Alemanno questa mattina è intervenuto al programma Omnibus su La7 accusando i servizi meteorologici di non aver saputo prevedere la gravità della situazione meteo («Le previsioni non erano corrette») e pertanto ha chiesto “una commissione di inchiesta perché non c’è un servizio di previsioni adeguato”.
Secondo il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli, invece «il sindaco di Roma aveva pienamente compreso la gravità delle previsioni». Inoltre fa sapere che «il Dipartimento della Protezione civile aspetta con fiducia la Commissione di inchiesta, nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato Operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco; dalle registrazioni traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale».
Ma il primo cittadino torna all’attacco ai microfoni di SkyTG24: «Qui siamo noi a accusare. Io sto diffondendo il bollettino meteo della protezione civile che parlava di 35 millimetri di neve su Roma giovedì. Non ho niente da nascondere, noi facciamo il massimo che ci è possibile con i nostri mezzi. Se la protezione civile aveva dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve  della capitale ce li potevano comunicare prima. Io mi sono adeguato  alle loro previsioni».

Vedremo chi ha ragione … Comunque dei politici non mi fido più: sono pieni di parole, arroganti, boriosi, presuntuosi, superbi, e pronti a riversare le colpe sugli altri. Salvo eccezioni!

Salute e …peggio nun nisse.

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Ma che freddo fa

Oggi è la festività della Candelora, e dovrebbe segnare il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.
Oggi la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù. È chiamata candelora perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”.
La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.

«Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione » (Levitico 12,2-4)

Celebre il proverbio della Candelora, di cui esistono numerose versioni e varianti regione per regione:

«La Madonna Candelora
dell’inverno semo fora,
ma se piove o tira vento
dell’inverno semo dentro»
,

ossia all’arrivo della Candelora l’inverno è finito ma, se il tempo quel giorno è brutto l’inverno durerà ancora.

Dal sito http://www.perugiameteo.it/: La prima depressione generata dallo scontro tra l’aria fredda di origine siberiana e il Mediterraneo occidentale ha attraversato rapidamente tutta la penisola portando sull’Umbria nelle ultime 24 ore abbondanti nevicate sopra i 300-500m. … Una seconda depressione è già in formazione sul Mediterraneo occidentale e da giovedì 2 febbraio sarà in ulteriore approfondimento richiamando dall’Europa centrale il nucleo più freddo di aria siberiana che ha ormai raggiunto la Polonia e la Germania. La depressione interesserà sopratutto le regioni centro meridionali italiane portando abbondanti precipitazioni ed un ulteriore abbassamento delle temperature, più significativo al centro-nord, che rimarranno anche di giorno abbondantemente sotto gli zero gradi. Le stesse regioni saranno investite da forti venti nord orientali…

Copriamoci bene: cappotti, giacconi, sciarpe, cappelli, cuffie, guanti…
L’inverno è ancora lungo…

Salute e …peggio nun nisse.

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