Camici bianchi ‘rubacuori’


L’impiego ormai routinario dei telefoni cellulari nel rapporto tra medico e paziente, ma soprattutto la diffusione di Internet e social network, ha moltiplicato il numero dei dottori oggetto di mire sentimentali da parte di assistite che si invaghiscono del medico e provano ad attirarne l’attenzione in modo più o meno esplicito.
Sono presi di mira soprattutto i dottori uomini (3 casi su 4) e in particolare i medici di medicina generale (72 casi su 100), mentre gli altri episodi riguardano specialisti ospedalieri compresi psichiatri e ginecologi.

In Gran Bretagna la Medical Defence Union (Mdu), organizzazione che offre assistenza legale e assicurativa ai medici, ha calcolato che nell’era digitale sono aumentati di un terzo i dottori che si trovano a ricevere ‘avance’ indesiderate dalle proprie pazienti.
Che la fiducia e la stima nei confronti del proprio medico, in qualche caso, possa trascendere in amore o desiderio sessuale non è certo un fatto nuovo. Ma dalla classica lettera d’amore di un tempo si è passati all’Sms sul cellulare, alla e-mail o al messaggio sui social network. Ed essere bombardati da questo tipo di messaggi è anche più invasivo che ricevere lettere vecchio stile. Professionisti che si ritrovano bersagliati da messaggi che a volte sconfinano nello stalking, ai limiti delle molestie.
E a volte le spasimanti deluse si vendicano rovesciando l’accusa di molestie a carico del medico.

Salute e …peggio nun nisse.

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Apologia del fascismo

Sul display di un autobus di linea del comune di Roma al posto delle indicazioni sul numero della linea e sulla direzione è comparsa la scritta “onore al duce”. Naturalmente si sono scatenate vivaci polemiche, specie su blog e social network: questo fatto è stato interpretato come un “segnale di una città in cui nostalgici della dittatura fascista e neonazisti, forti delle legittimazioni concesse dal sindaco Alemanno, si sentono autorizzati a fare qualunque cosa”.

In una nota l’Atac spa ha fatto sapere: ”In relazione all’utilizzo improprio del display di un autobus della rimessa di Acilia, Atac spa ha immediatamente attivato le indagini interne per giungere all’identificazione del responsabile del grave atto al fine di far scattare le sanzioni disciplinari previste. Qualora il gesto configurasse reati di carattere penale al di fuori dello stretto ambito aziendale, Atac spa provvederà a informare senz’altro l’autorità giudiziaria”.

L’articolo 4 della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

Salute e …peggio nun nisse.

Senza editori e senza padroni


Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro andato in onda ieri in prima serata su un network di reti TV regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web, ha ottenuto un boom di ascolti superiori alle aspettative: secondo il dato comunicato dallo Studio Frasi su dati Auditel,  il programma ha avuto il 9,22% di share con 2.240.964 telespettatori sulle tv locali; su Sky Tg24 i telespettatori sono stati 644.060, con il 2,64% di share. Quindi l’audience TV totale dell’esordio di Santoro si attesta a 2.885.024 telespettatori, con uno share di circa il 13%. Per quanto riguarda i risultati su internet, le prime stime parlano di 400.000 utenti sui siti di Corriere della Sera e di Repubblica e altri 400.000 sui siti del Fatto Quotidiano e dell’associazione Servizio Pubblico.

Il consigliere di amministrazione della TV di Stato Nino Rizzo Nervo ha detto: “Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale. … un grave atto d’accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare ad una risorsa strategica della Rai. … Rifletta anche chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico, ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari”.

Ieri sera Santoro ha scritto una nuova pagina della tv e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio.

Salute e …peggio nun nisse.

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