Vergogna e orrore

Il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, ha detto sconvolta e in lacrime: “il mare è pieno di morti. È un orrore infinito”.

La tragedia si è verificata nei pressi dell’isola dei Conigli: un’imbarcazione che trasportava circa 500 persone, tutte provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana, soprattutto Eritrea e Somalia, si è incendiata e poi rovesciata. I passeggeri avrebbero dato fuoco a una coperta nel tentativo di farsi avvistare e soccorrere.
Sarebbero solo 155 i superstiti tratti in salvo.
Tre pescherecci non avrebbero prestato soccorso all’imbarcazione in fiamme per paura di essere processati per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, invitato dal sindaco ad andare nell’isola per contare i morti, ha proclamato per oggi 4 ottobre il lutto nazionale.

È l’ennesimo naufragio nelle acque siciliane, che aumenta il lungo elenco di vittime senza nome ingoiate dal Mediterraneo: migliaia di uomini, donne e bambini morti nella ricerca di un futuro migliore. Secondo Fortress Europe, dal 1994 nel solo Canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, più della metà (4.790) disperse. Il 2011 è stato l’anno peggiore: tra morti e dispersi, sono scomparse almeno 1.800 persone, 150 al mese, 5 al giorno.

Papa Francesco ha invitato a pregare per le vittime ed ha esclamato: “È una vergogna! Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie. Solo una decisa collaborazione di tutti può aiutare a prevenirle“.

Il parlamentare leghista Gianluca Pini, molto vicino al segretario della Lega Nord Roberto Maroni, attribuisce una colpa morale della tragedia al ministro Cecile Kyenge e alla presidente della Camera Laura Boldrini, per le loro politiche di accoglienza e integrazione.
La Kyenge ha replicato: Imputare la responsabilità morale di quello che sta accadendo a Lampedusa, a me e alla presidente della Camera è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime e per le coscienze dei cittadini italiani“.

Cecile Kyenge, che domenica prossima si recherà a Lampedusa, ha chiestoall’Unione Europea più impegno e più collaborazione per dare risposte concrete e un aiuto alle persone che scappano da guerre e paesi in emergenza”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Zanzare geneticamente modificate

Gli scienziati dell’Università della California hanno geneticamente modificato una zanzara, trasformandola in killer delle zanzare portatici di malaria.

I ricercatori sono riusciti ad allevare un insetto che attraverso l’immissione di un gene risulta resistente alla malattia. La caratteristica del gene è quella di dar vita ad una specie dominante che avrebbe il sopravvento sulla zanzara comune. Secondo gli scienziati quindi basterebbe produrre delle colonie di zanzare geneticamente modificate e rilasciarle in luoghi dove si trovano gli insetti portatori della malattia che, in breve tempo, verrebbero sopraffatti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 650.000 persone sono morte di malaria nel 2010, la maggior parte delle quali bambini africani.

Salute e …peggio nun nisse.

Attività criminale a Perugia

Da giugno 2011 a maggio 2012 si sono registrate nel perugino 206 rapine contro le 121 del periodo precedente. Sono in forte aumento: oltre il 60%. In questo momento si rapina anche per 80 euro.
I carabinieri hanno effettuato 1.152 arresti contro i 1.304 dell’anno precedente e 5.081 denunce contro le 4.647. Sono stati denunciati 22.011 reati contro 21.314, con aumento del 4%. In aumento anche i furti: 11.556 contro 11.186; in aumento anche quelli scoperti: 619 rispetto a 538.
È aumentata anche l’attività di contrasto agli stupefacenti: la percentuale di arresti legati alla droga era del 25%, ora è salita al 36%; nel dettaglio: 314 arresti contro 230, 317 denunce contro 253 e 343 segnalati contro 337. I sequestri di droga sono saliti da 44 a 113 chili.
In qualunque altra regione o provincia del Nord o del Sud i morti per overdose scendono anno dopo anno. A Perugia il tasso di mortalità è di 4,1 ogni 100 mila abitanti, contro lo 0,9 della media nazionale. Nel 2011 i morti sono stati ventisei, nel 2010 ventiquattro. Nei primi cinque mesi del 2012 sono già arrivati a tredici.
Da più di dieci anni il capoluogo umbro è stato scelto dalle diverse bande di spacciatori e narcotrafficanti come luogo insospettabile in cui piazzare una base per il commercio di droghe, che attira consumatori anche dalle regioni limitrofe. Le sostanze (cocaina, eroina, ketamina, anfetamina, marijuana, hashish) sono in mano a più gruppi criminali di nazionalità albanese, nigeriana e tunisina.

Sono lontani i tempi in cui Perugia era considerata una “città tranquilla”.

Salute e …peggio nun nisse.

Terremoto

Una lunga scossa di terremoto di magnitudo 6 con  epicentro a 36 chilometri a nord da Bologna, a 5,1 km di profondità, alle 4.04 di questa mattina ha causato sei morti e almeno 50 feriti. Tra le vittime due operai che stavano lavorando nella fabbrica Sant’Agostino Ceramiche, rimasti schiacciati sotto il crollo del tetto. Un altro operaio è morto nel crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno. Un altro operaio è stato individuato sotto le macerie della Tecopress in frazione di Sant’Agostino. Due donne, una di 37 anni e una ultracentenaria, sono decedute per lo spavento.
Nel Ferrarese sono stati segnalati numerosi crolli di edifici storici e case coloniche. A San Felice è crollata la chiesa e vengono segnalate gravi lesioni a molti edifici storici tra cui il municipio; a Finale Emilia per precauzione è stato evacuato l’ospedale.
La scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.


Morti sul lavoro: sembra che le vittime di questo terremoto siano soprattutto i lavoratori notturni per i crolli di alcune fabbriche nel ferrarese.

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Una nuova scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 15,18 nel ferrarese e un vigile del Fuoco è precipitato mentre faceva un sopralluogo ai piani alti di un edificio a Finale Emilia. Le sue condizioni sarebbero gravi.

 

Salute e …peggio nun nisse.

L’immagine dell’Italia

L’agenzia di rating americana Standard & Poor’s venerdì dell’altra settimana ha declassato di due gradini il rating dell’Italia, da A+ a BBB+. Il governo Monti sta facendo bene, hanno ammesso, il rapporto deficit/Pil è ai minimi dal 2008, il Parlamento ha approvato una manovra lacrime e sangue. Ma le incertezze sono troppe.

Nelle stesse ore la Costa Concordia si è arenata sugli scogli dell’Isola del Giglio. Una tragedia. Morti, feriti, milioni da restituire come risarcimento ai passeggeri, grave danno d’immagine per la Carnival, la casa madre dell’imbarcazione naufragata.

Vale più l’immagine dell’Italia o quella della Costa Crociere?

Viene spontaneo sovrapporre l’immagine di una nave da crociera squarciata sotto la linea dell’acqua a quella del Bel Paese, sommerso dal debito, dall’incertezza politica, da feroci misure di austerità e fragilità dell’economia dopo decenni di folli spese eccessive…

Salute e …peggio nun nisse.

Perché le chiamano “morti bianche” ?


Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Indipendente di Bologna sono oltre 1100 i morti sul lavoro nel 2011; oltre il 15% di questi lavoratori lavoravano in nero o erano già in pensione. Oltre il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni e le vittime in questa fascia d’età sono quasi tutte concentrate in agricoltura e in edilizia. L’agricoltura ha già avuto 206 morti sui luoghi di lavoro e registra il 31,16 % di tutti i morti sul lavoro. Gli agricoltori, come tutti gli anni, muoiono per la maggioranza in tarda età, schiacciati da trattori spesso senza protezioni che si ribaltano; praticamente muore un agricoltore schiacciato dal trattore ogni 3 giorni. I lavoratori deceduti in itinere o sulle strade sono lavoratori che utilizzano un mezzo di trasporto (agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.) e lavoratori che muoiono nel percorso casa-lavoro/lavoro-casa. In Umbria nel 2011 ci sono stati 17 morti sui luoghi di lavoro, + 142% rispetto al 2010 (7 morti).

Ministro Fornero, ripristini le norme per la sicurezza sul lavoro, volute dal Governo Prodi con il testo unico per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/08) e stravolte dall’ex Ministro del Lavoro Sacconi, con il Dlgs 106/09 (decreto correttivo), che tra l’altro ha dimezzato le sanzioni ai datori di lavoro, ai dirigenti, ai preposti, in alcuni casi ha sostituito l’arresto con l’ammenda, ha introdotto la “salva-manager”.

Salute e …peggio nun nisse.

Sconvolto, come la Norvegia

Due attacchi terroristici in poche ore hanno scosso la tranquilla Norvegia.

Fonti della polizia citate dalla televisione norvegese TV2 ipotizzano che sia stata provocata da una autobomba l’esplosione che ha devastato il centro di Oslo, a pochi passi dal palazzo che ospita gli uffici del primo ministro e dalla redazione di un quotidiano.

Una sparatoria, che avrebbe provocato diversi morti, è avvenuta all’isola di Utoya, zona a ovest di Oslo in cui era in corso un campo estivo di giovani laburisti, partito del premier Stoltenberg.

Secondo alcuni media locali gli investigatori sono più propensi ad attribuire gli attacchi a “movimenti sovversivi locali” che non a credere alla pista del terrorismo internazionale.

Mi unisco a quanti hanno presentato le condoglianze alle vittime degli attentati ed al popolo norvegese.

Salute e …peggio nun nisse.

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