Bandiera ammainata al Colle

Giorgio Napolitano ha firmato questa mattina la lettera di dimissioni da presidente della Repubblica.
Napolitano è stato l’undicesimo presidente della Repubblica; la sua è stata la permanenza più lunga in carica nella storia repubblicana, l’unico a essere stato rieletto al Quirinale.
Il presidente del Senato Pietro Grasso diviene il Presidente supplente della Repubblica con pieni poteri e manterrà l’incarico fino al giuramento del nuovo Capo dello Stato.
La Conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha fissato per le ore 15 del 29 gennaio la prima votazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Salute e …peggio nun nisse.

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Le onorevoli ferie

Ieri pomeriggio a Montecitorio il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto si sarebbe rivolto al ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda che era intento a discutere il calendario dei lavori nei mesi estivi, dicendo (fonte «Agenzia Dire»): “Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri… io ci starò, perché tanto ho le vacanze a due ore da qui, ma non ci sarà nessun altro. A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo…”.

È logicamente salita la tensione a Montecitorio, ma soprattutto sul web, dove questa esternazione è stata chiamata «La perla di Cicchitto».
Anche Pier Luigi Bersani si è detto preoccupato dell’ondata di antipolitica, ma è intervenuto ricordando che “c’è un limite a tutto. Abbiamo tutti una famiglia che ha diritto di stare due giorni con il padre o la madre”. (!)

Mentre molti italiani non sanno più cosa sono le ferie visto che hanno perso il lavoro, o sono in cassa integrazione, o mobilità, o precari, stride questa richiesta di vacanze da parte di coloro che hanno ridotto il Paese in queste condizioni. Abbiano il buon senso di lavorare quando è necessario e doveroso, risolvano la miriade di problemi che ci sono, senza rimandarli a settembre.

Poi gli va pure bene: a Montecitorio c’è l’aria condizionata.

Salute e …peggio nun nisse.

INDIGNATO – n. 3

Senza nessuna sorpresa ieri Camera e Senato hanno nominato i componenti del Garante per la privacy e i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. All’Agcom Montecitorio ha eletto Antonio Martuscello, indicato dal Pdl e Maurizio Decina, indicato dal Pd; all’Autorità garante per la Privacy sono risultati eletti Antonello Soro su indicazione del gruppo Pd e la leghista Giovanna Bianchi Clerici. Il Senato ha eletto Antonio Preto e Francesco Posteraro quali membri dell’Autorità per le comunicazioni; Augusta Iannini e Licia Califano sono invece i membri scelti dai senatori per l’Autorità per la privacy.

  Augusta Iannini è la moglie di Bruno Vespa!

Anche questa volta la logica lottizzatoria ha presieduto alla selezione dei componenti. La principale ragion d’essere delle Authority sta nel loro essere super partes, al servizio del Paese e della società civile. Il metodo seguito va in direzione opposta. Nessuna vergogna nello scegliere persone manifestamente inadatte e in conflitto di interessi.

Si sono levate proteste da una parte del Parlamento (Idv, Radicali e diverse voci fuori dal coro nei vari schieramenti), da fuori il Parlamento (Grillo e Vendola) e da volti noti della società civile (Roberto Saviano). Ora si fa appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi il decreto di nomina che condannerebbe l’Italia a 7 anni molto difficili per l’Informazione e la libertà in Rete.

È arrivato il momento di finirla

Salute e …peggio nun nisse.

Deutschland über Italien (nonostante tutto…)

Il capo di Stato tedesco Christian Wulff venerdì 17 u.s. si è dimesso. La procura di Hannover aveva aperto un’inchiesta nei suoi confronti per interesse privato in atti di ufficio: l’accusa era che, per la costruzione della sua villa, il capo dello Stato, quando era ancora governatore della Bassa Sassonia, aveva ottenuto da un imprenditore amico un prestito di 500mila euro a un tasso agevolato del 4% (di poco inferiore, del resto, a quello che gli avrebbe concesso qualunque banca). Inoltre avrebbe pernottato tre volte in un albergo dell’isola di Sylte ogni volta a 258 euro pagate da un imprenditore a lui vicino, che Wulff dice di aver rimborsato in contanti.
Quello che ha pesato di più è stato però il fatto che Wulff ha cercato di soffocare la notizia telefonando al direttore di Bild (il più popolare tabloid tedesco) e lasciando anche un duro avvertimento sulla e-mail del direttore, in cui minacciava anche azioni legali. Naturalmente la direzione del quotidiano non si è fatta intimidire e ha rivelato tutto.

In Germania il controllo sociale sulla politica è intenso, e le campagne stampa godono dell’appoggio della popolazione. L’uguaglianza di tutti davanti alla legge è una regola cui la nazione e le sue classi dirigenti non rinunciano. Oltre ai partiti dell’opposizione anche nei settori della maggioranza di governo è venuto meno il sostegno politico al capo dello Stato.
Wulff ha dichiarato di non aver commesso illeciti, ma ha ammesso che la fiducia nei suoi confronti era ormai venuta meno.
In Germania chi sbaglia si dimette e la stampa è libera. In Italia invece quasi nessuno si dimette, mentre la stampa è soggetta a pressioni di ogni genere.

Salute e …peggio nun nisse.

C’è chi continua a vivere in un mondo parallelo

Secondo quanto denunciato dal Fatto Quotidiano, Gabriella Alemanno, la sorella del sindaco di Roma, promossa al vertice dell’Agenzia del Territorio dal governo Berlusconi nel 2008, ha determinato un aumento incontrollato e costante delle spese: i fondi destinati a “rappresentanza e comunicazione istituzionale” sono passati da 80 mila euro all’anno, nel periodo antecedente al suo insediamento, ad un milione nel 2010 e addirittura a un milione e mezzo negli ultimi dodici mesi. Nel rendiconto annuale, destano molti dubbi le decine di migliaia di euro versati a società terze per organizzare eventi e mostre. Ma è sui pasti di “rappresentanza” che la sorella di Alemanno si è avvalsa più spesso dei soldi (pubblici) dell’Agenzia: dai tanti pranzi presso un ben noto ristorante in zona Montecitorio, agli eccessi fatti registrare nell’estate del 2010 a Cortina. Dopo aver sponsorizzato la manifestazione “Cortinaincontra”, per un totale di 42 mila euro, l’ente ha infatti tirato fuori altri 780 euro per pagare la cena a ben undici persone nella lussuosa “Villa Oretta”. Tra i commensali, questa volta, anche il fratello Gianni.

Il ministro dell’Economia e presidente del Consiglio Mario Monti, dovrebbe dare un’occhiata ai conti dell’Agenzia per vedere come viene applicato il suo invito alla sobrietà.

Salute e …peggio nun nisse.

Su alcuni privilegi della casta


La vignetta è tratta da http://mauropatorno.blogspot.com/

Quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati?

Premesso che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli, ma anche a 1.109 loro familiari, compresi i conviventi more uxorio (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini).
Secondo i dati resi pubblici dai radicali, nel 2010 deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117 mila euro.
Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale, ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio.

Tre milioni e 92 mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private).
Quasi un milione di euro (976 mila euro, per la precisione) per fisioterapia.
Per visite varie 698 mila euro.
488 mila euro per occhiali e 257 mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28 mila e 138 euro.
Visite omeopatiche 3 mila e 636 euro.
I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, ma hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153 mila euro di ticket.

Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati sono stati resi accessibili: restano riservate le informazioni su alcune prestazioni, come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo, elettroscultura (ginnastica passiva) ed interventi per chirurgia plastica.

Perché la Camera provvede a dare una assicurazione integrativa?
Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio, avendo già l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.

Salute e …peggio nun nisse.

L’aula di Montecitorio chiusa: un segnale per il Paese

È incredibile. In attesa della fiducia, la Camera resterà chiusa.

Fabrizio Cicchitto ha così spiegato: «In pendenza della mozione di sfiducia abbiamo ritenuto opportuno che non vi fossero lavori parlamentari su questioni delicate».
Tra i provvedimenti congelati c’è la mozione di sfiducia contro il ministro Bondi, responsabile dei beni culturali.
La decisione è stata appoggiata da Lega e Fli; l’opposizione ha protestato per la scelta ”determinata da ragioni politiche”.
Silvio Berlusconi ha assicurato: «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare …»

Intanto però da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana, per il mega-ponte dell’Immacolata…

Salute e …peggio nun nisse.

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