Tu felice, io sano

William Chopik, assistente professore presso l’Università dello Stato del Michigan, USA, ha pubblicato uno studio sulla rivista medica American Psychological Association, che ha rilevato che gli sposi felici sono più propensi ad avere una salute migliore nel corso del tempo.
Lo studio ha esaminato i dati di coppie tra i 50 anni e i 94 anni di età, analizzando fattori quali la felicità, la salute auto-stimata e l’attività fisica: i risultati hanno mostrato che le persone felici sono generalmente sane e non esiste nessuna differenza tra mariti e mogli. Avere un partner felice può migliorare la propria salute, a prescindere dal cercare di essere felici da se stessi.
In pratica, rispetto ai partner infelici, un partner felice dà maggiore sostegno sociale, può coinvolgere il coniuge in attività che promuovono la buona salute, come ad esempio il mantenimento di cicli regolari di sonno, il mangiare cibo nutriente e l’esercizio; comunque rende la vita di una persona più semplice, anche se non esplicitamente più felice.

 Salute e …peggio nun nisse.

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“Four more years”

Obama è stato rieletto presidente degli Stati Uniti d’America.

Quasi tre ore dopo la proclamazione della vittoria ha tenuto un discorso dove tra l’altro ha detto: “Finirò quello che ho iniziato. Per gli Stati Uniti d’America il meglio deve ancora venire”.

Poi ha voluto ringraziare la moglie: “Permettetemi di dirlo pubblicamente, Michelle non ti ho mai amato tanto come in questo momento. E sono fiero che tutta l’America ti ami”.

Questo è tempo di grandi sfide non solo per l’America ma per il mondo intero; come Mitt Romney ha detto, prego che il presidente Obama abbia successo nella guida dell’America, che volente o nolente influenza anche il nostro Paese e la nostra vita.

Salute e …peggio nun nisse.

Due pesi e due misure

Nel 2009 un fotografo sardo, Antonello Zappadu, scattò con un teleobiettivo delle foto, pubblicate dal quotidiano spagnolo El Pais, che ritraevano il premier Berlusconi ed ospiti con ragazzine in topless nel giardino di villa Certosa. Berlusconi ed i suoi avvocati gridarono allo scandalo per le foto rubate e per una gravissima violazione della propria privacy. Le foto vennero sequestrate a tutti i principali giornali italiani ed il Garante privacy ne inibì la pubblicazione.

Ora la rivista francese Closer, che fa capo alla Mondadori della famiglia Berlusconi, ha pubblicato le foto del principe della corona britannica e di sua moglie Kate mentre prendeva il sole in topless in una piscina di un castello in Francia. Queste fotografie sono state pubblicate anche in Italia dal settimanale Chi, uno dei rotocalchi di gossip di Berlusconi. La stampa inglese accusa Berlusconi di “betrayal”, di tradimento; in un articolo del Mail è riportato che “nonostante Berlusconi abbia goduto per anni dell’ospitalità della famiglia reale e abbia un rapporto privilegiato con William, con il principe Carlo e con la regina”, l’ex-premier italiano ha mostrato indifferenza per la privacy di William e Kate. Il principe William avrebbe confidato agli amici di voler dare un segnale forte, per “non volere che Kate sia trattata dai paparazzi come la madre Diana”.

Marina Berlusconi, presidente di Mondadori, in una lettera inviata a la Repubblica ha scritto che «la Mondadori si è limitata a fare il suo mestiere … Che cosa avrebbe dovuto fare mio padre? Per rispetto della privacy della duchessa avrebbe dovuto calpestare l’autonomia editoriale della Mondadori? … Certe foto la stragrande maggioranza di giornali di gossip, in ogni parte del globo, avrebbe fatto a gara per pubblicare (e in ogni caso ci avrebbe pensato internet a diffondere in tutto il mondo quelle immagini)».

Salute e …peggio nun nisse.

É difficile essere obesi

Drew Manning è un personal trainer di Eagle Mountain nello Utah (USA), che vuole sperimentare in prima persona quanto sia difficile perdere perso, e mostrare a tutti come ci si rimette in forma da obesi.
Così a maggio scorso ha iniziato una dieta a base di hamburger, pancakes e corndogs (i classici spiedini di wurstel americani), per ingrassare in 6 mesi il più possibile.

All’inizio dell’impresa pesava 87,5 chilogrammi, per 1,87 metri di altezza, con un girovita di 87 centimetri.

Dopo 23 settimane il suo peso ha raggiunto quasi i 120 chilogrammi e il suo girovita il metro e venti di circonferenza.

Il 5 novembre prossimo potrà iniziare a smaltire nei successivi sei mesi il peso volontariamente accumulato.
Manning ha deciso di monitorare passo dopo passo sul blog del suo sito fit2fat2fit.com come rientrare nel peso forma e restarci per sempre grazie ad una serie di «meal plans» ed esercizi mirati che tutti potranno seguire.

Però quest’esperienza si sta rivelando più complicata del previsto: Manning, da amante della vita all’aria aperta e dei cibi sani si è trasformato in un ammasso di grasso, emotivamente instabile e perennemente arrabbiato con il mondo. Lui stesso ha ammesso che è diventato un uomo triste, senza fiducia in se stesso e depresso, al punto da mettersi quasi a piangere per un nonnulla. Ha ripercussioni negative con le due figlie piccole, alle quali non riesce più a star loro dietro, e con la moglie (il testosterone è ai livelli minimi…). Poi è sempre scontroso e triste, si lamenta in continuazione ed è diventato geloso perchè sua moglie lavora fuori casa. Infine l’eccessivo aumento di peso ha comportato la necessità di rifare il guardaroba nuovo, adatto alla sua taglia XXXL.

Voleva però comprendere meglio quanto sia difficile essere obesi…

Salute e …peggio nun nisse.

Ha insultato il suo Paese (ma non è l’unico)

La Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, ha arrestato a Roma Giampaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto per estorsione ai danni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi (l’accusa è di avere estorto oltre 500mila euro al primo ministro per tacere sulle prostitute fornite alle sue feste private).
Nell’ambito della inchiesta è indagato anche l’editore e direttore dell’«Avanti», Valter Lavitola, nei cui confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ma risulterebbe irreperibile e dunque latitante.

In una conversazione intercettata la sera del 13 luglio scorso sull’utenza panamense di Lavitola, Berlusconi ha detto: «Non me ne fotte niente… io… tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un’altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta…»

La frase è naturalmente rimbalzata sulle prime pagine dei siti d’informazione di mezzo mondo.

Quale credibilità può avere sui mercati finanziari un Paese il cui premier si sfoga definendo il proprio un «paese di merda» e «tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei…»?!?
Spero che almeno questa volta mantenga la parola e ci lasci liberi della sua presenza e del suo operato.

Salute e …peggio nun nisse.

La marcia delle sgualdrine

Secondo il rapporto del “Panos Institute” di Londra, un’organizzazione non governativa che si occupa di problemi globali e dello sviluppo, per le donne tra i 15 e i 44 anni la violenza è la prima causa di morte e di invalidità: ancor più del cancro, della malaria, degli incidenti stradali e persino della guerra.
La violenza contro le donne è endemica, nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. E non conosce differenze sociali o culturali: le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi e a tutti i ceti economici.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. Il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti a ruota dagli amici: vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro o di studio.
La violenza sulle donne in gran parte del mondo è una normale componente del tessuto culturale e non viene identificata come tale neppure dalle sue vittime.
In molti paesi in via di sviluppo, picchiare la moglie fa parte dell’ordine naturale delle cose, una prerogativa maschile ancora indiscussa: in un distretto del Kenia, il 42% delle donne intervistate venivano picchiate regolarmente dal marito.
Negli Stati Uniti, ogni 15 secondi, viene aggredita una donna, generalmente dal coniuge; la violenza contro le donne è diffusa persino nelle avanzate democrazie scandinave: Marianne Eriksson, parlamentare europea della Svezia, ha dichiarato che, nel suo paese, “ogni dieci giorni una donna muore in seguito agli abusi subiti da parte di un familiare o di un amico”.
Mi ha molto impressionato l’indagine condotta dall’Istat riguardo il fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne in Italia: consiglio vivamente di leggerlo  → vedi qui.

Una frase pronunciata all’università di Toronto da un poliziotto, secondo cui “per ridurre i rischi di violenze sessuali le ragazze dovrebbero smetterla di vestirsi come sgualdrine”, ha innescato una protesta contro la violenza e la discriminazione sessuale, sotto il nome volutamente provocatorio di “marcia delle sgualdrine”.
La protesta è arrivata in India ed anche se non veste i panni succinti indossati nelle camminate di Toronto, Londra, Seul, Boston e Melbourne, il messaggio è lo stesso: basta con il cliché del “se la sono andata a cercare”: “La violenza contro le donne viene spiegata dicendo che è perché indossano abiti corti, perché sono sgualdrine, perché hanno un brutto carattere. Lottiamo contro questa percezione della gente per cambiarla”.

Salute e …peggio nun nisse.

Royal Wedding

Venerdì 29 aprile 2011 le nozze tra il principe William e la bella Kate sono state seguite da due miliardi di spettatori in tv, sono stati battuti tutti i record sul web.
I giornali inglesi e quasi tutti i quotidiani del mondo hanno dedicato la loro prima pagina al matrimonio reale. Foto, curiosità e commenti per raccontare ai propri lettori l’evento più seguito di sempre.
Westminster Abbey è apparsa affollata di cappellini di tutte le fogge e colori, tra i più stravaganti ed audaci da portare. Però era la norma, tanto che ha fatto scalpore la testa scoperta della moglie del primo ministro inglese David Cameron, come una nota stonata all’interno di una cerimonia in perfetto stile british (la normalità non va bene per questi eventi…).

Salute e …peggio nun nisse.

«Rubygate» 2°

Attacco di Famiglia Cristiana a Silvio Berlusconi sul ‘caso ‘Ruby’:

“L’ultima bufera su Berlusconi e la sua corte di ragazze sta provocando ondate di reazioni, una diversa dall’altra. C’è chi tende a ingigantire e chi tenta di arginare. Ma analizzando si riscontra un duplice ordine di problemi: uno, ovviamente, è politico: la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese. L’altro problema è lo stato di malattia di Berlusconi, qualcosa di incontrollabile anche perché consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro. Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale, non disponga del necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”.

Il Club Santa Chiara, associazione cattolica della comunicazione, ha chiesto al capo dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, che il settimanale Famiglia Cristiana venga “ritirato da tutte le chiese d’Italia perché diffonde il verbo della zizzania e del moralismo più bieco nei confronti del capo del governo che, piaccia o meno, riscuote il consenso della stragrande maggioranza dei cattolici italiani”.

Vale a dire: se hai la maggioranza dei cattolici italiani sei autorizzato a trasgressioni e festini con decine di belle donne, giovanissime e minorenni, vip ed escort?
Questo è un percorso in fondo al quale c’è inevitabilmente la rovina sociale e il degrado morale.

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“Io sono una persona giocosa, che ama la vita e ama le donne, non ho intenzione di cambiare vita. Faccio una vita terribile e con sforzi disumani, lavoro come nessuno, fino alle due e mezza di notte e per distrarmi sento il bisogno di una serata distensiva. Io sono fatto così e alla mia età non c’è nessuno che mi potrà mai far cambiare stile di vita”.

La moglie, Veronica Lario, lo aveva già segnalato: uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile.

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di EUGENIO SCALFARI:

… Per dieci anni l’istituzione “governo” ha perseguito il solo scopo di difendere la persona di Berlusconi dalle misure di giustizia per i molti reati commessi da lui e dalle sue aziende prima e durante il suo ingresso in politica. Nel frattempo l’istituzione “Parlamento” è stata asservita al potere esecutivo mentre il potere giudiziario è stato quotidianamente bombardato di insulti, pressioni e minacce che si sono anche abbattute sulla Corte costituzionale, sul Csm, sulle Autorità di garanzia e sul Capo dello Stato.

La cosa sorprendente e stupefacente non è nella pervicacia con la quale Berlusconi resta aggrappato alla sua poltrona e neppure la solidarietà di tutto il gruppo dirigente del suo partito e della sua Corte, che fa quadrato attorno a lui ben sapendo che la sua uscita di scena sarebbe la rovina per tutti loro. La cosa sorprendente è che – sia pure con segnali di logoramento e di sfaldamento – ci sia ancora quella certa Italia il cui consenso nei suoi confronti resiste di fronte alla grottesca evidenza di quanto accade. Questo è l’aspetto sorprendente, anzi sconvolgente, che ci dà la misura del male che è stato iniettato e coltivato nelle vene della società e questo è il lascito, il solo lascito, di Silvio Berlusconi. …

Salute e …peggio nun nisse.

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