Berluscones

Berluscones nel gergo giornalistico sono gli esponenti politici, ma anche persone non appartenenti alla politica, che sono accesi sostenitori di Berlusconi. Sono come ultrà sfegatati che lo hanno eletto a capo indiscusso di un ideale che trascende ogni ragione ed ogni senso. Lo ammirano non solo per l’attività politica ma per il suo stile di vita. Sono pronti ad intervenire in sua difesa non appena un cenno, un’ombra o una critica negativa lo riguardi.

E così è puntualmente successo anche in occasione della richiesta del pm Boccassini di condannare Berlusconi a sei anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici: immediate le reazioni, sempre più scomposte, degli esponenti del centrodestra. Quasi una gara a chi riusciva ad apparire il più appassionato nell’eccesso.

Più che una campagna difensiva, è stata manifestata come al solito una feroce indignazione per aver soltanto pensato Berlusconi colpevole. Lo difendono come se loro stessi fossero stati sempre presenti, e fossero i testimoni oculari. Nemmeno per un familiare, un figlio o un genitore, sarebbero sempre così convinti.

Il punto è proprio questo: non sono credibili perché sono sempre troppo pronti e troppo sicuri a gridare l’innocenza del loro leader.


Salute e …peggio nun nisse.

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L’inciucio non mi rappresenta

Nasce il governo Letta che ottiene la fiducia alla Camera con 453 sì (da Pd, Pdl, Scelta civica, Centro democratico e Svp), 153 no (M5S e Sel) e 17 astenuti (Lega); al Senato ha ricevuto 233 sì, 59 no e 18 astensioni.

Governissimo

Gli italiani che hanno votato per il cambiamento oggi hanno un governo che non li rappresenta.
I milioni di elettori che lo scorso febbraio avevano pensato di votare contro Berlusconi, ora si ritrovano al governo proprio con il Pdl di Berlusconi!
Non c’è la voglia nemmeno di stare a discutere sui pregi e sulle virtù di ogni ministro per distinguere se sia meglio l’uno o l’altro.

Alcuni ricercatori italiani che vivono nel mondo (Europa, Kenia, Stati Uniti) hanno creato un gruppo su Facebook chiamato “Governo in esilio” da dove hanno intenzione di mettere a nudo le ipocrisie e le falsità di chi ci ha negato ancora una volta la possibilità di cambiare, ma anche di divulgare proposte e idee. È provocatoriamente il governo degli italiani che non hanno voce. Ma che vogliono averla. Questo governo opera, per ora, da Londra, in esilio da un’Italia che sembra sempre più lontana, e che questo governo fa apparire ancora più vecchia.


Salute e …peggio nun nisse.

In fuga dal dentista

La crisi induce al risparmio in tutti i campi, anche su spese importanti, anche sulla salute. In effetti si è visto che oggi si ricorre al dentista soprattutto per le cure d’emergenza, estrazioni, carie, otturazioni o problemi dolorosi e non rinviabili; invece spesso si rinviano interventi di implantologia, più costosi.
E così quest’anno dentiere, protesi e impianti hanno registrato un calo del 40% rispetto solo a 3-4 anni fa.
Purtroppo questo fenomeno sta colpendo tutti, non solo le persone anziane che per prime si sono trovate di fronte al problema di far quadrare i conti.
Oltretutto in questo modo il risparmio è temporaneo, e gli effetti reali si vedranno fra qualche anno: se un intervento mirato e puntuale può consentire un approccio meno radicale e più conservativo, con il passare del tempo si rischia poi di dover per forza optare per lavori più importanti e costosi.

Salute e …peggio nun nisse.

Sturmtruppen

Silvio Berlusconi è stato condannato a un anno di reclusione per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte («Abbiamo una banca?»).

Secondo l’accusa, la vigilia di Natale del 2005 l’allora premier avrebbe ascoltato la registrazione della telefonata Fassino-Consorte, ancora coperta da segreto istruttorio e contenuta in una pen drive, in un incontro ad Arcore alla presenza del fratello Paolo e degli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli. Era stato quest’ultimo, che lavorava per la Research Control System (società che forniva le apparecchiature per le intercettazioni alla Procura), a trafugare, secondo le indagini, il nastro e, assieme a Favata e al fratello Paolo, ad offrirlo, secondo l’accusa, come «regalo» a Berlusconi in vista delle elezioni politiche del 2006. Pochi giorni dopo, il contenuto di quella telefonata era stato pubblicato da «Il Giornale», quotidiano della famiglia Berlusconi.

L’accusa per Silvio Berlusconi è di rivelazione di segreto d’ufficio, in concorso con il fratello Paolo, a cui sono stati inflitti due anni e tre mesi di reclusione.

Berlusconi: “Persecuzione intollerabile”.


Dispiegamento di forze a difesa di Silvio Berlusconi:

Alfano: «Sentenza indecente e condanna surreale. È sempre più chiaro che vi è un tentativo di eliminazione di Silvio Berlusconi per via giudiziaria».

Alessandra Mussolini: «Gli italiani devono prendere atto che in Italia non esiste più la certezza del diritto».

Stella Gelmini rinnova l’invito a scendere in piazza il 23 marzo contro «parte della magistratura militante di sinistra ormai diventata incontrollabile».

Maurizio Sacconi: «È la più palese dimostrazione dell’anomalia giudiziaria italiana».

Michaela Biancofiore: «La sentenza è un vero assalto alla democrazia e un caso di ingiustizia ad personam».

Gianfranco Rotondi: «Nei successivi gradi di giudizio Berlusconi sarà assolto».

Francesco Storace: «Berlusconi è l’unico in Italia ad essere condannato per la pubblicazione di un’intercettazione telefonica».

Salute e …peggio nun nisse.

Quello che non ha detto e non ha fatto (…oppure non ha potuto dire e fare)


Marco Travaglio a Servizio Pubblico a Silvio Berlusconi ha detto:

“Penso che la cosa più grave in questi vent’anni non è quello che ha detto e che ha fatto, ma è quello che non ha detto e non ha fatto, oppure non ha potuto dire e fare.

  • Poteva chiedere verità totale sulle stragi di mafia e sulle stragi politico-mafiose, o forse non le poteva fare.
  • Poteva dire alla gente che le tasse non sono alte perché lo Stato ci mette le mani nelle tasche, ma perché molti non le pagano e invece bisogna pagarle tutti, e chi non le paga non è un furbo da invidiare o da condonare, ma un ladro da punire e da detestare perché deruba 120 miliardi di euro all’anno agli onesti che le pagano, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che chi paga o prende le tangenti non va candidato ma va isolato e punito perché ci ruba ogni anno 60 miliardi di euro, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire che la mafia non va combattuta, va sconfitta proprio, e per sconfiggerla non bisogna accettare i voti dalla mafia e non bisogna nemmeno chiederli, o forse non poteva dirlo.
  • Poteva dire agli italiani che le leggi e la Costituzione bisogna rispettarli, non cambiarli ogni volta a proprio uso e consumo, o forse non poteva dirlo.

Pensi se l’avesse fatto per vent’anni come sarebbe bella, pulita, prospera, ricca, presentabile la nostra Italia.

Invece abbiamo perso vent’anni!”

CONDIVIDO!!
IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE…

Salute e …peggio nun nisse.

Soccorso stradale anche per gli animali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 il decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’obbligo di soccorrere anche gli animali in caso di incidente. Il decreto ministeriale, che è entrato in vigore il 27 dicembre u.s., fissa anche le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie (utilizzeranno sirena e lampeggiante, le attrezzature specifiche saranno individuate dal Ministero della Salute), la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull’animale da parte di un veterinario e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento, cioè trauma grave, ferite aperte, emorragie, convulsioni.

La coscienza dovrebbe farci fermare a soccorrere qualsiasi essere vivente anche senza una norma scritta che ci “obblighi” a farlo, ma spesso la nostra moralità è troppo scarsa, e può risultare estremamente difficile osservare anche principi ritenuti giusti e onesti!
Soccorrere gli animali in strada può essere comunque difficile o persino pericoloso. La Lega Anti Vivisezione sul sito web dà alcuni consigli: 

– Se si trova un cane o un gatto ferito bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti (ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico) è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario della ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.

– Se si trova un animale selvatico in difficoltà bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento. Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115. Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura. Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario Azienda USL.

Salute e …peggio nun nisse.

Povero Brunetta

Brunetta, ex ministro per la Pubblica Amministrazione del governo Berlusconi, in un’intervista a Tgcom24 si è lamentato di non riuscire a far fronte al pagamento dell’imposta sulla casa.

Io gli avrei detto semplicemente “ma vaffanculo!”, passando per il solito volgare.
Per questo riporto le parole di Giorgio Conte, vice capogruppo di Fli alla Camera: «Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma avendo una vaga idea di quello che guadagna da parlamentare e di quanto ha percepito da Ministro sinceramente non credo che Brunetta possa permettersi di lamentarsi dell’Imu. Ancora una volta l’ex Ministro si è contraddistinto per cattivo gusto e per totale disprezzo degli italiani».

Ecco!

Salute e …peggio nun nisse.

Delirio di onnipotenza e turbe dissociative

Silvio Berlusconi in una nota ha fatto sapere: “Sono assediato dalle richieste dei miei perché annunci la mia ridiscesa in campo … per amore del mio Paese. … Oggi l’Italia è sull’orlo del baratro. … L’economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. Le famiglie italiane angosciate perché non riescono a pagare l’Imu. Le imprese che chiudono, l’edilizia crollata, il mercato dell’auto distrutto. … Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così. Sono queste le dolorose constatazioni che determineranno le scelte che tutti insieme assumeremo nei prossimi giorni”.

Il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera ha così commentato: “… non è un bene per l’Italia. …”

Mi ha tolto le parole di bocca (ma avrei detto anche di peggio)…

Salute e …peggio nun nisse.

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