Auto e TV aumentano il rischio di infarto

Un maxistudio mondiale, pubblicato on line sull’European Heart Journal e condotto su 29.000 persone da 262 centri in 52 Paesi in Asia, Europa, Medio Oriente, Africa, Australia, Nord e Sud America, ha dimostrato ancora una volta che l’attività fisica durante il lavoro e il tempo libero riduce in modo significativo il rischio di attacchi cardiaci.
I dati, corretti secondo vari fattori quali età, sesso, Paese, reddito, vizio del fumo, uso di alcol, educazione, salute, dieta, dimostrano che le persone che svolgono un lavoro che prevede sia una leggera sia una moderata attività fisica hanno un rischio più basso di un quinto (22%) o di un decimo (11%) di avere un attacco cardiaco rispetto a chi ha un’occupazione prevalentemente sedentaria; tuttavia chi svolge un pesante lavoro fisico non vede ridurre il pericolo.
Durante il tempo libero, il rischio di un attacco di cuore risulta inferiore rispettivamente del 13 e del 24% per chi fa sport in maniera leggera o moderata-intensa rispetto ai pigri.

È stato anche dimostrato che le persone che hanno sia una macchina che un televisore vedono aumentare del 27% il pericolo di infarto rispetto a chi non possiede questi oggetti.
Infine si è visto che nei Paesi a basso reddito una percentuale maggiore di persone ha un lavoro sedentario e fa meno sport nel tempo libero, rispetto a quelli con medio o alto reddito.

Salute e …peggio nun nisse.

Annunci

Repressione preventiva

In Cina è in atto una “protesta dei gelsomini” in nome dei diritti umani.

Le rivolte in Nordafrica e Medio Oriente hanno ispirato dei giovani cinesi che sono scesi in piazza e come forma di protesta alcuni attivisti hanno lanciato dei gelsomini, i fiori delle manifestazioni tunisine. La polizia ha reagito arrestando gli attivisti prima ancora delle manifestazioni, con l’accusa di tentata sovversione dello Stato.

Il Centro per i diritti umani e la democrazia di Hong Kong ha riferito che sono stati arrestati gli utenti internet cinesi accusati di sovversione per aver organizzato e diffuso informazioni sulle manifestazioni anti-governative a Pechino e in altre 13 città a sostegno delle rivolte in Nord Africa e Medio oriente.

Tutto è tranquillo, secondo il governo cinese. Una sollevazione popolare sull’esempio nordafricano è “ridicola e irrealistica”.

 

Salute e …peggio nun nisse.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: