Mariage pour tous

Le nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso sono da oggi legge in Francia. L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge con 331 voti a favore, 225 contrari, e 10 astensioni. Il primo dei 22 articoli della legge dice: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.
La legge era stata una promessa di Francois Hollande durante la campagna elettorale ed era stata fortemente sostenuta dal presidente francese. La Francia diventa il 14° Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay; i Paesi europei sono otto: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Il provvedimento è stato duramente avversato dalla destra e dalla chiesa cattolica. Diverse migliaia di persone dei movimenti cattolici si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge.
Parallelamente, nel Paese si registrano anche diversi cortei contro l’omofobia.
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza (Flavio Romani, presidente di Arcigay).
È però l’adozione il punto critico della legge. Che due adulti dello stesso sesso convolino a nozze non è più uno shock per la maggioranza dei francesi, ma che un bambino abbia due mamme o due papà è ancora difficile da accettare. Oltre il 50% dei francesi continua infatti a dirsi contrario.


Salute e …peggio nun nisse.

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E la Chiesa si rinnova

Durante i funerali di Raimondo Vianello al momento della comunione Silvio Berlusconi si è avvicinato al prete che gli ha dato l’ostia. Don Walter è il parroco della chiesa in cui si sono svolti i funerali, e spiega: “Io me lo sono trovato davanti, nella fila di chi era in attesa della comunione. E cosa potevo fare, negargliela?”           [La stessa risposta della D’Addario …]

Anche per la Chiesa Berlusconi è più uguale degli altri...

La Chiesa è intransigente con i deboli e pronta a qualsiasi giustificazione per i potenti:
Monsignor Fisichella, in un’intervista al Messaggero, ha spiegato come la comunione fatta dal capo del governo è del tutto regolare, pur se la Chiesa vieta ai divorziati di fare la comunione: “Il presidente Berlusconi essendosi separato dalla seconda moglie, la signora Veronica, con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante. Il primo matrimonio era un matrimonio religioso. É il secondo matrimonio, da un punto di vista canonico, che creava problemi. É solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato.
A meno che, ovviamente, il primo matrimonio non venga annullato dalla Sacra Rota. Ma se l’ostacolo viene rimosso, nulla osta.”

Sembra evidente che anche per la Chiesa Berlusconi è più uguale degli altri.

Salute e …peggio nun nisse.

Il matrimonio fa bene…

Uno studio dell’Università dell’Arizona (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medicine, ha evidenziato che il matrimonio ha effetti benefici sulla salute per il sesso maschile. Infatti in seguito a un lungo matrimonio si ha una riduzione del 10,34 % del rischio di sviluppare seri problemi di salute.
I ricercatori hanno esaminato oltre 1.715 volontari misurando i livelli di proteina C-reattiva, ed hanno riscontrato che gli uomini sposati hanno un livello di PCR molto più basso rispetto a quelli non sposati. Dato che la proteina C-reattiva viene prodotta come risposta all’infiammazione, ed è quindi associata a malattie cardiache, ictus e depressione, gli uomini sposati hanno un minore rischio di sviluppare malattie.
La riduzione del rischio in relazione al matrimonio sarebbe da attribuire ai forti legami che si stabiliscono una volta sposati: sposandosi, gli uomini ricevono un supporto dalle donne che non potrebbero ottenere dagli amici.

Salute e …peggio nun nisse.

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