Mariage pour tous

Le nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso sono da oggi legge in Francia. L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge con 331 voti a favore, 225 contrari, e 10 astensioni. Il primo dei 22 articoli della legge dice: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.
La legge era stata una promessa di Francois Hollande durante la campagna elettorale ed era stata fortemente sostenuta dal presidente francese. La Francia diventa il 14° Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay; i Paesi europei sono otto: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Il provvedimento è stato duramente avversato dalla destra e dalla chiesa cattolica. Diverse migliaia di persone dei movimenti cattolici si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge.
Parallelamente, nel Paese si registrano anche diversi cortei contro l’omofobia.
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza (Flavio Romani, presidente di Arcigay).
È però l’adozione il punto critico della legge. Che due adulti dello stesso sesso convolino a nozze non è più uno shock per la maggioranza dei francesi, ma che un bambino abbia due mamme o due papà è ancora difficile da accettare. Oltre il 50% dei francesi continua infatti a dirsi contrario.


Salute e …peggio nun nisse.

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A very special girl

Alice Pyne nel 2011 ha postato la sua bucket list  (cioè la sua lista dei desideri) sul popolare sito di microblogging.
In inglese si utilizza l’espressione kick the bucket  (letteralmente calciare il secchio) per indicare le condizioni di chi sta per morire.
Alice decise di rendere pubbliche le proprie aspirazioni quando le venne diagnosticato un linfoma di Hodgkin, una grave forma di tumore maligno, che in capo a due anni si dimostrò incurabile.
Alice, con l’aiuto e il sostegno di personaggi famosi (i Take That e Paul McCartney tra gli altri) e di generosi sconosciuti, è riuscita ad esaudire quasi tutti i suoi desideri: ha nuotato con gli squali, incontrato i Take That, partecipato a un cinema-party con i suoi migliori amici, ha portato il suo labrador, Mabel, a una mostra canina e ha avuto un iPad viola; nell’agosto scorso, infine, è riuscita a vedere le balene nuotare libere nel mare aperto.
In cima alla lista c’era l’auspicio che tutti i cittadini britannici si iscrivessero a un’associazione di donatori di midollo osseo; questo non è accaduto, però l’associazione sostenuta da Alice, la Anthony Nolan Blood Cancer, ha registrato l’iscrizione di 40mila nuovi donatori.
Nonostante fosse perfettamente consapevole della fine imminente, Alice ha voluto pensare anche agli altri. Con la sorella Milly ha fondato la charity Alice’s Escape, che si propone di consentire vacanze gratuite alle famiglie con bambini gravemente ammalati, raccogliendo più di centomila sterline.
Dopo aver esaudito l’ultimo dei suoi desideri ha scritto sul suo blog: «Non mi sarei mai aspettata che la lista venisse diffusa in tutto il mondo. Non mi sarei mai nemmeno aspettata che la maggior parte dei miei desideri venisse esaudita. Le parole non riescono a rendere l’idea di quanto io sia felice di avercela fatta».

La mamma di Alice il 12 gennaio u.s. ha scritto su Facebook: «La nostra cara ragazza, Alice, ha ottenuto le sue ali da angelo oggi. È spirata in pace con Simon, Milly e me al suo fianco. Siamo devastati e sappiamo che le nostre vite non saranno mai più le stesse. Buonanotte Alice».

Salute e …peggio nun nisse.

Condannato “il Disturbatore”

Il tribunale di Roma ha condannato Gabriele Paolini, il disturbatore delle dirette televisive, a 6 mesi di carcere più il risarcimento di trentamila euro a tre giornalisti Mediaset «vittime» delle sue incursioni. Paolini, che finora aveva incassato 1.500 denunce, ha commentato: “Una sentenza feroce. È la prima volta che mi condannano a un salasso del genere”, e poi rivolto a sua madre: “Mamma non ti preoccupare, ci sono tre gradi di giudizio”.

A fine udienza Paolini ha annunciato di aver fondato anche un partito politico:  “Si chiama ‘Basta il coraggio‘, una massima che si ispira a Gabriele D’Annunzio. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi, è solo un modo per poter dire la mia”.

Da Nonciclopedia:  Paolini è famoso come “Il Disturbatore”, ma più che altro sarebbe il caso di chiamarlo “Il Disturbato”. Ogniqualvolta si presenta un evento più o meno importante te lo ritrovi là (…) intento a urlare frasi sconnesse per la gioia di tutti noi, perché interrompe la valanga di banalità vomitate in diretta dall’inviato di turno. La sua presenza terrorizza i giornalisti, che lo temono come un petardo nelle mutande. …

Salute e …peggio nun nisse.

Per figli e madri

É stata pubblicata sulla rivista Psychological Science una ricerca condotta dal professor Jonathan Levav della Columbia University di New York che ha dimostrato come una carezza, un incoraggiamento, o una banale pacca sulla spalla dati da una donna possa bastare per rassicurare e incoraggiare ad affrontare i rischi. Nello studio gli uomini che avevano ricevuto un incitamento sotto forma di tocco femminile si sono dimostrati più propensi a rischiare.
Anche le donne mostrano maggior intraprendenza se aiutate da un abbraccio, ma anche in questo caso la stretta affettuosa deve arrivare da una donna.

Per il professor Levav questa sensazione di sicurezza, che porta l’uomo a divenire più intrepido nelle sue scelte, è un qualcosa che ci riporta alla prima infanzia, al legame anche fisico tra madre e figlio dei primi mesi di vita.

«I bimbi sono pronti a correre rischi ed esplorare contesti non familiari e situazioni nuove se incoraggiati dalla carezza materna»

Ed è un sano attaccamento alla madre, trampolino da cui partire per esplorare il mondo come veri avventurieri, a far scattare nell’uomo adulto la sensazione di sicurezza nel compiere scelte difficili.

Salute e …peggio nun nisse.

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