Prefetto… non perfetto

Antonio Reppucci, prefetto di Perugia, in una conferenza stampa insieme alle autorità locali della città, ai microfoni di Umbria 24, alcuni giorni fa ha detto: “Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare”.
Ha replicato immediatamente il procuratore distrettuale Antimafia di Perugia Antonella Duchini: “Le famiglie non devono sentirsi isolate, ma supportate e coinvolte”. 
Il prefetto ha replicato dicendo che “la sua era solo una provocazione”.
Comunque il ministro dell’Interno Angelino Alfano, sollecitato anche dal premier Matteo Renzi, ne ha annunciato la rimozione: “Ho sentito le dichiarazioni del prefetto di Perugia. Sono gravi e inaccettabili. Non può restare lì né altrove. Assumerò immediati provvedimenti”.

Mi sento di dare ragione al sindaco Romizi, che ha detto: “…credo che in questo momento si dovrebbero indire qualche conferenza stampa in meno e concentrarsi sulle cose da fare per risolvere i problemi”.

Salute e …peggio nun nisse.

Per il bene della Chiesa

Il Papa Benedetto XVI ha annunciato oggi che si dimetterà da capo della Chiesa Cattolica a fine mese per la fragilità delle sue condizioni fisiche e mentali. La notizia, del tutto inattesa, è stata comunicata in latino dallo stesso Joseph Ratzinger, 86 anni il prossimo 16 aprile, ai cardinali riuniti in Concistoro in Vaticano alle ore 11. Padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, ha detto che “la decisione è stata personale e non legata a difficoltà specifiche del Pontificato”.

Il messaggio di Benedetto XVI (dal sito di Radio Vaticana)

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della chiesa.  Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo sommo pontefice. Carissimi fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la santa chiesa alla cura del suo sommo pastore, nostro Signore Gesù Cristo e imploriamo la sua santa madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell’eleggere il nuovo sommo pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la santa chiesa di Dio”

Salute e …peggio nun nisse.

12/12/12

Oggi è il 12/12/12, una combinazione di numeri per cui si sentirà dire tutto e il contrario di tutto.

Per gli appassionati di simbolismo il 12 è un numero sacro e ripetuto per ben tre volte sulla data definisce la giornata odierna come la “Giornata dell’Interconnessione“: si determina l’apertura di un nuovo “portale di energia”, quindi il rilascio di un potente vortice energetico che può purificare l’anima.
I seguaci della cabala attribuiscono al numero 12 un preciso significato, un “messaggio” tra spiritosa scaramanzia e vero e proprio delirio new age. Le iniziative si moltiplicano in tutto il mondo. C’è chi ne approfitta davvero per meditare, chi per divertirsi, chi per tentare la fortuna al gioco.

Quello che io so è che oggi è un giorno come un altro e domani sarà il 13/12/12: il compleanno di mia madre. Gli auguri glieli farò domani…

Salute e …peggio nun nisse.

Per figli e madri

É stata pubblicata sulla rivista Psychological Science una ricerca condotta dal professor Jonathan Levav della Columbia University di New York che ha dimostrato come una carezza, un incoraggiamento, o una banale pacca sulla spalla dati da una donna possa bastare per rassicurare e incoraggiare ad affrontare i rischi. Nello studio gli uomini che avevano ricevuto un incitamento sotto forma di tocco femminile si sono dimostrati più propensi a rischiare.
Anche le donne mostrano maggior intraprendenza se aiutate da un abbraccio, ma anche in questo caso la stretta affettuosa deve arrivare da una donna.

Per il professor Levav questa sensazione di sicurezza, che porta l’uomo a divenire più intrepido nelle sue scelte, è un qualcosa che ci riporta alla prima infanzia, al legame anche fisico tra madre e figlio dei primi mesi di vita.

«I bimbi sono pronti a correre rischi ed esplorare contesti non familiari e situazioni nuove se incoraggiati dalla carezza materna»

Ed è un sano attaccamento alla madre, trampolino da cui partire per esplorare il mondo come veri avventurieri, a far scattare nell’uomo adulto la sensazione di sicurezza nel compiere scelte difficili.

Salute e …peggio nun nisse.

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