Le onorevoli ferie

Ieri pomeriggio a Montecitorio il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto si sarebbe rivolto al ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda che era intento a discutere il calendario dei lavori nei mesi estivi, dicendo (fonte «Agenzia Dire»): “Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri… io ci starò, perché tanto ho le vacanze a due ore da qui, ma non ci sarà nessun altro. A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo…”.

È logicamente salita la tensione a Montecitorio, ma soprattutto sul web, dove questa esternazione è stata chiamata «La perla di Cicchitto».
Anche Pier Luigi Bersani si è detto preoccupato dell’ondata di antipolitica, ma è intervenuto ricordando che “c’è un limite a tutto. Abbiamo tutti una famiglia che ha diritto di stare due giorni con il padre o la madre”. (!)

Mentre molti italiani non sanno più cosa sono le ferie visto che hanno perso il lavoro, o sono in cassa integrazione, o mobilità, o precari, stride questa richiesta di vacanze da parte di coloro che hanno ridotto il Paese in queste condizioni. Abbiano il buon senso di lavorare quando è necessario e doveroso, risolvano la miriade di problemi che ci sono, senza rimandarli a settembre.

Poi gli va pure bene: a Montecitorio c’è l’aria condizionata.

Salute e …peggio nun nisse.

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Il Paese nelle mani di un irresponsabile

Dal Rapporto annuale dell’Inps emerge che il 50,8% delle pensioni erogate dall’Inps non arriva a 500 euro al mese. Il 79% è inferiore ai 1.000 euro lordi mensili. L’11,1% presenta importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro.
Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua ha assicurato che Il sistema previdenziale è in equilibrio e le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi e c’è la necessità che bisogna lavorare più a lungo.

Presente alla presentazione rapporto annuale anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che ha voluto sottolineare che “Non è vero che il Paese è allo sfascio. L’Italia ha tanti problemi antichi, che derivano dal passato, e problemi attuali, che derivano dalla crisi mondiale. Problemi che riguardano anche il nostro domani ma se li sapremo affrontare, ognuno per la propria responsabilità, il nostro Paese ne uscirà e ne uscirà bene”.

Penso che abbia voluto dire: “i problemi non sono dovuti all’attuale governo (continuate a votarci); non sappiamo affrontare i problemi che riguarderanno il VOSTRO domani”.

Berlusconi per distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese preferisce esporsi ad un’altra colossale brutta figura ed al G8 di Deauville “blocca” il capo della Casa Bianca e gli dice che in Italia “abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra”. Barack Obama non gli risponde. Ma Berlusconi raggiunge il suo obiettivo: in Italia oggi non si parlerà che dei giudici, della sinistra, delle ossessioni del premier…

Salute e …peggio nun nisse.

I giovani sono come le rondini

L’arcivescovo, monsignor Gualtiero Bassetti, visitando gli immigrati tunisini arrivati in Umbria da Lampedusa ha detto loro: ”I giovani sono come le rondini ed io mi auguro che voi in Europa possiate portare un po’ della vostra primavera, che è la vostra giovinezza, che è il desiderio di lavorare, di ricongiungersi con i vostri cari. Noi vogliamo essere questo primo punto d’appoggio per il vostro volo verso la libertà”. E così a cinque giorni dal loro arrivo a Perugia da Lampedusa, la gran parte dei profughi nordafricani arrivati in Umbria sono partiti per la Francia, la Germania, la Svizzera.

Auguri di un buon viaggio per la vostra vita.

L’aula di Montecitorio chiusa: un segnale per il Paese

È incredibile. In attesa della fiducia, la Camera resterà chiusa.

Fabrizio Cicchitto ha così spiegato: «In pendenza della mozione di sfiducia abbiamo ritenuto opportuno che non vi fossero lavori parlamentari su questioni delicate».
Tra i provvedimenti congelati c’è la mozione di sfiducia contro il ministro Bondi, responsabile dei beni culturali.
La decisione è stata appoggiata da Lega e Fli; l’opposizione ha protestato per la scelta ”determinata da ragioni politiche”.
Silvio Berlusconi ha assicurato: «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare …»

Intanto però da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana, per il mega-ponte dell’Immacolata…

Salute e …peggio nun nisse.

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