Habemus Papam

Il nuovo Papa è l’argentino Jorge Mario Bergoglio, di origini piemontesi, vescovo di Buenos Aires, 76 anni. Ha deciso di chiamarsi Francesco.

È la prima volta nella storia che un Papa sceglie di chiamarsi così.
È da oltre 1300 anni che il Papa non era extraeuropeo.
È il primo Papa gesuita.
È stato indicato come un vero “Papa nero”.

La Compagnia di Gesù venne fondata nel 1540 e i membri di questo ordine sono detti gesuiti. In quegli anni lo scisma protestante stava dividendo l’Europa in una serie di guerre religiose. Dalla Germania Martin Lutero e gli altri riformatori predicavano contro la corruzione della Curia Romana, contro il traffico delle indulgenze e contro la ricchezza della Chiesa. Erano nate all’interno della Chiesa cattolica diverse correnti che chiedevano una riforma e un ritorno a un maggiore distacco dalle faccende temporali. Tra tutti, i Gesuiti divennero una delle fazioni più importanti della Chiesa cattolica, in grado di esercitare la loro influenza dall’Europa all’America e fino all’Estremo Oriente. I gesuiti avevano l’impronta militaresca del loro fondatore Ignazio di Loyola. La loro fedeltà andava direttamente al Papa di Roma, spesso scavalcando anche i vescovi locali. Il loro Superiore Generale, cioè il capo dell’ordine, era ritenuto il capo occulto della Chiesa, che muoveva il Papa come un burattino e per questo era chiamato il “Papa Nero”. L’istruzione per loro era fondamentale sia nella preparazione dei singoli gesuiti, sia come strumento per diffondere il cattolicesimo.

Tuttora i gesuiti osservano il voto di totale obbedienza al papa e sono particolarmente impegnati nelle missioni e nell’educazione.

Mi ha favorevolmente colpito quando, alla folla che lo ascoltava, il papa Francesco ha detto: “Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore: prima che il Vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo che chiede la benedizione per il suo Vescovo”.

Salute e …peggio nun nisse.

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Promesse elettorali… Per fortuna è finita!

Nella campagna elettorale i politici dicono urlando cose in cui non credono nella assurda speranza che ci crediamo noi.

È una gara a chi la dice più grossa, ma Berlusconi secondo me la vince. Comunque è un esempio per tutti.


Silvio Berlusconi riferisce di impegnarsi per un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente, che sia protagonista in Europa e nel mondo.
Ha promesso di abbassare le tasse.
Oltre alla restituzione dell’Imu 2012 sulla prima casa, la vuole abolire del tutto assieme all’Irap entro cinque anni, cancellando pure l’aumento dell’Iva.
Ha dichiarato: «Se gli elettori danno la maggioranza solo a me io faccio subito il condono tombale e edilizio».
«Se vinco riparte il progetto del Ponte sullo Stretto».
Ai giovani ha promesso quattro milioni di posti di lavoro. (Poi si è corretto: è una speranza!).
Il 20 marzo del 2010 in campagna elettorale aveva promesso addirittura che avrebbe “sconfitto il cancro”.

Oltre che cialtrone è pure un ciarlatano?

Le domande più ovvie sono: perché non ha fatto prima, quando era al potere, quello che ci promette che farà nel prossimo futuro? Se ci restituisce i soldi dell’Imu, che cosa ci toglie? Come si può credere ad uno che fa le stesse promesse da vent’anni?

Per fortuna questa campagna elettorale è al termine. Avremo i politici che ci meritiamo, come italiani. Ci faremo ridere dall’Europa e dal mondo? Oppure dimostreremo la voglia di cambiare questa classe politica, di eliminare la casta che opprime gli animi ogni volta che se ne parla?

Se in qualche modo siamo contenti del nostro presente e speranzosi del futuro, votiamo gli stessi personaggi: o l’uno o l’altro poco cambia!
Altrimenti questo è il momento di farci intendere: cambiare i politici per cambiare l’Italia. È cambiare il nostro futuro.

Speriamo in meglio…

Salute e …peggio nun nisse.

Berlusconi protagonista al ‘The Daily Show’

The Daily Show è un programma televisivo americano di satira, che fa la parodia dei telegiornali e dei programmi di approfondimento politico della televisione statunitense.

Martedì 11 dicembre 2012 Jon Stewart ha condotto una puntata dedicata a Berlusconi: il servizio satirico, tra gustose risate, ha ricordato gli scandali, la corruzione, il Bunga Bunga di cui Berlusconi è stato il protagonista. Sul sito web del The Daily Show è anche riportato che “sei settimane dopo essere stato condannato per frode fiscale, il controverso ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha annunciato la sua intenzione di chiedere la rielezione”.

In definitiva ci si chiede come può una persona del genere ricandidarsi un’altra volta? Quale credibilità può avere?

Salute e …peggio nun nisse.

Cambio di leadership all’orizzonte…

Nell’editoriale del 5 novembre, il Financial Times chiedeva al premier Berlusconi di dimettersi:

Dopo due decenni di «inefficace» presenza da showman «le sole parole da dire a Berlusconi echeggiano quelle un tempo usate da Oliver Cromwell: «In the name of God, Italy and Europe, go!».

Il quotidiano finanziario britannico ha citato il discorso del leader repubblicano Oliver Cromwell pronunciato alla Camera dei Comuni il 20 aprile 1653 in polemica con il Parlamento creato dopo l’abbattimento della monarchia grazie all’opera dello stesso Cromwell.

Dissolution of long ParliamentIt is high time for me to put an end to your sitting in this place, which you have dishonored by your contempt of all virtue, and defiled by your practice of every vice; ye are a factious crew, and enemies to all good government; ye are a pack of mercenary wretches, and would like Esau sell your country for a mess of pottage, and like Judas betray your God for a few pieces of money. Is there a single virtue now remaining amongst you? Is there one vice you do not possess? Ye have no more religion than my horse; gold is your God; which of you have not barter’d your conscience for bribes? Is there a man amongst you that has the least care for the good of the Commonwealth? Ye sordid prostitutes have you not defil’d this sacred place, and turn’d the Lord’s temple into a den of thieves, by your immoral principles and wicked practices? Ye are grown intolerably odious to the whole nation; you were deputed here by the people to get grievances redress’d, are yourselves gone! So! Take away that shining bauble there, and lock up the doors.

In the name of God, go!

Scioglimento del Parlamento permanenteÈ tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.

In nome di Dio, andatevene!

Silvio Berlusconi ha annunciato che si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità, con le misure anti-crisi chieste dall’Europa.

La legge di stabilità verrà approvata probabilmente la prossima settimana, poi da lunedì 21 al via le consultazioni al Quirinale…

Salute e …peggio nun nisse.

Italy’s Woman Problem

La giornalista Barbie Nadeau ha scritto nel novembre 2010 per ‘Newsweek‘, uno dei magazine americani più prestigiosi, un’inchiesta dal titolo ‘Italy’s Women Problem‘ sull’immagine sessista proposta da Mediaset.

Nella sua documentata inchiesta sulla sconfortante situazione delle donne italiane, lontane dalla parità in tutti gli ambiti, Nadeau notava che persino nel programma più visto del prime time italiano, ‘Striscia la notizia’, la rappresentazione femminile era affidata alle Veline: signorine “con addosso un abito ornato di lustrini fornito di tanga e profondo scollo a V che arriva oltre l’ombelico” a cui i conduttori possono dire “Vai, girati, fatti dare un’occhiata” toccando loro il didietro.

Barbie Nadeau è stata denunciata da ‘Striscia la notizia‘ per diffamazione.

Non si può negare comunque che l’immagine femminile veicolata dai media e dalla pubblicità non può che danneggiare la ricerca della parità lavorativa e sociale; le cosce nude, l’esibizione di corpi manda un messaggio subliminale continuo all’uomo italiano: che le donne hanno a che fare con il sesso, che non sono una controparte seria e affidabile in politica o sul lavoro.

Salute e …peggio nun nisse.

Un futuro senza Berlusconi

Secondo quanto pubblicato sul Financial Times, importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già considerando un futuro politico senza Silvio Berlusconi. “Alte fonti governative” a Roma, a condizione di mantenere l’anonimato, avrebbero rilevato al FT che “ministri chiave” stanno iniziando a “posizionarsi” per l’eventualità che rivelazioni più dannose inducano il premier a dimettersi.

Sempre più chiaro ormai che “l’immagine internazionale dell’Italia è peggiorata”; anche la Chiesa cattolica sta cominciando a “fare pressioni”.

Non siamo ancora al fuggi fuggi…

…ma non vorrebbero trovarsi ancora a ballare mentre la nave sta affondando.

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Salute e …peggio nun nisse.

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