Comico, fino alla fine…

Una squadra composta esclusivamente da tecnici, senza alcun politico, ha promesso fedeltà alla Repubblica, davanti al Capo dello Stato e ottenuto la fiducia al Senato e alla Camera. Dodici ministri sono con portafoglio (tra questi l’Economia, del quale Monti ha l’interim) e cinque senza portafoglio. Tre donne in dicasteri cruciali (Giustizia, Lavoro e Interno).

«Spero che il mio governo ed io potremo contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica», ha detto Monti.

In una nota ufficiale di Palazzo Chigi è stato riportato che “Silvio Berlusconi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama“; una telefonata “giunta al termine di una serie di contatti telefonici che il presidente Berlusconi ha avuto con alcuni dei principali leader internazionali: il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy ed i primi ministri della Gran Bretagna Cameron, della turchia Erdogan, di Israele Netanyahu e della russia Putin“. Berlusconi ha poi parlato con il presidente della federazione russa, Dimitri Medvedev, che lo avrebbe “ringraziato come uno dei politici più esperti ed autorevoli del mondo”. In questo giro di saluti, Berlusconi ha chiamato anche un ex potente ormai in pensione, l’ex presidente Usa George W. Bush.

Scusate se rido…

Salute e …peggio nun nisse.

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Cinque mesi in rivolta

Sono più di 1.600 i civili uccisi, tremila i manifestanti scomparsi, 12mila quelli incarcerati in seguito alla repressione decisa dal regime di Damasco per sedare le rivolte scoppiate a febbraio in diverse città della Siria, con epicentro nella città di Deraa. A questi si devono aggiungere almeno ottomila profughi rinchiusi nei campi turchi e tremila siriani che sono fuggiti oltre confine in Libano.

Quelli che stanno attraversando la Siria sono moti di rivolta contro il regime simili a quelli che nella scorsa primavera hanno sconvolto il mondo arabo dalla Tunisia all’Egitto.
La dura risposta di Assad è arrivata all’inizio di giugno colpendo le città del Nord-Est del Paese. Il presidente Bashar al Assad sta compiendo stragi ben peggiori di quelli di Gheddafi a Bengasi. Nel primo giorno di Ramadan, l’esercito siriano è tornato a bombardare la città di Hama e il presidente Assad ha elogiato l’esercito per “lo spirito patriottico” dimostrato. Hama era già stata colpita da una violenta repressione nel 1982 quando Hafez Assad, padre del presidente attuale, soffocò nel sangue l’opposizione dei Fratelli musulmani. In Siria non voleranno i caccia della Nato come in Libia, lo ha detto anche il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.
I siriani scesi nelle piazze non hanno tenuto conto che questo regime, ai confini di Turchia, Iraq e Israele, “non può cadere”, nonostante le dichiarazioni addolorate delle potenze internazionali per i massacri dei civili.

Ci sono state conversazioni telefoniche separate del presidente americano Barack Obama con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e con il presidente francese, Nicolas Sarkozy. I tre leader, ha fatto sapere la Casa bianca, hanno espresso di comune accordo una dura condanna nei confronti del regime di Bashar al-Assad per la sua “violenza indiscriminata contro il popolo siriano”…

Salute e …peggio nun nisse.

Tra il dire ed il fare…

1. 15 settembre 09:14

M.O.: negoziati, Israele pensa a ‘gesti di buona volontà’

Gerusalemme, 15 set. – (Adnkronos/Aki) – La questione del congelamento delle nuove costruzioni negli insediamenti ebraici in Cisgiordania resta per il momento irrisolta, ma Israele, nell’ambito dei negoziati di pace diretti con i palestinesi, pensa ad altri “gesti di buona volontà” da mettere subito in atto. E’ quanto hanno riferito fonti diplomatiche occidentali coinvolte nei negoziati al sito del quotidiano Yedioth Ahronoth, secondo le quali il governo di Benjamin Netanyahu starebbe pensando al rilascio di alcuni prigionieri palestinesi e al trasferimento all’Anp del pieno controllo di alcune aree in Cisgiordania.

2. 15 settembre 15:32

M.O.: raid israeliano sulla Striscia di Gaza, un morto

Gaza, 15 set. – (Adnkronos/Aki) – L’aviazione israeliana ha condotto un raid sulla Striscia di Gaza. Secondo quanto riferisce la tv araba ‘al-Jazeera’, nell’attacco sono stati colpiti, tra l’altro, i tunnel illegali che collegano Gaza con il territorio egiziano e un cittadino palestinese è morto nei pressi del valico di Rafah.

Gesti di buona volontà = raid sulla striscia di Gaza: un morto!

E a che pensavano?  A una strage?!

Salute e …peggio nun nisse.

L’Italia non è tra i migliori Paesi del mondo

Newsweek, una rivista generalista statunitense, in collaborazione con il Nobel Joseph E. Stiglitz, docente alla Columbia University, e con la multinazionale della consulenza McKinsey&Co. ha stilato la classifica dei Paesi migliori al mondo.

Cinque i parametri considerati:

1. istruzione

2. salute

3. qualità della vita

4. dinamismo economico

5. contesto politico

Le migliori prospettive di vita sono state riscontrate in Europa: i Paesi che offrono più opportunità sono risultate la Finlandia, la Svizzera e la Svezia. Nelle prime dieci posizioni anche Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Danimarca, insieme con Australia, Canada e Giappone; undicesimi, gli Stati Uniti, seguiti da Germania, Regno Unito e Francia. L’Italia si piazza solo al ventitreesimo posto, dietro Israele.

1. Per quanto riguarda l’istruzione l’Italia è in 34ª posizione, prima di noi Cuba e Kazakistan.

2. In ambito sanitario l’Italia è al 3º posto insieme a Spagna, Svezia e Australia, dietro solo a Svizzera e Giappone.

3. Riguardo la qualità della vita siamo al 20º posto; subito dopo di noi ci sono la Spagna e la Grecia.

4. Dal punto di vista economico siamo al 44º posto; prima di noi l’Azerbaigian, il Kazakistan, Corea del Sud e Malesia; il Paese più dinamico dal punto di vista economico è Singapore.

5. Nella sotto-classifica dell’ambiente politico (dove i parametri considerati erano stabilità, libertà, partecipazione) siamo in 22ª posizione; prima di noi la Spagna, la Repubblica Ceca e la Corea del Sud.

Male anche il settore dell’istruzione, dove il nostro Paese è trentaquattresimo, dietro tra gli altri a Kazakistan, Polonia, Lituania e Lettonia.

Newsweek dedica una parte dello studio anche ai leader politici che hanno saputo conquistarsi la stima internazionale: nessuna traccia di italiani tra i dieci i nomi selezionati.

Valutazione negativa per Paesi come la Cina (59ª), il Brasile e la Turchia (48ª) che nonostante la vivacità dei loro mercati, vengono penalizzati da altri fattori: qualità della vita e contesto politico. Molti Paesi africani in fondo alla classifica, che si chiude con il centesimo posto del Burkina Faso.

Salute e …peggio nun nisse.

Dov’era il cervello?

La notizia nuda e cruda: lunedì 31 maggio una nave turca che faceva parte di sei imbarcazioni “Freedom Flotilla” che trasportavano 10.000 tonnellate di aiuti umanitari per le popolazioni della Striscia di Gaza, dopo aver ignorato l’alt, è stata assaltata dalle forze speciali israeliane. Nel conflitto sono morti alcuni attivisti. Il bilancio, provvisorio, diverge a seconda delle fonti: 19 pacifisti morti e 26 feriti, secondo l’emittente Al Jazeera. L’esercito israeliano e diversi media occidentali hanno parlato di almeno dieci vittime e 27 feriti, tra cui quattro soldati.

Il Consiglio di sicurezza dell’Organizzazone delle Nazioni Unite, riunitosi ieri a New York per ben dodici ore, ha condannato l’attacco alla flotta diretta a Gaza avviando una inchiesta rapida, imparziale, credibile e trasparente, in conformità con gli standard internazionali.
L’ONU ha anche richiesto il rilascio immediato delle navi e dei civili detenuti in Israele, oltre al permesso all’accesso dei consoli dei Paesi che hanno riportato vittime ed all’assicurazione che gli aiuti umanitari arriveranno alla loro naturale destinazione.

Aspre critiche al governo israeliano sono mosse anche dalla stampa israeliana, non solo ‘progressista’. “Demenza totale”, titola Maariv. “Dov’era il cervello?”

Invece per Vittorio Feltri
ISRAELE HA FATTO BENE A SPARARE

Invece secondo me non è affatto giustificabile.
Nemmeno se tra i pacifisti ci fossero stati simpatizzanti di Hamas.
Nemmeno se fosse vero che l’azione degli israeliani sia stata conseguenza della reazione di qualcuno dei pacifisti che avrebbero colpito i militari con bastoni e coltelli.

É troppo grande la sproporzione tra l’azione e la reazione.
In un confronto armato fra militari e civili, il militare appare sempre dalla parte sbagliata.

Purtroppo al peggio non c’è mai limite: Matan Vilnai, vice ministro della Difesa dello Stato ebraico, ha minacciato che Israele impedirà a tutte le navi con aiuti umanitari di entrare nelle acque della Striscia di Gaza.

Salute e …peggio nun nisse.

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