Stop all’effetto yo-yo


Una ricerca statunitense pubblicata sulla rivista Jama ha rilevato che con certi regimi dietetici di mantenimento si rischia di più l’effetto yo-yo, che consiste nel riprendere i chili, magari con gli interessi, che con tanta fatica si erano persi. L’effetto yo-yo è più frequente con le diete a basso contenuto di grassi. Così per mantenere la perdita di peso è meglio optare per una riduzione dei carboidrati o meglio ancora scegliere alimenti a basso indice glicemico.

Una delle spiegazioni per il fallimento di molte diete nel lungo termine è che la perdita di peso induce adattamenti biologici, come la riduzione della spesa energetica dell’organismo e l’aumento dell’appetito, che portano a recuperare i chili persi. Cioè dopo una dieta ferrea il metabolismo rallenta e spende meno energie: con la dieta di mantenimento a basso contenuto di grassi la tendenza del metabolismo ad “addormentarsi” è più marcata rispetto agli altri regimi messi sotto esame.

Salute e …peggio nun nisse.

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Una “buona” colazione

Secondo uno studio dell’Institute of Food Technologists di Chicago siamo più in salute se l’indice glicemico della colazione è basso. Pertanto dovremmo scegliere cibi a basso indice glicemico, cioè cibi che fanno salire gradualmente la glicemia restando sazi più a lungo, riducendo il rischio di sovrappeso e anche di diabete.

L’indice glicemico indica quanto ogni alimento è in grado di innalzare la glicemia: i cibi con un indice elevato si digeriscono velocemente ma provocano fluttuazioni più ampie della glicemia e saziano per poco, mentre quelli a basso indice glicemico sono più graduali sia nell’essere assorbiti che soprattutto nell’indurre l’aumento di zuccheri e insulina nel sangue.

La colazione è fondamentale e deve saziare, perché in questo modo si tende a mangiare meno nelle ore successive;  se introduciamo un cibo a basso indice glicemico per colazione tendiamo spontaneamente a mangiar meno durante il resto della giornata.

Cibi a basso indice glicemico sono le mandorle intere, lo yogurt, soprattutto se scremato, il latte, la crusca di riso o i cereali integrali. Meglio ridurre invece il pane bianco, i biscotti o i dolcetti troppo elaborati.

Come ha detto il Dr. Kantha Shelke, uno degli autori, “la maggior parte dei fattori di rischio sono cose che possono essere gestite e modificate”.

Salute e …peggio nun nisse.

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