Il Monti furioso

Mario Monti ieri, ospite della trasmissione “In Mezz’Ora” di Lucia Annunziata su Rai3, ha lanciato stoccate a destra e a manca, sfogandosi contro tutto e contro tutti, togliendosi numerosi sassolini dalle scarpe:

– …”vorrei che fosse veramente il governo del fare, ma per la posizione predominante del Pd e Pdl sta diventando il governo del disfare”…

– …”abbiamo il dovere di indicare qual è secondo noi la strada giusta … altrimenti il presidente Letta, come fatto con l’Imu, finirà ancora ad inginocchiarsi davanti al Pdl”…

– …”certe volte il governo si scrive Letta ma si legge Brunetta, nella politica economica, soprattutto sull’imu”…

– …”Sì, io mi considero un dilettante della politica, se professionista significa saper usare il navigatore nel modo in cui hanno dimostrato in questi giorni alcuni politici”…

– …”effettivamente alcuni politici fanno la politica del navigatore, ma proprio in senso stretto: hanno in mano il GPS, il navigatore, e vedono dove posizionarsi”… 

– Mario Mauro, ora ministro della Difesa, “mi aveva pregato in ginocchio di prenderlo con me”. Ora viaggia in tandem con Casini, in direzione Ppe. “Credo che lo facciano perché vedono uno spazio elettorale più ampio da quella parte”… 

– …”anch’io avrei fatto volentieri un movimento verso il centrodestra, verso un Pdl depurato da talune personalità e da taluni comportamenti. Non è solo Berlusconi, non voglio fare liste di nomi, non tocca a me, non sono né falco, né colomba, né ovviamente grillo”… 

– …”mi rivolgo a chi non ha votato Scelta Civica, pare siano tanti, perché c’era con noi Casini. Può darsi che avessero ragione loro”… 

– …”Chi vi parla è colui che in uno studio televisivo si è trovato tra le braccia, di sorpresa, poco corretta, ad opera di una sua collega, e collega è dire molto, un cagnolino. E oggi c’è un’alta autorità dello Stato che fa spesso riferimenti, nelle sue sagaci dichiarazioni, alla fine che avrà fatto il cagnolino di Monti, sarà svanito nel nulla come il centro? Quest’alta autorità dello Stato è un vicepresidente del Senato, il senatore Gasparri, lui si diverte molto”…

Salute e …peggio nun nisse.

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Ancora su ”Vieni via con me”

Al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha parlato di ”accuse infamanti”, non è piaciuto il racconto fatto da Saviano di approcci della ‘Ndrangheta ad un consigliere regionale leghista e ha chiesto di poter essere invitato alla trasmissione per un diritto di replica.

Saviano ha replicato: «Sono stupito e allarmato dalle parole del ministro. Non capisco di quali infamie parli. Temo che abbia visto un’altra trasmissione. Lo invito a rivederla e riascoltarla: io ho parlato solo di fatti, frutto di un’inchiesta giudiziaria dell’Antimafia di Milano e Reggio Calabria sul nuovo assetto della ‘Ndrangheta e sulla sua presenza culturale, politica ed economica in Lombardia. Fatti che dovrebbero preoccupare il ministro dell’Interno invece di spingerlo ad accusare chi li denuncia».

Il capostruttura di Rai 3, Loris Mazzetti, ha dichiarato: «Se il ministro Maroni ha qualcosa da dire e si è sentito offeso, essendo un ministro ha la possibilità di parlare in tutti i programmi e in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera. Noi stiamo facendo un programma culturale e quindi non credo che ci sarà la possibilità di replicare. Se noi abbiamo detto cose non vere, cose smentibili se lo abbiamo ingiuriato o offeso, si rivolga direttamente alla magistratura».

Si sono subito messi a disposizione Bruno Vespa pronto ad organizzare una puntata di Porta a Porta interamente dedicata alla vicenda, Lucia Annunziata ”naturalmente disponibile a dedicare In mezz’ora al ministro Maroni” e pure Enrico Mentana offre il suo telegiornale de La7 al ministro Maroni.

A leggere i commenti sul web sembra che viviamo la politica come tanti tifosi, come per le squadre di calcio a cui rimani fedele anche se perdono, se giocano male e se sono ultime in classifica; si è pronti a difendere il leder del partito anche se questi sbaglia. Il partito non è una squadra di calcio e se quel partito va al governo non deve fare gli interessi di chi lo ha votato, ma di tutti i cittadini! Qui viviamo in una continua campagna elettorale: qualsiasi decisione e comunicazione è in funzione della ricerca del consenso degli elettori.

Il ministro dell’Interno, invece di reagire in maniera scomposta, faccia pulizia all’interno del suo partito e cacci i disonesti.

Salute e …peggio nun nisse.

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