Ticket per le spese sanitarie di chi ha abusato di alcol o droghe?

Una proposta di legge di un consigliere regionale dell’Umbria prevede un contributo alle spese per il trasporto in ospedale se si chiama l’ambulanza per un malessere legato all’abuso di alcol o di droghe.
Chiedere la partecipazione alle spese sanitarie quando non ci si prende cura della propria salute equivarrebbe ad una vera rivoluzione. Infatti la Costituzione italiana tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e di conseguenza le cure sono garantite a tutti.
Ma quando l’individuo danneggia volutamente la propria salute bevendo, fumando, mangiando cibi grassi, non facendo alcuna attività sportiva, è giusto che le conseguenze ricadano sulla collettività?
In altri Paesi d’Europa per esempio pensano di no: in Gran Bretagna chi viene sottoposto a bypass aorto-coronarico è tenuto a dichiarare il proprio impegno a smettere di fumare; se non lo fa le cure sono a pagamento. In Francia c’è una tassa sulle bibite gassate, mentre in Danimarca sui grassi saturi.

E così Ignazio Marino si chiede se sia così sbagliato intervenire sulle tasche degli irresponsabili se non si riescono a ottenere risultati con le raccomandazioni…

Salute e …peggio nun nisse.

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