Dormi che è meglio…

Ancora uno studio che ha dimostrato che dormire poco e male alla lunga rovina la salute.

Secondo uno studio dell’équipe di Megan Ruiter, dell’università dell’Alabama di Birmingham, le persone che dormono meno di 6 ore per notte, rispetto a chi ne dorme 7 – 8, hanno un rischio 4 volte superiore di avere un ictus.

Il sonno è fondamentale perché se non riposiamo una quantità di tempo sufficiente l’organismo si stressa. Secondo la National Sleep Foundation, la quota di fortunati che riesce a riposare 8 ore o più, dal 2001 a oggi è passata dal 38% al 28%.

Salute e …peggio nun nisse.

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L’attività fisica fa bene

Ad un recente Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) tenutosi a Genova è stato sottolineato il rischio di malattie cardiovascolari legate alla sedentarietà.

Il 42% degli italiani sta seduto fino a 8 ore al giorno e il rischio per il cuore scatta dopo 6 ore attaccati alla scrivania. A quel punto la probabilità di andare incontro a infarto e ictus aumenta di circa il 20 per cento negli uomini e addirittura del 40 per cento nelle donne.

Il tempo libero, secondo i dati epidemiologici nazionali, non è di fatto più movimentato: un italiano su due non svolge mai un’attività fisica di grado moderato, come sarebbe raccomandato per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, e uno su cinque non cammina neppure dieci minuti una volta alla settimana.
Se alla sedentarietà sul lavoro si aggiunge l’inattività fisica nel tempo libero, la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare nell’arco di dieci anni aumenta addirittura di oltre il 70 per cento nelle donne e di circa il 50 per cento negli uomini.

Decisamente negative per la salute del cuore anche le diete “yo-yo”, che provocano continui cambiamenti di peso e portano a un aumento del 40 per cento del rischio cardiovascolare.

Salute e …peggio nun nisse.

Chi dorme (troppo o troppo poco) non piglia pesci

Uno studio pubblicato su Sleep, condotto dal Dipartimento di medicina di comunità della West Virginia School of Medicine di Morgantown, Stati Uniti, ha rilevato che una durata anomala del sonno ha un effetto negativo sulla salute cardiovascolare.


Sono stati analizzati i dati relativi a 30.397 adulti, partecipanti a un’indagine del 2005 in cui sono state raccolte informazioni su fattori demografici e socioeconomici, stili di vita e salute. Dallo studio è emerso che sette ore a notte sono il sonno ideale; dormire troppo (9 ore o più), o troppo poco (5 ore o meno), aumenta il pericolo di malattie cardiovascolari (angina, malattia coronarica, infarto o ictus).

Nonostante il bisogno di riposo sia un parametro fisiologico soggettivo la maggior parte degli adulti dovrebbe dormire dalle 7 alle 8 ore a notte.

Salute e …peggio nun nisse.

Attività fisica e rischio di ictus nelle donne

É stato condotto uno studio per valutare la relazione tra la quantità ed il tipo di attività fisica ed il rischio di sviluppare ictus cerebrale: nell’arco di circa 12 anni è stata studiata una popolazione di 39.315 donne con anamnesi negativa per cardiopatie, ictus e tumori, in relazione alle caratteristiche e ai livelli di esercizio fisico.

É risultata una riduzione del rischio di ictus complessivo del 30% per le donne che camminavano almeno 2 ore alla settimana con passo normale e del 37% per quelle che camminavano abitualmente con un passo veloce (4.8 km/h). La significatività statistica era più marcata per l’ictus emorragico, con una riduzione del rischio del 57% e 68% rispettivamente per le 2 ore settimanali e per il passo veloce.

Le stesse associazioni non sono state riscontrate per l’esercizio vigoroso.

Physical activity and risk of stroke in women
Sattelmair JR, Kurth T, Buring JE, Lee IM.
Stroke. 2010 Jun;41(6):1243-50.

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