Berluscones

Berluscones nel gergo giornalistico sono gli esponenti politici, ma anche persone non appartenenti alla politica, che sono accesi sostenitori di Berlusconi. Sono come ultrà sfegatati che lo hanno eletto a capo indiscusso di un ideale che trascende ogni ragione ed ogni senso. Lo ammirano non solo per l’attività politica ma per il suo stile di vita. Sono pronti ad intervenire in sua difesa non appena un cenno, un’ombra o una critica negativa lo riguardi.

E così è puntualmente successo anche in occasione della richiesta del pm Boccassini di condannare Berlusconi a sei anni di carcere e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici: immediate le reazioni, sempre più scomposte, degli esponenti del centrodestra. Quasi una gara a chi riusciva ad apparire il più appassionato nell’eccesso.

Più che una campagna difensiva, è stata manifestata come al solito una feroce indignazione per aver soltanto pensato Berlusconi colpevole. Lo difendono come se loro stessi fossero stati sempre presenti, e fossero i testimoni oculari. Nemmeno per un familiare, un figlio o un genitore, sarebbero sempre così convinti.

Il punto è proprio questo: non sono credibili perché sono sempre troppo pronti e troppo sicuri a gridare l’innocenza del loro leader.


Salute e …peggio nun nisse.

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Condannato “il Disturbatore”

Il tribunale di Roma ha condannato Gabriele Paolini, il disturbatore delle dirette televisive, a 6 mesi di carcere più il risarcimento di trentamila euro a tre giornalisti Mediaset «vittime» delle sue incursioni. Paolini, che finora aveva incassato 1.500 denunce, ha commentato: “Una sentenza feroce. È la prima volta che mi condannano a un salasso del genere”, e poi rivolto a sua madre: “Mamma non ti preoccupare, ci sono tre gradi di giudizio”.

A fine udienza Paolini ha annunciato di aver fondato anche un partito politico:  “Si chiama ‘Basta il coraggio‘, una massima che si ispira a Gabriele D’Annunzio. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi, è solo un modo per poter dire la mia”.

Da Nonciclopedia:  Paolini è famoso come “Il Disturbatore”, ma più che altro sarebbe il caso di chiamarlo “Il Disturbato”. Ogniqualvolta si presenta un evento più o meno importante te lo ritrovi là (…) intento a urlare frasi sconnesse per la gioia di tutti noi, perché interrompe la valanga di banalità vomitate in diretta dall’inviato di turno. La sua presenza terrorizza i giornalisti, che lo temono come un petardo nelle mutande. …

Salute e …peggio nun nisse.

INDIGNATO – n. 1

Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti!, è accusato dai pm napoletani di aver occultato su conti esteri 23 milioni di euro in dodici anni, con la complicità del senatore Pdl Sergio De Gregorio.
È anche accusato di aver corrotto il governo di Panama con tangenti per ottenere una commessa dall’ammontare complessivo di 176 milioni di dollari, per costruire 4 carceri modulari nello stato centroamericano.
I reati ipotizzati vanno dall’associazione per delinquere alla emissione e utilizzo di fatture false alla bancarotta fraudolenta, riciclaggio e truffa. 

Lavitola aveva già una richiesta d’arresto da parte dei magistrati di Bari, nell’ambito di un’inchiesta partita da una presunta estorsione all’ex premier Silvio Berlusconi: in particolare è accusato di aver istigato Gianpaolo Tarantini a mentire alla procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulle escort che «Gianpi» ha portato nel 2008 nelle residenze di Berlusconi.
Valter Lavitola, secondo la sorella Maria, avrebbe avuto intenzione di chiedere 5 milioni di euro a Silvio Berlusconi, e se non avesse pagato, Lavitola «avrebbe avuto tutte le giustificazioni, anche morali, per dire tutto quello che sapeva su Berlusconi». 

Secondo il quotidiano online L’indipendenza Lavitola al suo rientro in Italia dopo otto mesi di latitanza ha chiesto  l’indennità di disoccupazione all’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti: circa mille euro al mese!

A volte una vignetta (presa in prestito da altri contesti) può aiutare…

Salute e …peggio nun nisse.

Terrorismo o idiozia?

Umberto Bossi ieri, ai giornalisti che gli chiedevano se l’attuale premier sarebbe durato anche dopo il 2013, ha detto:

“Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori”

e poi ha proseguito:

“Stanno riempiendo il Nord di mafiosi in soggiorno obbligato, prima o poi qualcuno si decide a impiccarli sulla pubblica piazza. …”

Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha così replicato: “Chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe fare un uso saggio del linguaggio e non istigare a comportamenti eversivi. …”

Si, ma se saggio non è?

Personalmente non ho mai considerato folklore il linguaggio violento e intollerante da parte del leader leghista, e non basta giustificarlo perché non sta bene.

Salute e …peggio nun nisse.

I senza fissa dimora restino a casa

Il passaggio lo trovate al minuto 6.36 su questo link:

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/281033/edizione-ore-1830-dell1-febbraio.html#tf-s1-c1-o1-p2

(finché non verrà rimosso …)

Salute e …peggio nun nisse.

Umiliati e derisi per colpa di B

Nel corso della conferenza stampa congiunta di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy al vertice europeo che si è aperto a Bruxelles, alla domanda dei giornalisti: “Siete stati rassicurati da Berlusconi?” i due statisti europei si sono scambiati una occhiata e non sono riusciti a trattenere sorrisi ironici o sarcastici, determinando una reazione ilare in sala stampa.

Questo siparietto è l’inevitabile conseguenza del fatto che noi italiani siamo tristemente rappresentati da un vero pagliaccio: il nostro premier ed il governo da lui presieduto sono diventati una barzelletta internazionale.

Salute e …peggio nun nisse.

In piena forma il Vecchio Clown Incipriato

Nel corso della sua visita in Brasile Berlusconi smentisce sé stesso quando, dopo le proteste delle Regioni contro i tagli previsti, aveva detto: “rivedremo la manovra”; infatti l’ultima dichiarazione è stata: “la manovra è ormai delineata e non si tocca”.
(Almeno fino alla prossima smentita…)

[Oggi si sa che Bossi apre alle Regioni: “La manovra si può modificare”]

Il premier poi si è lanciato in un nuovo attacco alla magistratura (“Il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale”) e ai giornali (“Bisognerebbe fare uno sciopero degli italiani per insegnare ai giornali a non prendere in giro i loro lettori; disinformazione inconcepibile”).

Di fronte a un centinaio di esponenti dell’imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi ha scatenato l’ilarità generale con una serie di battute piccanti: “Sapete ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose. Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell’albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l’abbiamo già fatto un’ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria”.

Lo show è proseguito più tardi: “Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! …”

In modo temerario il direttore de Il Giornale Vittorio Feltri ha risposto a Silvio Berlusconi con una lettera dove sostiene sarcasticamente che “più dei giornalisti solo i politici prendono in giro lettori ed elettori”.


Salute e …peggio nun nisse.

Tentativi di berlusconizzazione

Augustin Scalbert, giornalista del sito indipendente Rue89.fr rischia 5 anni di carcere e una multa da 375mila euro per aver postato un paio d’anni fa sulla pagina web del sito un imbarazzante fuori onda di cui è protagonista il presidente Sarkozy.
Il 30 giugno del 2008 il presidente transalpino era stato invitato a un talk show in onda sull’emittente pubblica France 3. Appena arrivato Sarkozy saluta gli impiegati dell’emittente e scherza con i microfonisti. Uno di questi però non gli dà confidenza e soprattutto non ricambia il suo saluto. Il filmato cattura gli istanti in cui Sarkozy si mostra profondamente irritato e dice: “È una questione di educazione. Quando si è invitati a una trasmissione, hai tutto il diritto di essere salutato. … Non sembra proprio di essere nel servizio pubblico, siamo tra i manifestanti. … È incredibile e grave. Le cose cambieranno”.

Scalbert è stato denunciato da France 3 per furto, ricettazione e contraffazione; il giornalista di Rue89.fr si è rifiutato di confessare chi gli abbia consegnato le immagini rubate.

Secondo molti osservatori questo accanimento nei confronti di Scalbert è la prova che Sarkozy vuole controllare i media. Il portavoce del sindacato nazionale dei giornalisti ha dichiarato che “è scandaloso e contrario alla legge sulla protezione delle fonti”. C’è chi rileva che “qualsiasi sanzione sarebbe un attentato alla libertà di stampa”, e chi denuncia che vi è un chiaro “tentativo di berlusconizzare i media francesi”.

Salute e …peggio nun nisse.



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