Videogiochi indipendenti

I giochi indie (abbreviazione dell’inglese independent) sono così detti perché considerati videogiochi indipendenti, spesso sviluppati da una singola persona o da piccoli gruppi di programmatori, che lavorano senza l’ausilio economico di un editore. Sono giochi progettati con la volontà di accettare i rischi insiti nel dare la priorità alle scelte creative dell’autore e solitamente fanno affidamento alla distribuzione digitale. Questi giochi pur essendo realizzati a basso costo (spesso sono sviluppati con strumenti gratuiti / open source), pur non essendo basati su motori grafici avanzati e pur non avendo una grande storia dietro hanno riscosso popolarità grazie soprattutto all’idea che c’è dietro. Una indagine effettuata su un gruppo di videogiocatori ha rilevato che le caratteristiche ideali che rendono appetibile un gioco indie agli appassionati sono uno stile accattivante, un gameplay convincente e una grafica curata, ma a volte anche un semplice bianco e nero può bastare.

Negli ultimi anni stanno avendo sempre più ampio seguito, e c’è chi ha avuto un grande successo con milioni di copie vendute.

Il mondo dei giochi indie è sempre in attivo, vengono organizzati prestigiosi contest e manifestazioni come l’Indipendent Games Festival o l’Indie Game Challenge dove i vincitori ottengono importanti riconoscimenti e premi. Tra i più ambiti premi assegnati annualmente nell’industria dei videogiochi, i Game Developers Choice Awards di quest’anno hanno visto scontrarsi grandi titoli e giochi indipendenti, team di varie dimensioni e provenienza.

http://www.kjow.net/

Un videogioco che mi ha particolarmente colpito è Slot Cars – The Video Game che è un simulatore di piste elettriche, come quelle che hanno fatto divertire migliaia di ragazzi negli anni ’60, ’70, ’80 e lo fanno anche ora.
La Scalextric, un’azienda inglese, da oltre 50 anni realizza piste elettriche, mentre in Italia l’azienda più famosa nel costruire le piste elettriche era la Polistil (originariamente denominata Policar, marchio commerciale della Politoys).
Il videogioco Slot Cars – The Video Game simula fedelmente le piste elettriche: ti permette di scegliere il modello dell’auto che più ti piace, puoi scegliere la pista oppure la puoi costruire tramite l’editor integrato, puoi scegliere il livello di difficoltà e vari altri settaggi. Si può seguire l’azione attraverso numerosi tipi di telecamere e, soprattutto, le auto sfrecciano e slittano sulle piste in maniera più che realistica, tanto che calibrandone attentamente la velocità è perfino possibile farle derapare per invertirne il senso di marcia. Puoi giocare da solo (contro il tempo) o contro un avversario.

Salute e …peggio nun nisse.

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Lo spirito olimpico per la pace nel mondo


I valori dello sport sono la lealtà, l’impegno, il coraggio, il miglioramento di sé, la solidarietà, l’amicizia, la pace. Si tratta di ideali universali, validi per tutti e in ogni tempo. Praticare la stessa disciplina, condividendo passione e fatiche, avvicina e unisce anche gli avversari.
Ad una settimana dal termine delle Olimpiadi 2012 mi piace ricordare l’importanza dei Giochi per la pace nel mondo.

Salute e …peggio nun nisse.

Olimpiadi 2012

Ogni quattro anni le Olimpiadi dimostrano che si può vivere in pace, che ci si può sentire uniti, che esiste una comunità mondiale che può migliorare questo benedetto e disperato pianeta.
E allora ha senso commuoversi per i ragazzi e le ragazze di ogni parte del mondo che sfilano, si sfidano, si abbracciano e si fotografano felici o piangono delusi per un risultato sperato ma non arrivato.

La bandiera olimpica presentata da Pierre de Coubertin fu adottata al Congresso Olimpico di Parigi del 1914. Include i cinque cerchi intrecciati, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi Olimpici.

Larga adesione a queste olimpiadi, dove partecipano 205 Paesi che si scontrano su 38 discipline sportive in 302 gare totali.

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Salute e …peggio nun nisse.

Recessione profonda

Secondo i dati del focus Fipe, l’associazione dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio, sui consumi delle famiglie per regione realizzato su dati Istat, tra il 2007 e il 2011 la spesa media annuale delle famiglie umbre è calata, al netto delle variazioni nel potere d’acquisto dovute all’inflazione, del 7%, pari in valore assoluto a circa duemila euro all’anno; il calo è anche superiore alla media nazionale.

Umbria
media italiana
spesa media annuale
– 7 %
– 6,1%
alimenti e bevande
– 7,1
– 6,7
abbigliamento e calzature
– 20,9
– 11,3
spese per l’abitazione (compresi combustibili ed energia)
– 2
– 0,4
arredamento
– 11,5
trasporti
– 5,2
comunicazioni
– 3,8
+ 3,5
istruzione
– 27,8
tempo libero, cultura e giochi
– 10,1
– 5,8
sanità
+ 10
sigarette e affini
+ 2,4
– 16,50

Questi dati sottolineano la vera emergenza italiana ed umbra, ovvero i consumi in recessione e lo sviluppo bloccato, accentuati, e non sicuramente attenuati, dai provvedimenti del Governo. Le istituzioni locali, nel momento in cui si accingono a prendere decisioni su tasse e tariffe, dovrebbero tenere conto che quello che serve sono provvedimenti che ridiano fiato al mercato e aprano uno spiraglio alla crescita (come ha sottolineato il presidente della Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni).

Salute e …peggio nun nisse.

Scontenti e felici

Evviva!  L’Olimpiade del 2020 non si farà a Roma.

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato il presidente del Comitato organizzatore Mario Pescante, il presidente del Coni Petrucci e il sindaco di Roma Alemanno, e dopo un’attenta valutazione dei costi e dei benefici legati all’operazione nel suo complesso, ha deciso che non esistono le condizioni perché il governo offra le garanzie dello Stato alla candidatura per i giochi olimpici.
Il premier Monti ha spiegato: «Il Comitato olimpico internazionale richiede al governo del Paese ospitante i Giochi una lettera di garanzia finanziaria … tra le altre cose il governo del Paese ospitante deve farsi carico di ogni eventuale deficit della manifestazione. … Non possiamo correre rischi».

Cioè l’Italia non può permettersi un’avventura con troppe incognite e con costi non chiari.

Tra i più delusi è Gianni Alemanno che ha ammesso che non si aspettava un no. Comunque smentisce le voci di sue dimissioni.
Gianni Petrucci durante la conferenza stampa nel Salone d’Onore del Coni ha commentato: «Serviva più rispetto. Ci sono rimasto molto male».

Io invece ci sono rimasto molto bene: forse sarà evitato un crack finanziario, o almeno non mi vedrò tartassato da nuove tasse per finanziare i Giochi, che comunque avrei visto alla TV.

Salute e …peggio nun nisse.

Buon compleanno Rita Levi-Montalcini

«Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita, che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto.»

Rita Levi-Montalcini

Salute e …peggio nun nisse.

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