Dagli amici buoni consigli

Il Presidente russo Vladimir Putin, nel cercare di difendere il suo vecchio amico Silvio Berlusconi, ha detto: “Se fosse gay nessuno avrebbe alzato un dito contro di lui”.

Vladimir Putin deve avere qualche problema con i gay dato che ha voluto una contestatissima legge anti-gay, vietando “la propaganda dell’omosessualità” che di fatto impedisce ai gay di dichiararsi tali, ed ha accusato “l’Occidente di aver perso i propri valori, come dimostrano i matrimoni gay”…

L’ex Presidente del Consiglio italiano, per risolvere infine tutti i suoi problemi con la giustizia, ora sa cosa fare!

Salute e …peggio nun nisse.

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Margherita Hack, la signora delle stelle

Margherita Hack, la signora delle stelle, è morta ieri all’ospedale di Cattinara, a Trieste, per problemi cardiaci. Alcuni giorni fa aveva compiuto 91 anni.

Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Ha portato gli osservatori italiani in prima fila a livello internazionale. La scienziata era membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale  Astronomia e della Royal Astronomical Society.

Margherita Hack era conosciuta anche per il grande e costante impegno sui temi sociali e politici, in particolare nella difesa e nella promozione dei diritti. Ha combattuto sempre contro la discriminazione sessuale delle donne e i diritti dei gay, la difesa degli animali, il diritto all’eutanasia e la libertà di ricerca scientifica. Celebri le sue battaglie a difesa della laicità dello Stato e gli scontri con il Vaticano per le sue nette prese di posizione, le sue battute taglienti ed i suoi modi schietti, conditi dal forte accento toscano.

Margherita Hack, atea convinta, ha lasciato indicazioni di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito, ma con una cerimonia esclusivamente privata.

«Io non credo in Dio e se quando morirò lo incontro, gli dirò: scusa mi sono sbagliata».

«Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, ha preceduto i suoi tempi di molti secoli. “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”: per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in Dio, non lo si fa per la speranza in un al di là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’Universo».

«L’Italia è uno Stato laico e quindi per esempio non dovrebbe esserci nessun simbolo delle varie religioni negli edifici pubblici».

«Un vero credente può rispettare i dettami della Chiesa, è libero di farlo. Ma va rispettata anche la libertà di chi non lo è».

«Bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici».

«Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede».

«Penso che il cervello sia l’anima, non credo alla vita dopo la morte e tanto meno a un paradiso».

«Quando ci sono io non c’è la morte e quando c’è la morte non ci sarò io».

«Non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano».

«Non mangerei mai la carne, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali. È veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra».

«Bisogna essere combattive, non timide. Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto».

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Salute e …peggio nun nisse.

Mariage pour tous

Le nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso sono da oggi legge in Francia. L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge con 331 voti a favore, 225 contrari, e 10 astensioni. Il primo dei 22 articoli della legge dice: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.
La legge era stata una promessa di Francois Hollande durante la campagna elettorale ed era stata fortemente sostenuta dal presidente francese. La Francia diventa il 14° Paese a legalizzare i matrimoni omosessuali e le adozioni gay; i Paesi europei sono otto: Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca.
Il provvedimento è stato duramente avversato dalla destra e dalla chiesa cattolica. Diverse migliaia di persone dei movimenti cattolici si sono riversate nelle principali piazze di Parigi per contestare la legge.
Parallelamente, nel Paese si registrano anche diversi cortei contro l’omofobia.
Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza (Flavio Romani, presidente di Arcigay).
È però l’adozione il punto critico della legge. Che due adulti dello stesso sesso convolino a nozze non è più uno shock per la maggioranza dei francesi, ma che un bambino abbia due mamme o due papà è ancora difficile da accettare. Oltre il 50% dei francesi continua infatti a dirsi contrario.


Salute e …peggio nun nisse.

Cassano: “…se penso quello che dico!”

Ieri Cecchi Paone ospite a La Zanzara, su Radio 24, ha affermato di sapere che tra gli azzurri ci sono due gay, un bisessuale e tre metrosexual.
Ha spiegato che metrosexual sono «quei maschi al momento interessati solo alle donne ma che si vestono bene e usano prodotti di bellezza, cioè hanno una cura di se stessi, del corpo e dei particolari più tipica di un bisessuale o di un omosessuale».
Successivamente ha aggiunto: «Ho avuto una relazione con uno di questi nazionali, e lui mi ha detto chi è l’altro. Per questo so che i gay sono due».

Antonio Cassano in conferenza stampa dal ritiro azzurro di Cracovia ha commentato le dichiarazioni di Cecchi Paone: “Se ci sono dei froci è un problema loro, ma speriamo che non ci siano veramente in nazionale.”

Immediate le reazioni di sdegno alle sue dichiarazioni sui gay.
Nichi Vendola ha così commentato: «Sono straricchi, straignoranti e pensano di poter dire qualunque cosa. … Possiamo immaginare l’ambiente culturale in cui Cassano è cresciuto; questo è un mondo malato, non solo di denaro e corruzione, ma anche di un protagonismo talvolta fatuo che consente ad una persona di sparare giudizi, dire frasi offensive nei confronti degli altri senza pagar dazio, restando impuniti».
Andrea Maccarone del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli ha detto: «Chi manifesta odio verso gli altri non può rappresentarci degnamente in Nazionale».
Secondo il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, « Cassano meriterebbe quanto meno un’ammonizione se non un’espulsione dagli Europei… ».
Paolo Patané, presidente di Arcigay, invita Cassano a «fare una scelta di coraggio civile e diventare testimone della lotta all’omofobia e al razzismo nel mondo del calcio».

In serata, dal ritiro azzurro, Cassano ha precisato: “Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso polemiche e proteste fra le associazioni gay: l’omofobia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone. Ho solo detto che è un problema che non mi riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate”.

Questa volta mi sento vicino a Cassano, che è una persona che dice con sincerità quello che gli passa per la testa, con un suo linguaggio semplice e poco forbito, ma senza cattiveria e senza malizia.

Salute e …peggio nun nisse.

Quando sei nella merda fino al collo, sta zitto!

All’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho Berusconi fa una battuta omofoba: “Conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

Ormai è un delirio…

Gli esponenti della comunità omosessuale, anche quelli di destra, reagiscono duramente alla frase di Berlusconi:

– L’Arcigay, tramite il presidente, Paolo Patanè, parla di “cultura machista arretrata e offensiva per le persone omosessuali ma anche per donne”.
– La deputata del Pd, Paola Concia: “Vorrei far notare che, mentre noi gay/lesbiche, amiamo alla luce del sole, ricambiandoci sentimenti e affetti, Lui, tutto ciò se lo compera abusando del suo potere e dei suoi soldi, mercificando il corpo altrui”.
– Parla lui che per essere guardabile si è dovuto rifare tutto.
– Infine, Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project, dice che “è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente”.
-Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, non ha niente da dire?

La sua equiparazione dell’omosessualità a valore negativo, è l’ennesima dimostrazione della sua incapacità a governare, a stare in politica e ad essere all’altezza dei leader politici europei.


Salute e …peggio nun nisse.

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